
Attualità
Strade al buio tra Trani e Corato, esposto-diffida dei Civisti Provinciali
Denunciata la totale assenza di illuminazione sulla SP12 e sul raccordo verso la SP231
Trani - sabato 20 giugno 2026
10.01
Le strade provinciali che collegano Trani e Corato sono ormai da tempo precipitate nel buio più totale, trasformandosi in vere e proprie trappole notturne per migliaia di automobilisti, autotrasportatori e pendolari. Una situazione di cronico pericolo e degrado infrastrutturale che ha spinto il gruppo civico "Civisti Provinciali" a rompere gli indugi e a presentare un formale ed energico esposto-diffida indirizzato ai Prefetti di Barletta-Andria-Trani e di Bari, oltre che ai vertici della Provincia di BAT, della Città Metropolitana di Bari e ai Sindaci dei comuni coinvolti.
Al centro della denuncia dei Civisti c'è l'intero tratto della Strada Provinciale 12 (Trani-Corato) e il raccordo della SP238 che conduce alla SP231 (ex Statale 98 Bari-Foggia). Un'arteria stradale fondamentale per il tessuto economico, agricolo e commerciale del Nord Barese, oggi completamente priva di illuminazione pubblica. L'unica, parziale eccezione è rappresentata dallo svincolo per l'immissione sulla SP33 (Andria-Bisceglie), dove però la luce è solo parzialmente funzionante e affidata a vecchie e insufficienti lampade alogene ambrate.
"Siamo perfettamente consapevoli che negli anni il problema sia stato originato o aggravato dai continui furti di cavi di rame", spiegano i rappresentanti dei Civisti Provinciali nell'esposto. "Tuttavia, questa motivazione non può e non deve più diventare l'alibi perfetto per giustificare l'inerzia permanente delle amministrazioni. La reiterazione sistematica di questi reati dimostra semmai la totale mancanza di risposte tecnologiche lungimiranti e preventive da parte degli amministratori locali e della Città Metropolitana di Bari, come il passaggio a cavi in alluminio, sistemi di videosorveglianza dedicati o la conversione efficiente a LED".
Nell'esposto firmato dal movimento viene richiamato espressamente l'articolo 14 del Codice della Strada, che obbliga gli enti proprietari delle strade a garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione attraverso il controllo tecnico e la manutenzione delle pertinenze stradali. La totale assenza di luce, unita all'usura della segnaletica orizzontale e al rischio concreto di impatto con la fauna selvatica (specialmente i cinghiali provenienti dalla vicina area murgiana), espone quotidianamente gli utenti della strada al rischio di incidenti gravissimi, se non drammaticamente mortali come la cronaca locale ha purtroppo già dovuto registrare in passato.
Con l'esposto inviato via PEC, i Civisti Provinciali chiedono l'intervento immediato dei Prefetti di Bari e della BAT affinché venga attivato un Tavolo Tecnico urgente che costringa la Città Metropolitana di Bari e la Provincia di BAT a stanziare i fondi necessari, definire tempi certi per i lavori e restituire sicurezza ai cittadini.
"La cittadinanza non è più disposta a tollerare continui rimpalli di competenze burocratiche sulla pelle di chi viaggia", conclude la nota del gruppo civico, intenzionato a portare la battaglia in ogni sede opportuna e a promuovere azioni di mobilitazione sul territorio qualora non arrivino risposte concrete in tempi brevi.
Al centro della denuncia dei Civisti c'è l'intero tratto della Strada Provinciale 12 (Trani-Corato) e il raccordo della SP238 che conduce alla SP231 (ex Statale 98 Bari-Foggia). Un'arteria stradale fondamentale per il tessuto economico, agricolo e commerciale del Nord Barese, oggi completamente priva di illuminazione pubblica. L'unica, parziale eccezione è rappresentata dallo svincolo per l'immissione sulla SP33 (Andria-Bisceglie), dove però la luce è solo parzialmente funzionante e affidata a vecchie e insufficienti lampade alogene ambrate.
"Siamo perfettamente consapevoli che negli anni il problema sia stato originato o aggravato dai continui furti di cavi di rame", spiegano i rappresentanti dei Civisti Provinciali nell'esposto. "Tuttavia, questa motivazione non può e non deve più diventare l'alibi perfetto per giustificare l'inerzia permanente delle amministrazioni. La reiterazione sistematica di questi reati dimostra semmai la totale mancanza di risposte tecnologiche lungimiranti e preventive da parte degli amministratori locali e della Città Metropolitana di Bari, come il passaggio a cavi in alluminio, sistemi di videosorveglianza dedicati o la conversione efficiente a LED".
Nell'esposto firmato dal movimento viene richiamato espressamente l'articolo 14 del Codice della Strada, che obbliga gli enti proprietari delle strade a garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione attraverso il controllo tecnico e la manutenzione delle pertinenze stradali. La totale assenza di luce, unita all'usura della segnaletica orizzontale e al rischio concreto di impatto con la fauna selvatica (specialmente i cinghiali provenienti dalla vicina area murgiana), espone quotidianamente gli utenti della strada al rischio di incidenti gravissimi, se non drammaticamente mortali come la cronaca locale ha purtroppo già dovuto registrare in passato.
Con l'esposto inviato via PEC, i Civisti Provinciali chiedono l'intervento immediato dei Prefetti di Bari e della BAT affinché venga attivato un Tavolo Tecnico urgente che costringa la Città Metropolitana di Bari e la Provincia di BAT a stanziare i fondi necessari, definire tempi certi per i lavori e restituire sicurezza ai cittadini.
"La cittadinanza non è più disposta a tollerare continui rimpalli di competenze burocratiche sulla pelle di chi viaggia", conclude la nota del gruppo civico, intenzionato a portare la battaglia in ogni sede opportuna e a promuovere azioni di mobilitazione sul territorio qualora non arrivino risposte concrete in tempi brevi.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 
.jpg)


.jpg)




.jpg)