Dr Hauze

Le spine della Rosa

Dottor Hauze 23

Non essendoci stati riscontri, da parte di Amiu, circa i nostri precedenti interrogativi sull'appalto del servizio di raccolta della carta dato alla cooperativa sociale "La rosa blu" di Bitonto, è d'uopo tornare sull'argomento con specifici quesiti ai quali chiediamo ad Amiu di rispondere pubblicamente. E' questione di trasparenza, di rispetto delle leggi e di occupazione. Scusate se è poco. Amet ed Amiu non sono dei feudi o il bunker di Berlino ove si era asserragliato Hitler con i suoi fedelissimi mentre i russi piantavano sopra la bandiera rossa. Sinceramente, poi, non è facile immaginare Sotero o Gala con i baffetti quadrati. O sbaglio? Andiamo avanti con le domande. Signori membri del consiglio di amministrazione di Amiu e signori membri del collegio sindacale di Amiu, prima di procedere con l'esternalizzazione di tale servizio, è stata doverosamente e correttamente effettuata una stima dei quantitativi di carta e cartone che sarebbe stato possibile raccogliere, quantificando i ricavi in base a quanto corrisposto dal Conai (Consorzio nazionale imballaggi)?

Per incidens, Amiu già raccoglieva carta e cartoni. Ma è stato verificato se tale servizio avrebbe potuto essere effettuato direttamente con personale ed attrezzature Amiu, quantificandone il relativo costo? E' stato verificato se l'importo annuo presunto di un eventuale affidamento a terzi fosse inferiore alla soglia comunitaria? Ammesso e non concesso che le verifiche di cui sopra siano state fatte ed il relativo esito consentisse un affidamento a cooperative sociali, sono state preventivamente interessate le rappresentanze sindacali, sulla base delle disposizioni del vigente contratto nazionale di lavoro?

Ma veniamo all'individuazione della beneamata cooperativa affidataria del servizio. L'Amiu ammette che l'affidamento è avvenuto senza gara perchè, da un'indagine condotta da un neo dipendente Amiu (per la cui assunzione vi è stato l'interessamento della magistratura), la cooperativa sociale La Rosa Blu di Bitonto sarebbe risultata l'unica cooperativa sociale, iscritta all'albo dei gestori ambientali, operante sul territorio tranese. Bum! Strabum! Questa presunta operatività è stata determinata e rilevata sulla base della cartacea esistenza di una sedicente sede operativa in Trani, in via Ognissanti, 55. Bum! Strabum! Tale sede operativa, poi, risulterebbe (sulla carta) aperta poco prima della relazione-indagine di cui sopra e non risulta da nessuna parte che vi sia stata effettiva attività di tale cooperativa sociale sul territorio tranese.

Ad Amiu è stato (inutilmente) fatto presente che la citata sede operativa risulta essere (solarmente) fittizia in quanto sconosciuta alla posta, priva di insegna e probabilmente a quel civico non ci è mai stata nemmeno un'utenza elettrica intestata alla cooperativa sociale, che avrebbe perlomeno fatto pensare all'esistenza di un ufficio locale (trattandosi di un edificio totalmente ad uso di abitazione). Purtroppo, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire (e vedere). Del resto, la cooperativa sociale in questione, dopo la segnalazione di Forza Trani ai vertici di Amiu e dopo quanto scritto dal dr. Hauze su Traniweb, ha aperto sollecitamente (ma solo recentemente) un ufficio in via Amedeo 266, mentre l'attività di raccolta sembra essere gestita non si sa dove (non abbiamo notizia dell'utilizzo di depositi, capannoni, rimesse dei mezzi a Trani). E, secondo il Dr. Hauze, un ufficietto non è certamente una sede operativa. Capisci a me.

Detto questo, l'affidamento in questione appare perlomeno anomalo, se non addirittura illegale, alla luce delle disposizioni di legge. Ben avrebbe fatto Amiu, attesa la reale inesistenza di cooperative sociali iscritte all'Albo dei gestori ambientali (ed effettivamente operanti sul territorio comunale) ad operare con una regolare gara d'appalto estesa alle cooperative sociali operanti su base provinciale (Bari più Bat). Così facendo avrebbe esteso la possibilità di partecipazione ad almeno altri due soggetti (Eco.coop di Andria ed Ecopolis di Bari), dando maggiore trasparenza al tutto ed avendo la possibilità di ricavarci anche qualche euro in più dell'attuale zero. Già, avete letto bene: zero euro, perché il servizio risulterebbe affidato alla cooperativa, senza alcun ricavo per Amiu, la quale, pertanto, dovrebbe girare interamente alla cooperativa quanto incassato dal Conai per il conferimento della carta.

