Una vita fa

Tribunale di Trani, 798 anni di grandeur

Il 28 aprile del 1215 inizia la storia giudiziaria della città

«Per fare giustizia, i tranesi non siano portati ad altro tribunale al di fuori della città e non siano allontanati dai loro giudici». Il decreto regio del 28 aprile 1215 merita di essere conosciuto nel testo originario, perché, come scrisse l'insigne giurista tranese Ferdinando Lambert, è da quell'anno che bisogna far iniziare la storia giudiziaria di Trani e del suo tribunale.

Questo documento attesta quanto il vescovo Liutpoldo, ambasciatore del re Federico II nel regno di Sicilia, vide Trani e decise iuxta mandatum regium, per mandato del re. «Invenimus civitatem Tranum in fidelitate regia persistentem» recita nei passi iniziali il decreto: «Abbiamo trovato la città di Trani perseverante nella fedeltà al re, affabile nei servigi regali e nei nostri mandati per l'onore del re, e del re di Sicilia». «Per questo mandato stabiliamo e confermiamo tutti i privilegi, le cariche ed i possedimenti della sacrosanta chiesa di Trani». «Allo stesso modo ne confermiamo i diritti, i privilegi e le consuetudini, e vogliamo che si conservi illibata». Fin qui l'ambasciatore dell'imperatore si è riferito alla chiesa di Trani, e quindi all'Arcivescovado ed a tutta l'organizzazione ecclesiastica allora esistente a Trani.

Poi, il testo, sempre in latino medievale, prosegue così: «Item ne tranenses ad alium forum extra civitatem trahantur pro iustitia facienda et a suis iudicibus». «Così pure, per fare giustizia, i tranesi non siano portati ad altro tribunale (foro è parola usata ancora oggi, ndc) e non siano allontanati dai loro giudici». In questa frase c'è l'istituzione del primo tribunale di Trani: è troppo chiedere che sia scolpita su di una lapide posta all'esterno del tribunale, magari proprio sulla facciata di piazza Manfredi?

Il decreto regio non finisce qui: stabilisce che nello stesso tribunale i tranesi siano giudicati «sive civiliter sive criminaliter», in sostanza sia per fatti attinenti il codice civile sia per il codice penale. Inoltre si stabilisce che i tranesi non armino (cioè forniscano di tutto l'occorrente) più di due galee per le esigenze del re e non siano costretti ad andare fuori città anche per questo motivo. Ed aggiunge che «Chiunque verrà da fuori a Trani ad abitarci in qualsiasi modo e da qualunque parte provenga dovrà essere censito come cittadino tranese («Civis tranensis») e potrà godere di tutti i privilegi e le consuetudini civili, e non potrà essere da nessuno estradato». Davvero un legislatore ante litteram, questo Federico II: oggi sembra una legge dell'accoglienza ma scritta mille anni orsono. Infine, i tranesi vengono con questo decreto esonerati dal pagare a Brindisi e lungo tutta la costa adriatica le tasse di ancoraggio e di scalaggio delle navi.

Nei secoli successivi accadrà talvolta che qualche regnante tenti di derogare da questo decreto o di dimenticarsene. La storia – per nostra fortuna - dice altro.
  • Tribunale di Trani
Altri contenuti a tema
Stenotipisti della Giustizia, adesione quasi totale allo sciopero al Tribunale di Trani Stenotipisti della Giustizia, adesione quasi totale allo sciopero al Tribunale di Trani Il 99% dei lavoratori ha incrociato le braccia. La Filcams Cgil Bat a Roma: «Anche i fantasmi manifestano e chiedono dignità»
Csm, il dott. Saverio Umberto De Simone è il nuovo Presidente del Tribunale di Trani Csm, il dott. Saverio Umberto De Simone è il nuovo Presidente del Tribunale di Trani Il neo Presidente subentrerà al dott. Salvatore Casiello dopo il decreto del Presidente Mattarella
Giustizia, on.Matera (FdI): “Quattro nuovi magistrati a Trani, segnale concreto per il territorio” Giustizia, on.Matera (FdI): “Quattro nuovi magistrati a Trani, segnale concreto per il territorio” In Puglia sono complessivamente 27 i neo-magistrati assegnati agli uffici giudiziari
Morte chef Casale, il giudice rinvia ancora: nuove verifiche sulle fotografie Morte chef Casale, il giudice rinvia ancora: nuove verifiche sulle fotografie Il Gup dispone l’acquisizione dei file originali delle immagini per chiarire la presenza di operatori sulla strada e la visibilità del limite di velocità
Trani, la funzione del Giudice di Pace è al limite: organici fermi e competenze in aumento Trani, la funzione del Giudice di Pace è al limite: organici fermi e competenze in aumento L'intervista esclusiva alla dott.ssa Angela Arbore, Presidente della Sezione Lavoro del Tribunale di Trani : “Senza personale amministrativo il rischio è la paralisi”
Ufficio del Giudice di Pace di Trani, Remini: "Gravissima situazione. Organico al collasso e servizi a rischio" Ufficio del Giudice di Pace di Trani, Remini: "Gravissima situazione. Organico al collasso e servizi a rischio" La denuncia è della segretaria generale della funzione pubblica pubblica Cgil Bat
Presidenza del Tribunale di Trani, il Consiglio di Stato annulla la nomina: tutto torna al Csm Presidenza del Tribunale di Trani, il Consiglio di Stato annulla la nomina: tutto torna al Csm Con la sentenza n. 1127/2026 accolto l’appello di Saverio Umberto De Simone: rilevate carenze istruttorie e errori nel calcolo dell’anzianità
Servizio di navetta gratuita attivato per agevolare l’accesso al Tribunale di Trani: gli orari Servizio di navetta gratuita attivato per agevolare l’accesso al Tribunale di Trani: gli orari Dopo le interlocuzioni tra l’Amministrazione comunale di Trani e gli uffici giudiziari
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.