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Cultura e spettacoli
Il pixel rosso
giovedì 20 giugno 2013 fino a domenica 30 giugno
Dalle ore 18.00 alle ore 22.00 ingresso libero
Palazzo Palmieri - piazza Trieste
La compagnia Il Pixel Rosso è composta da Silvia Mercuriali, artista della compagnia inglese pioniera della forma dell'autoteatro, Rotozaza, e Simon Wilkinson, artista e film maker pluripremiato.
"And the Birds Fell from the Sky" è la prima produzione de Il Pixel Rosso, un progetto sostenuto dal The Arts Council of England and Brighton e dall'Hove City Concil for Brighton's White Night 2010. È un lavoro sottile e provocatorio; il performer (il pubblico) indossa un visore che permette un'immersione totale all'interno di un film. Non avrà altri riferimenti visivi durante tutta l'esperienza. Riceverà delle istruzioni come nell'autoteatro. Di questo film, ideato, scritto e girato da Simon e Silvia, sarà il personaggio principale. Si troverà nel cuore di una narrazione che si andrà costruendo attorno a lui. L'esperienza è simile a un sogno, una fuga all'interno della propria mente in compagnia di alcuni misteriosi clown, per la precisione tre clown faruk.
L'autoteatro esplora nuovi tipi di performance: qui è il pubblico che diventa performer. Utilizzando una tecnologia molto semplice, gli spettatori-attori ricevono delle istruzioni su cosa fare o dire, spesso tramite l'uso di semplici cuffie. Qui non esiste un pubblico che osserva l'azione dall'esterno e i ruoli non sono solo invertiti ma coincidenti. La forma di autoteatro è una indagine sulla condizione di solitudine e di relazione dell'uomo e sperimenta un metodo di lavoro innovativo, che accoglie le sfide della contemporaneità.
La prenotazione è obbligatoria. Performance per due spettatori alla volta. Lo spettacolo è ripetuto ogni 25 minuti. Non si farà solo il 24 giugno.
"And the Birds Fell from the Sky" è la prima produzione de Il Pixel Rosso, un progetto sostenuto dal The Arts Council of England and Brighton e dall'Hove City Concil for Brighton's White Night 2010. È un lavoro sottile e provocatorio; il performer (il pubblico) indossa un visore che permette un'immersione totale all'interno di un film. Non avrà altri riferimenti visivi durante tutta l'esperienza. Riceverà delle istruzioni come nell'autoteatro. Di questo film, ideato, scritto e girato da Simon e Silvia, sarà il personaggio principale. Si troverà nel cuore di una narrazione che si andrà costruendo attorno a lui. L'esperienza è simile a un sogno, una fuga all'interno della propria mente in compagnia di alcuni misteriosi clown, per la precisione tre clown faruk.
L'autoteatro esplora nuovi tipi di performance: qui è il pubblico che diventa performer. Utilizzando una tecnologia molto semplice, gli spettatori-attori ricevono delle istruzioni su cosa fare o dire, spesso tramite l'uso di semplici cuffie. Qui non esiste un pubblico che osserva l'azione dall'esterno e i ruoli non sono solo invertiti ma coincidenti. La forma di autoteatro è una indagine sulla condizione di solitudine e di relazione dell'uomo e sperimenta un metodo di lavoro innovativo, che accoglie le sfide della contemporaneità.
La prenotazione è obbligatoria. Performance per due spettatori alla volta. Lo spettacolo è ripetuto ogni 25 minuti. Non si farà solo il 24 giugno.
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