Questa situazione anomala (i servizi analoghi effettuati in altre città, a quello che si dice, prevedono generalmente un aggio di qualche punto percentuale in favore del soggetto appaltante), ipoteticamente si presta anche alla possibilità, per la cooperativa, di ottenere ingiusti profitti in danno di altri Enti per i quali stia effettuando servizi analoghi. Infatti, per ipotesi, poiché i mezzi che effettuano la raccolta conferiscono quanto raccolto direttamente a Molfetta, presso il centro raccolta Conai, qualora la cooperativa, sempre per ipotesi di studio, dichiarasse che il materiale conferito proviene da Trani, anziché da altri Comuni, la stessa risparmierebbe il relativo aggio. Chissà perché (o per chi) i solerti amministratori dell'Amiu hanno operato così.

Infine, chiediamo ad Amiu di far conoscere quanti soggetti svantaggiati, possibilmente tranesi, siano stati impiegati nel servizio in questione, atteso che le norme nazionali e regionali, consentono agli Enti pubblici di stipulare convenzioni con le cooperative sociali, purchè finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate. Un uccellino cattivello ci zufola nell'orecchio che all'Amiu, non contenti e soddisfatti di quello che hanno fatto, si stiano accingendo ad affidare alla beneamata rosa blu anche la raccolta del vetro e dell'alluminio. Se così fosse, avanti tutta!

L'odierno Dr. Hauze si chiude evidenziando che si gradirebbe ricevere risposte chiare ed esaurienti in tempi stretti, atteso che già da tempo sono state appalesate (anche direttamente ad Amiu) le perplessità-certezze afferenti la nebulosa vicenda, sulla quale sembra che a tutti i politici di Trani non gliene freghi niente. No problem. Per questo esiste il Dr. Hauze. Perdurando il silenzio, è naturale che si possa interessare della vicenda altri organi, ai quali non potrà essere rifiutata risposta. Un'ultima cosa. Sempre in tema di assunzioni e di ex aziende municipali. Mi riferisco all'Amet ed alle assunzioni dei parcheggiatori.

Se i miei ricordi non fallano, tra poco finisce il mandato dell'attuale amministratore delegato. Il mio curriculum di vecchio amministratore pubblico (anche di Amet), da tempo è stato depositato in Comune (21 luglio 2009, protocollo numero 30069): ho qualche possibilità di essere preso in considerazione anch'io tra i tanti che verranno severamente selezionati? Oppure nei miei confronti nulla quaestio perché vengo considerato un cretino? Oppure vi sarà chi ha titoli accademici o esperienze maggiori? Oppure sono out perchè considerato dell'altra sponda (politicamente parlando)? Oppure, poiché vedo e scrivo su tutto, devo essere epurato semplicemente perché sono un rompipalle? Francamente non vorrei che qualche malpensante ritenesse che, avendo io denunziato l'abuso dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali alla Corte dei Conti, sia diventato il primo della lista dei reprobi di Trani. Da parte mia, comunque, nessuna preoccupazione perché sono abituato ad essere il primo della lista dei reprobi. Ho ancora le foto di quando, un trentennio fa, un cretinetto scrisse su di una parete in via Andria: «Visibelli, fascista, sei il primo della lista». Non mi sono preoccupato allora, figuratevi se mi preoccupo oggi. E per questa volta è sufficiente.

Hauze

P.S. Oggi sapremo chi è il nuovo presidente della Regione Puglia. Durante questa campagna elettorale vi sono state, oltre alla solita distribuzione di chiacchiere e di promesse di posti (con contorno di schede telefoniche e omaggi vari), due novità: la rissa per gli scrutatori e la distribuzione delle arance. Per la rissa, in dieci lustri di politica, è la prima volta che vedo litigare pubblicamente autorevoli esponenti della stessa coalizione che rinviano il redde rationem al dopo votazioni con anticipata ed intimata richiesta di dimissionamento d'ufficio del fedifrago componente della commissione elettorale comunale (come se questo fosse possibile). Per cui i proponenti, molto probabilmente, rischiano di fare una figura di me…lma. E invece di avere la testa di altri, faranno la figura delle teste di … Probabilmente confidano che la gente se ne dimentichi e, al solito, buonanotte. L'altra novità è stata la distribuzione della frutta. E sì, siamo proprio alla frutta! E' stato usato lo slogan: inizia la raccolta. Speriamo che non sia di limoni o di cachizzi. Amen.

P.P.S. http://www.traniweb.it/trani/informa/8219.html
Novità? Io non dispero e Luccio non ha fretta!
  • Roberto Visibelli
Dr Hauze

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La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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