Crocifisso di Colonna
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Religioni

Venerdì Santo a Trani, il rito a porte chiuse nella Cattedrale alla presenza del Crocifisso di Colonna

La celebrazione trasmessa in diretta televisiva

Venerdì Santo 10 aprile 2020, nella Cattedrale di Trani, alle ore 19.00, a porte chiuse, l'Arcivescovo Mons. Leonardo D'Ascenzo presiederà il rito della Passione del Signore, alla presenza del Crocifisso di Colonna. La celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva dalle emittenti Amica 9 (canale 91), Easy Tv (canale 190), Teleregione (canale 14), Telesveva (canale 17). Di seguito il testo di una comunicazione che, per l'occasione Don Mimmo De Toma, Vicario Episcopale, ha inviato ai fedeli della zona Pastorale "S. Nicola il Pellegrino".

«L'Arcivescovo Mons. Leonardo D'Ascenzo presiederà in Cattedrale, il Venerdì Santo alle ore 19.00, la Celebrazione della Passione del Signore che, a motivo della grave pandemia in atto, si svolgerà alla presenza del Crocifisso di Colonna tanto caro alla Città di Trani. Nella storia del popolo tranese il SS. Crocifisso è stato sempre invocato in situazioni di pericolo e di calamità. La sacra immagine è custodita presso il Santuario di S. Maria di Colonna e portata in Città il 3 maggio di ogni anno, a motivo del miracoloso prodigio del 1480. Il Crocifisso sarà traslato in forma strettamente privata nella giornata di Venerdì e riportato al Santuario di Colonna in serata, sempre in forma strettamente privata, al termine della celebrazione. Preghiamo per tutti coloro che soffrono le conseguenze dell'attuale pandemia, perché Dio Padre conceda salute ai malati, forza al personale sanitario, conforto alle famiglie e salvezza a tutte le vittime che sono morte. Ci rivolgiamo al SS. Crocifisso con la preghiera recitata ogni venerdì in Santuario: Amabilissimo Gesù che facesti della tua croce la grande potenza d'attrazione sull'umanità peccatrice e l'arma della vittoria con cui conquistasti le anime per il Regno del tuo Padre, ascolta la voce di questo mio cuore che riconoscendosi lontano da te sente tuttavia profonda fiducia d'essere da te bene accolto. Scenda, come onda rigeneratrice, sull'indegnità della mia vita, il sangue prezioso delle tue piaghe nelle quali io mi rifugio: il tuo costato m'insegni il precetto dell'amore che io, schiavo delle mie passioni, ho tradito; m'additino le tue mani trafitte la via del tuo vangelo; i tuoi piedi traforati mi guidino verso i sentieri della virtù e del dovere cristianamente compiuto. E lascia che io, contemplando il volto di questa tua immagine con devozione, baci la ferita procuratati dal saraceno, impegnandomi con un atto fermo della mia volontà e confortato dalla tua grazia a non più disgustarti ma a mantener, fede ai miei impegni di cristiano conquistato dalla tua copiosa ed eterna redenzione».
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