
Trani: Istruzioni per l'uso
SPID Poste a pagamento dal 1 gennaio 2026: tutto quello che i tranesi devono sapere
Scatta il canone di 6 euro annui per l'identità digitale più diffusa, anche a Trani. Ecco chi è esente, come pagare e le alternative gratuite
Trani - lunedì 5 gennaio 2026
È una svolta digitale che tocca da vicino anche migliaia di cittadini tranesi. Dal 1° gennaio 2026, Poste Italiane ha introdotto un canone annuale per il suo servizio SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), fino ad oggi gratuito per milioni di italiani. Una decisione che allinea il provider più utilizzato – gestisce circa 30 milioni di identità digitali, il 70% del totale nazionale – ad altri gestori come Aruba e Infocert, che già applicavano tariffe simili. Ma cosa cambia nel concreto per chi usa lo SPID per accedere al sito dell'INPS, all'Agenzia delle Entrate o al Fascicolo Sanitario Elettronico della Regione Puglia? Ecco una guida pratica per orientarsi tra costi, esenzioni e alternative.
Quanto costa e come si paga
Il nuovo canone è fissato a 6 euro all'anno (IVA inclusa). Attenzione però: il primo anno di attivazione resta gratuito per chi richiede un nuovo SPID. Per chi invece lo possiede già, il pagamento dovrà essere effettuato al momento del rinnovo, entro 30 giorni dalla scadenza indicata nella propria area personale o sull'app PosteID. Il pagamento può essere effettuato online (tramite carta inserendo codice fiscale ed email) oppure recandosi fisicamente in un ufficio postale, anche qui a Trani. Se non si paga entro i termini, l'identità digitale viene sospesa per due anni (riattivabile saldando il debito), dopodiché decade definitivamente.
Chi NON deve pagare (le esenzioni)
Non tutti dovranno mettere mano al portafoglio. Poste ha previsto importanti esenzioni permanenti. Lo SPID resterà gratuito per:
Perché si paga?
La motivazione è economica. I costi di gestione dell'infrastruttura tecnologica e di sicurezza (autenticazione via App e SMS) sono aumentati, mentre i fondi pubblici destinati ai gestori sono rimasti bloccati a lungo. I 40 milioni di euro stanziati dal governo nella primavera del 2025 non sono bastati a coprire le richieste dei provider (50 milioni), spingendo Poste ad introdurre una tariffa per sostenere il servizio.
Non vuoi pagare? Ecco le alternative
L'introduzione del canone non è un obbligo per i cittadini di restare con Poste. Lo SPID è un sistema aperto e si può cambiare fornitore senza perdere l'accesso ai servizi pubblici. Chi non accetta le nuove condizioni ha diritto al recesso gratuito entro 30 giorni dalla comunicazione ricevuta via email. Le strade per continuare ad avere un'identità digitale a costo zero sono due:
In un momento di cambiamenti contrattuali, è facile cadere in trappola. Ricordiamo che lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) serve per accedere ai servizi online con username e password. Per ottenerlo servono documenti validi, email e cellulare personali. Diffidate da messaggi sospetti o email che chiedono dati sensibili "per evitare il blocco": le comunicazioni ufficiali di Poste arrivano tramite canali sicuri e l'Area Personale. Che decidiate di pagare i 6 euro per comodità o di passare alla CIE per risparmiare, l'importante è non farsi trovare impreparati: l'identità digitale è ormai la chiave indispensabile per aprire le porte della burocrazia, anche a Trani. Per ulteriori approfondimenti rivolgetevi direttamente all'Ufficio Postale o dal link pubblicato approfondite la questione che riguarda l'Identità Digitale di Poste Italiane: https://posteid.poste.it/
Quanto costa e come si paga
Il nuovo canone è fissato a 6 euro all'anno (IVA inclusa). Attenzione però: il primo anno di attivazione resta gratuito per chi richiede un nuovo SPID. Per chi invece lo possiede già, il pagamento dovrà essere effettuato al momento del rinnovo, entro 30 giorni dalla scadenza indicata nella propria area personale o sull'app PosteID. Il pagamento può essere effettuato online (tramite carta inserendo codice fiscale ed email) oppure recandosi fisicamente in un ufficio postale, anche qui a Trani. Se non si paga entro i termini, l'identità digitale viene sospesa per due anni (riattivabile saldando il debito), dopodiché decade definitivamente.
Chi NON deve pagare (le esenzioni)
Non tutti dovranno mettere mano al portafoglio. Poste ha previsto importanti esenzioni permanenti. Lo SPID resterà gratuito per:
- I cittadini minorenni.
- Le persone con 75 anni o più.
- Gli italiani residenti all'estero.
- I titolari di SPID a uso professionale.
Perché si paga?
La motivazione è economica. I costi di gestione dell'infrastruttura tecnologica e di sicurezza (autenticazione via App e SMS) sono aumentati, mentre i fondi pubblici destinati ai gestori sono rimasti bloccati a lungo. I 40 milioni di euro stanziati dal governo nella primavera del 2025 non sono bastati a coprire le richieste dei provider (50 milioni), spingendo Poste ad introdurre una tariffa per sostenere il servizio.
Non vuoi pagare? Ecco le alternative
L'introduzione del canone non è un obbligo per i cittadini di restare con Poste. Lo SPID è un sistema aperto e si può cambiare fornitore senza perdere l'accesso ai servizi pubblici. Chi non accetta le nuove condizioni ha diritto al recesso gratuito entro 30 giorni dalla comunicazione ricevuta via email. Le strade per continuare ad avere un'identità digitale a costo zero sono due:
- Cambiare Gestore SPID: Esistono ancora provider che offrono il servizio gratuitamente (anche se la lista si sta accorciando). Passare a un altro gestore richiede una nuova registrazione, ma una volta ottenute le credenziali, l'accesso ai portali della Pubblica Amministrazione rimane identico.
- Usare la Carta d'Identità Elettronica (CIE): È l'alternativa istituzionale più solida. La CIE, che quasi tutti i tranesi ormai possiedono nel portafogli, permette di accedere agli stessi servizi dello SPID tramite l'app CieID (usando uno smartphone con lettore NFC) o da PC. Essendo gestita direttamente dallo Stato, è gratuita e non soggetta a variazioni commerciali future.
In un momento di cambiamenti contrattuali, è facile cadere in trappola. Ricordiamo che lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) serve per accedere ai servizi online con username e password. Per ottenerlo servono documenti validi, email e cellulare personali. Diffidate da messaggi sospetti o email che chiedono dati sensibili "per evitare il blocco": le comunicazioni ufficiali di Poste arrivano tramite canali sicuri e l'Area Personale. Che decidiate di pagare i 6 euro per comodità o di passare alla CIE per risparmiare, l'importante è non farsi trovare impreparati: l'identità digitale è ormai la chiave indispensabile per aprire le porte della burocrazia, anche a Trani. Per ulteriori approfondimenti rivolgetevi direttamente all'Ufficio Postale o dal link pubblicato approfondite la questione che riguarda l'Identità Digitale di Poste Italiane: https://posteid.poste.it/

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