
Enti locali
Stabilizzazioni, i dirigenti rinunciano alla conciliazione
Lo annuncia il sindaco in una conferenza stampa. Tarantini: «Esposto in procura contro chi ha fatto opera di terrorismo»
Trani - lunedì 21 novembre 2011
19.01
Anche se la Chiarello si era affrettata a smentire la notizia, la nostra fonte era decisamente attendibile. Giuseppe Affatato ed Antonio Modugno hanno deciso di recedere dal tentativo di accordo bonario per la conversione del loro contratto a tempo indeterminato col Comune di Trani e proseguiranno la loro battaglia di stabilizzazione per vie giudiziarie, ricorrendo al tribunale del lavoro.
Lo annuncia il sindaco in una conferenza stampa convocata nel pomeriggio. Il primo cittadino annuncia anche che, nelle prossime ore, sarà presentato e depositato in procura un esposto denuncia a carico di ignoti «per aver fatto mancare, con opere di autentico terrorismo, la necessaria serenità nell'affrontare questo argomento ai componenti dell'esecutivo, causando le dimissioni di due assessori».
Al fianco di Tarantini, Giorgia Cicolani, Pino Paolillo, Piero Di Savino, Nicola Lapi. «Paradossalmente sono contento che i due dirigenti facciano causa al Comune – dice a denti stretti Tarantini – e faccio il tifo per loro. Il sottoscritto come tutta la città di Trani devono dir grazie sia ad Affatato che a Modugno per ciò che hanno fatto in questi anni. Adesso saranno costretti a ricorrere ad un magistrato come due persone qualsiasi a causa di una campagna del terrore senza precedenti. Mai ho sentito e letto cose come quelle di questi giorni, mai ho respirato un'aria così pesante a Palazzo di città. Le cronache sono state riempite da considerazioni incentrate sulla figura di un sindaco despota, gli organi di informazione hanno diviso gli assessori in eroe ed imbecilli proni alla mia volontà. Non è così. Oggi avremmo avuto in giunta sette voti favorevoli ed avremmo potuto benissimo approvare la delibera. Onore ad Affatato e Modugno che col loro gesto hanno sollevato la giunta dal disagio ingenerato da chi, da giorni, sta sferrando solo colpi bassi per turbare la tranquillità dell'esecutivo».
Tarantini sottolinea «il silenzio assordante della politica su questa vicenda». «Ho sentito pochi contrari ma ho sentito anche pochissimi favorevoli al provvedimento. Eppure dai due dirigenti si rivolgono quasi tutti. Evidentemente certe persone hanno voluto fare come Ponzio Pilato con un comportamento ipocrita». Infine il sindaco ha annunciato che, in caso di accoglimento del ricorso dei dirigenti, proporrà un class action. «Lo farò anche da cittadino perché sono convinto della bontà del provvedimento che avremmo adottato. Purtroppo se la Asl stabilizza dei dirigenti la cosa passa in secondo piano e senza isterismi, se lo si cerca di fare a Trani si finisce al centro del colosseo con sugli spalti una folla assetata di sangue».
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