Distretto della Pietra
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Territorio

Distretto della Pietra, un incontro per il rilancio

Caracciolo: «Impulsi al settore attraverso recupero e riuso delle cave abbandonate»

Rilanciare il settore della pietra attraverso nuovi progetti che portino al recupero delle aree estrattive abbandonate e la valorizzazione di cave antiche. Questo, in sintesi, il pensiero guida che ha caratterizzato il convegno svoltosi ieri sera presso il Castello Svevo di Trani tra rappresentanti della Regione Puglia ed operatori del Distretto della Pietra Trani-Minervino promosso dal consigliere regionale e Presidente della V Commissione Ambiente, Filippo Caracciolo. All'iniziativa hanno partecipato la vice presidente Regione Puglia ed assessore alla Qualità del territorio Angela Barbanente, la dirigente area Politiche per la mobilità e qualità urbana e Pianificazione regionale e Osservatorio sulla qualità del Paesaggio Francesca Pace, la consigliere Provinciale Bat Giovanna Bruno, rappresentanti degli ordini professionali e del settore lapideo del territorio.

«Ad Angela Barbanente che durante l'incontro ha rimarcato la necessità di tutelare il paesaggio dando allo stesso tempo agli operatori economici regole certe - scrive Filippo Caracciolo - va il mio sincero e sentito ringraziamento per aver accettato l'invito ed aver dato prova della ferma volontà di risolvere le problematiche che attanagliano le imprese operanti nel Distretto della Pietra Trani-Minervino. Condivido la riflessione dell'assessore Angela Barbanente circa l'importanza di fare e dare chiarezza sulle procedure ed un sistema di regole che possano essere non solo rispettate da tutti ma anche condivise da tutti. Rispetto alle opportunità che il settore offre l'incontro ha dato anche l'occasione per soffermarsi su un altro aspetto fondamentale collegato al Distretto. L'intenzione della Regione Puglia è di offrire l'occasione di un rilancio come se si trattasse di un prodotto doc e il rilancio deve iniziare dalla parte progettuale. C'è la possibilità, come è emerso dalla discussione, di lavorare nei centri storici o negli spazi aperti in una prospettiva assolutamente ecologica perché non è possibile vedere in molte città e nei loro centri storici, riparare il manto stradale con l'asfalto. L'aspetto progettuale deve concentrarsi e guardare al territorio dando sempre più spazio alla pietra».

«L'incontro di Trani – ha proseguito - nasce dalla volontà di intensificare un dialogo in passato del tutto inesistente tra Regione Puglia e operatori del Distretto della Pietra. Negli ultimi mesi ho promosso l'audizione degli stessi operatori nel corso di una seduta della V Commissione e nelle ultime settimane ho organizzato una riunione tecnica che ha avuto luogo in Regione. Il dialogo può e deve continuare individuando obiettivi che testimonino nei fatti la vicinanza dell'ente a supporto di un settore trainante e fondamentale per l'economia del territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani. Tra le proposte pratiche a supporto dell'attività degli operatori del Distretto e a salvaguardia delle richieste presentate in Regione farò mia la proposta emersa nel corso del dibattito circa una riflessione per andare incontro alle richieste avanzate dagli stessi operatori sia in sede di audizione che negli altri incontri che abbiamo avuto in Regione. La vice presidente della Regione Puglia Angela Barbanente si è riservata di esprimersi in maniera puntuale prima dell'approvazione da parte della giunta del PPTR».

«La presenza qualificata dei soggetti presenti all'iniziativa ci ha consentito di entrare nel merito delle questioni, analizzando in maniera pratica proposte e suggerimenti - ha ancora commentato Caracciolo. Tra queste la possibilità di programmare l'elaborazione di linee guida per il recupero di aree interessate dalle attività estrattive non più in esercizio che potrebbe diventare oggetto di un Protocollo d'Intesa da sottoscrivere con gli operatori del Distretto. L'altra proposta riguarda la creazione dell'ecomuseo delle attività estrattive tramite il quale valorizzare cave antiche e creare veri e propri percorsi naturalistici in modo da rendere la pietra un veicolo di promozione e crescita dell'intero territoriale regionale con il quale stimolare l'espansione anche di altri settori strategici come il turismo e l'agroalimentare».

Una numerosa partecipazione unito allo spirito costruttivo degli operatori che Caracciolo ha così commentato: «Sono certo che continuando la proficua collaborazione nei prossimi anni il Distretto della Pietra avrà un ruolo da protagonista nelle strategie della nostra Regione. Continuerò nella mia veste di consigliere regionale e Presidente della V Commissione – conclude Filippo Caracciolo – a seguire da vicino le questioni che caratterizzano il settore: sono e sarò a disposizione per un pieno rilancio del settore. Il Distretto della Pietra di Trani-Minervino diventerà il biglietto da visita dell'idea di sviluppo della Puglia».
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