
Politica
Marinaro vuole approfondire le accuse di Capurso
Sulle stabilizzazioni : «Vince la trasparenza e la legalità». Il consigliere chiede spiegazioni al sindaco Tarantini
Trani - mercoledì 23 novembre 2011
10.06
«L'impegno profuso dai rappresentanti di Futuro e libertà per la trasparenza e la legalità in questa occasione ha avuto ragione: Mi auguro sia sempre così d'ora in poi». Dino Marinaro commenta il dietrofront nell'approvazione in giunta della concilizione che avrebbe consentito la stabilizzazione dei due dirigenti comunali che avevano presentato istanza per la conversione del loro contratto a tempo indeterminato. «Siamo soddisfatti – prosegue l'esponente di Fli - perché finalmente al Comune di Trani qualcuno ha accolto con intelligenza l'invito ad abbandonare il tortuoso percorso intrapreso ed abbia deciso di percorrere la strada che porta alla trasparenza, alla legalità, alla condivisione serena del problema».
Sin dal 27 ottobre, in Consiglio comunale, Dino Marinaro aveva chiesto che fosse non tenuto in considerazione, il ricorso presentato alla Commissione provinciale del lavoro per la conciliazione di Affatato e Modugno per la stabilizzazione del loro incarico, sostenendo che, se gli stessi lo avessero ritenuto, avrebbero potuto tranquillamente richiederlo attraverso il ricorso alla magistratura ordinaria del lavoro. «Sono contento – dice il consigliere – che si sia giunti a questa decisione, ma non posso sottacere che, se mi avessero dato ascolto, non avremmo vissuto un mese di polemiche, di inutili contrasti e dichiarazioni anche piccanti o pesanti da parte di qualcuno, e l'amministrazione, già deficitaria ed inconcludente, non avrebbe perso il più attivo e competente assessore alla cultura che ricordiamo negli ultimi anni».
Marinaro chiede spiegazioni al sindaco su alcune dichiarazioni rese in conferenza stampa, in particolare sul rapporto dei consiglieri con i dirigenti e sulla decisione di presentare un esposto in procura per presunte pressioni patite dalla giunta da ignoti. In più, il consigliere annuncia di voler andare fino in findo per conoscere in quale modo si è giunti ad affidare l'incarico di redigere un parere pro veritate sulla vicenda all'avvocato Arigliani (responsabile legale dell'associazione nazionale dei comandanti ed ufficiali del Corpo di polizia municipale) e sulle dichiarazioni che il responsabile dell'ufficio legale del Comune di Trani ha rilasciato di recente. «La nostra lotta per la legalità e la trasparenza va avanti e non si fermerà restando sempre un nocciolo fondamentale della nostra attività politica ma soprattutto civile».
Sin dal 27 ottobre, in Consiglio comunale, Dino Marinaro aveva chiesto che fosse non tenuto in considerazione, il ricorso presentato alla Commissione provinciale del lavoro per la conciliazione di Affatato e Modugno per la stabilizzazione del loro incarico, sostenendo che, se gli stessi lo avessero ritenuto, avrebbero potuto tranquillamente richiederlo attraverso il ricorso alla magistratura ordinaria del lavoro. «Sono contento – dice il consigliere – che si sia giunti a questa decisione, ma non posso sottacere che, se mi avessero dato ascolto, non avremmo vissuto un mese di polemiche, di inutili contrasti e dichiarazioni anche piccanti o pesanti da parte di qualcuno, e l'amministrazione, già deficitaria ed inconcludente, non avrebbe perso il più attivo e competente assessore alla cultura che ricordiamo negli ultimi anni».
Marinaro chiede spiegazioni al sindaco su alcune dichiarazioni rese in conferenza stampa, in particolare sul rapporto dei consiglieri con i dirigenti e sulla decisione di presentare un esposto in procura per presunte pressioni patite dalla giunta da ignoti. In più, il consigliere annuncia di voler andare fino in findo per conoscere in quale modo si è giunti ad affidare l'incarico di redigere un parere pro veritate sulla vicenda all'avvocato Arigliani (responsabile legale dell'associazione nazionale dei comandanti ed ufficiali del Corpo di polizia municipale) e sulle dichiarazioni che il responsabile dell'ufficio legale del Comune di Trani ha rilasciato di recente. «La nostra lotta per la legalità e la trasparenza va avanti e non si fermerà restando sempre un nocciolo fondamentale della nostra attività politica ma soprattutto civile».
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