
IReport – Trani, "movimenti sospetti" e notti insonni: Piazza della Repubblica nel mirino dei residenti
Una segnalazione accorata che riguarda la zona adiacente al distributore automatico "H24"
mercoledì 11 febbraio 2026
7.46
iReport
Torna ad accendersi il faro dei cittadini su Piazza della Repubblica a Trani. Attraverso la nostra rubrica IReport, lo spazio dedicato alle segnalazioni dirette dei residenti, giunge una segnalazione accorata che riguarda la zona adiacente al distributore automatico "H24", punto di ritrovo diventato ormai centro di polemiche quotidiane.
Secondo quanto riportato dai residenti della zona, la situazione diventerebbe critica ogni sera intorno alle ore 21:00. Da quel momento, lo spazio open dedicato alla somministrazione automatica di bevande si trasformerebbe nel quartier generale di una numerosa e chiassosa folla di ragazzi. Un viavai che, lungi dall'esaurirsi in pochi minuti, prosegue senza sosta fino a tarda ora, impedendo il regolare riposo di chi abita negli stabili circostanti. La presenza molesta è stata più volte segnalata alla Polizia di Stato. Gli agenti, intervenuti in diverse occasioni, si sono spesso trovati di fronte a una platea composta prevalentemente da minorenni. In queste circostanze, l'azione delle forze dell'ordine si è limitata – come previsto dalle norme in assenza di reati flagranti – allo scioglimento dell'assembramento e all'identificazione dei presenti. Tuttavia, una volta che le volanti lasciano la piazza, il "popolo della notte" tende regolarmente a ricomporsi.
Il timore dei residenti: "Non è solo chiasso"
Tuttavia a preoccupare i cittadini non è soltanto l'inquinamento acustico. I residenti definiscono "strano" il movimento che si crea attorno al punto vendita automatico. Qualcuno ipotizza che il continuo andare e venire di persone non sia legato esclusivamente all'acquisto di una bevanda o di uno snack. Il sospetto, sussurrato ma sempre più insistente tra chi osserva dai balconi, è che l'area possa favorire l'insorgere di microcriminalità, con particolare riferimento all'ipotesi di spaccio di sostanze stupefacenti. Al netto delle ipotesi, restano sul tavolo due dati oggettivi che non possono essere ignorati:
Secondo quanto riportato dai residenti della zona, la situazione diventerebbe critica ogni sera intorno alle ore 21:00. Da quel momento, lo spazio open dedicato alla somministrazione automatica di bevande si trasformerebbe nel quartier generale di una numerosa e chiassosa folla di ragazzi. Un viavai che, lungi dall'esaurirsi in pochi minuti, prosegue senza sosta fino a tarda ora, impedendo il regolare riposo di chi abita negli stabili circostanti. La presenza molesta è stata più volte segnalata alla Polizia di Stato. Gli agenti, intervenuti in diverse occasioni, si sono spesso trovati di fronte a una platea composta prevalentemente da minorenni. In queste circostanze, l'azione delle forze dell'ordine si è limitata – come previsto dalle norme in assenza di reati flagranti – allo scioglimento dell'assembramento e all'identificazione dei presenti. Tuttavia, una volta che le volanti lasciano la piazza, il "popolo della notte" tende regolarmente a ricomporsi.
Il timore dei residenti: "Non è solo chiasso"
Tuttavia a preoccupare i cittadini non è soltanto l'inquinamento acustico. I residenti definiscono "strano" il movimento che si crea attorno al punto vendita automatico. Qualcuno ipotizza che il continuo andare e venire di persone non sia legato esclusivamente all'acquisto di una bevanda o di uno snack. Il sospetto, sussurrato ma sempre più insistente tra chi osserva dai balconi, è che l'area possa favorire l'insorgere di microcriminalità, con particolare riferimento all'ipotesi di spaccio di sostanze stupefacenti. Al netto delle ipotesi, restano sul tavolo due dati oggettivi che non possono essere ignorati:
- Il diritto al riposo negato: La concentrazione chiassosa oltre l'orario consentito dal buonsenso e dai regolamenti comunali sta esasperando i residenti che chiedono la chiusura del punto vendita;
- L'anomalia del movimento: Un flusso di persone così costante e frenetico, spesso non finalizzato al consumo dei prodotti dell'H24, suggerisce la necessità di un monitoraggio più approfondito, magari attraverso l'ausilio delle telecamere di videosorveglianza.
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