
Enti locali
Comune di Trani, è ancora assedio alla dirigenza
Laricchia costretto a difendersi dalle proteste dei lavoratori di una coop. Clima sempre teso intorno agli appalti per i lavori cittadini
Trani - venerdì 10 maggio 2013
16.26
«Viviamo in un perenne stato d'assedio, non se ne può più». Lo sfogo di un dipendente comunale è stato raccolto dal cronista dopo l'ennesima protesta inscenata questa mattina a palazzo di città ad opera di alcuni lavoratori di una delle tante cooperative sociali della città, una costante negli ultimi mesi.
Stavolta a subire le invettive dei lavoratori è stato il dirigente dell'ufficio tecnico comunale, Claudio Laricchia. Mentre stava rientrando nel suo ufficio per rispondere alla convocazione di una commissione di gara, Laricchia è stato fermato ed affrontato da alcuni soggetti che gli hanno chiesto – in modo poco ortodossi – di dar seguito alle aggiudicazioni definitive delle gare bandite dal Comune per caditoie, erbacce e manutenzione delle ringhiere del lungomare. Laricchia ha cercato di spiegar loro che ciò non sarà possibile fino a quando non arriverà in Comune tutta la documentazione prevista dalle normative e che le autocertificazioni già presentate dalle coop non bastano, per legge, a consentire l'aggiudicazione definitiva dei lavori.
Il confronto, sull'uscio dell'ufficio tecnico, è durato quasi un quarto d'ora. Velate minacce, toni forti, ma Laricchia ha dimostrato sangue freddo anche quando si è arrivati al muso a muso: «Io non mi faccio intimorire da nessuno, io agisco nel rispetto delle regole».
Stavolta a subire le invettive dei lavoratori è stato il dirigente dell'ufficio tecnico comunale, Claudio Laricchia. Mentre stava rientrando nel suo ufficio per rispondere alla convocazione di una commissione di gara, Laricchia è stato fermato ed affrontato da alcuni soggetti che gli hanno chiesto – in modo poco ortodossi – di dar seguito alle aggiudicazioni definitive delle gare bandite dal Comune per caditoie, erbacce e manutenzione delle ringhiere del lungomare. Laricchia ha cercato di spiegar loro che ciò non sarà possibile fino a quando non arriverà in Comune tutta la documentazione prevista dalle normative e che le autocertificazioni già presentate dalle coop non bastano, per legge, a consentire l'aggiudicazione definitiva dei lavori.
Il confronto, sull'uscio dell'ufficio tecnico, è durato quasi un quarto d'ora. Velate minacce, toni forti, ma Laricchia ha dimostrato sangue freddo anche quando si è arrivati al muso a muso: «Io non mi faccio intimorire da nessuno, io agisco nel rispetto delle regole».
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