
Cultura e spettacoli
Cineconcerto: Metropolis
giovedì 27 giugno 2013
Ore 22.30 ingresso libero
Piazza Sacra Regia Udienza
Cineconcertorock ideato e diretto da Paolo Cipriano e Valentina Mitola sullo sfondo della proiezione del film Metropolis di Fritz Lang (1927). Le musiche sono scritte e interpretate dal vivo dal gruppo musicale Supershock (voce, chitarra, flauto, basso, synth) con Alan Brunetta: batteria.
Durante la proiezione del film Metropolis di Fritz Lang, i Supershock eseguono dal vivo musiche appositamente scritte per interagire con le immagini. Dopo Nosferatu il vampiro, Il Gabinetto del Dr. Caligari e Il Golem, i Supershock commentano con le loro melodie lisergiche e stranianti le affascinanti immagini di questo capolavoro langhiano, cogliendo i molteplici sensi e le innovative soluzioni formali che fanno di questo film un testo emblematico, fascinoso e profondamente radicato nella dimensione del moderno. Il pubblico viene riportato ai tempi del cinema muto, quando le proiezioni dei film erano accompagnate da un'orchestra che suonava dal vivo. Ma qui il tutto viene riproposto secondo canoni odierni e l'orchestra si trasforma in un gruppo musicale rock che commenta creativamente le immagini. Lo spettacolo quindi non solo riattualizza il film ma avvia un'analisi che cerca di sviscerare significati e letture che avvicinano prepotentemente il film ai nostri tempi.
Durante la proiezione del film Metropolis di Fritz Lang, i Supershock eseguono dal vivo musiche appositamente scritte per interagire con le immagini. Dopo Nosferatu il vampiro, Il Gabinetto del Dr. Caligari e Il Golem, i Supershock commentano con le loro melodie lisergiche e stranianti le affascinanti immagini di questo capolavoro langhiano, cogliendo i molteplici sensi e le innovative soluzioni formali che fanno di questo film un testo emblematico, fascinoso e profondamente radicato nella dimensione del moderno. Il pubblico viene riportato ai tempi del cinema muto, quando le proiezioni dei film erano accompagnate da un'orchestra che suonava dal vivo. Ma qui il tutto viene riproposto secondo canoni odierni e l'orchestra si trasforma in un gruppo musicale rock che commenta creativamente le immagini. Lo spettacolo quindi non solo riattualizza il film ma avvia un'analisi che cerca di sviscerare significati e letture che avvicinano prepotentemente il film ai nostri tempi.
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