
Enti locali
Confesercenti e Confcommercio, preoccupazione per le nuove normative dei centri storici
Le delibere regionali in campo igienico-sanitario difficili da osservare
Trani - lunedì 31 marzo 2014
12.56
Con l'approssimarsi della stagione primaverile, crescono le preoccupazioni di bar, ristoranti, trattorie e di tutti i pubblici esercizi situati nei centri storici. Preoccupazione destata dall'ordinanza n.1225 della Giunta Regionale in materia di problematiche igienico-sanitarie. Sarebbe difficile, affermano il presidente della Confesercenti Provinciale Raffaele Landriscina e il collega della Confcommercio Trani Girolamo Acquaviva, per questi esercizi adeguare strutturalmente le locali sedi delle attività ai precetti della suddetta delibera. In alcuni casi, in particolare, risulterebbe molto oneroso se non addirittura impossibile. Come noto, le attività nei centri storici, quasi sempre nate per un'offerta di servizio alla filiera turistica, hanno goduto di particolari deroghe necessarie al raggiungimento di tali finalità. Proprio a questo proposito, sarebbe indispensabile prevedere trattamenti simili, visto che i locali sarebbero costretti a stravolgere gli spazi di lavoro destinati alla somministrazione, per costi di decine di migliaia di euro. Costi difficilmente sostenibili in un periodo ancora di crisi.
Tali preoccupazioni sono già state esposte, in un paio di incontri a livello provinciale e locale, ai rappresentanti tecnico-istituzionali della Asl Bat, oltre che al Sindaco e all'Assessore alle Attività produttive di Trani. Entrambi gli organi non hanno però potuto esprimere altro se non solidarietà e impotenza in merito alle questioni sopraesposte. Confcommercio e Confesercenti chiedono quindi una maggiore flessibilità ai casi particolari che si evidenzieranno di volta in volta, oltre a raccomandare formalmente i Comuni a farsi carico delle attività regolamentari previste normativamente, per derogare, almeno in parte, i principi e i criteri contenuti nella Delibera.
Tali preoccupazioni sono già state esposte, in un paio di incontri a livello provinciale e locale, ai rappresentanti tecnico-istituzionali della Asl Bat, oltre che al Sindaco e all'Assessore alle Attività produttive di Trani. Entrambi gli organi non hanno però potuto esprimere altro se non solidarietà e impotenza in merito alle questioni sopraesposte. Confcommercio e Confesercenti chiedono quindi una maggiore flessibilità ai casi particolari che si evidenzieranno di volta in volta, oltre a raccomandare formalmente i Comuni a farsi carico delle attività regolamentari previste normativamente, per derogare, almeno in parte, i principi e i criteri contenuti nella Delibera.
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