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A Trani il polo universitario della Bat
Presentato l'accordo con la Lum Jean Monnet. La sede è quella che doveva ospitare gli uffici giudiziari
Trani - martedì 22 novembre 2011
23.05
Come da noi scritto ad agosto, la Provincia di Barletta Andria Trani potrà vantare un polo universitario nel proprio territorio, a Trani. L'iniziativa, che ha coinvolto la Provincia ed i Comuni appartenenti al Patto territoriale nord barese ofantino è finalizzata ad incardinare un presidio universitario che possa erogare un servizio efficiente ed efficace rivolto ai giovani appartenenti a questo territorio. Dopo la manifestazione di interesse bandita dal Patto territoriale, la conferenza dei sindaci ha approvato il progetto presentato dall'università Lum Jean Monnet.
Ad una prima fase di tutoraggio (della durata di un anno), seguirà, come da normative vigenti, il riconoscimento di sede universitaria. L'immobile scelto dalla Lum è quello che doveva ospitare gli uffici giudiziari, sulla provinciale Trani-Andria, al km 1,5.
La Provincia di Barletta Andria Trani sosterrà l'iniziativa attraverso un impegno finanziario di 500mila euro in borse di studio (circa 200 da 2.500 euro ciascuna) per gli studenti più meritevoli e quelli con difficili situazioni reddituali (secondo i parametri Edisu). Il contributo dei Comuni aderenti al Patto territoriale, invece, ammonterà complessivamente a 200mila euro, ripartiti proporzionalmente al numero degli abitanti delle undici città.
In un primo momento verranno proposti i corsi di laurea in giurisprudenza ed economia. A seguire, il partenariato economico e sociale individuerà, dopo aver analizzato le esigenze delle imprese e dell'intero tessuto economico, l'introduzione di altri eventuali indirizzi.
«Quella che oggi presentiamo - ha detto il sindaco di Trani e presidente del Patto, Giuseppe Tarantini - è un'iniziativa che segna un momento storico nella vita di due istituzioni come la Provincia ed il Patto territoriale. La nascita del polo universitario rappresenta una svolta culturale. Ci siamo subito innamorati di questa idea, cui l'università Lum, la migliore università privata secondo i dati del Censis, saprà dar seguito con entusiasmo e professionalità, anche garantendo sbocchi lavorativi ai nostri ragazzi, da buona università modello quale essa è riconosciuta».
Domenico Moramarco, docente dell'università Lum (intervenuto in conferenza stampa in rappresentanza del rettore Emanuele De Gennaro) ha ribadito come «la Lum sia onorata di poter contribuire alla crescita culturale e formativa del Meridione, della Puglia e della Provincia di Barletta Andria Trani. Intendiamo formare i nostri giovani rispetto ai temi dell'imprenditorialità e dello sviluppo sostenibile, mettendo a loro disposizione, senza doversi spostare ma a pochi chilometri da casa, l'eccellenza dei professori nazionali».
Ad una prima fase di tutoraggio (della durata di un anno), seguirà, come da normative vigenti, il riconoscimento di sede universitaria. L'immobile scelto dalla Lum è quello che doveva ospitare gli uffici giudiziari, sulla provinciale Trani-Andria, al km 1,5.
La Provincia di Barletta Andria Trani sosterrà l'iniziativa attraverso un impegno finanziario di 500mila euro in borse di studio (circa 200 da 2.500 euro ciascuna) per gli studenti più meritevoli e quelli con difficili situazioni reddituali (secondo i parametri Edisu). Il contributo dei Comuni aderenti al Patto territoriale, invece, ammonterà complessivamente a 200mila euro, ripartiti proporzionalmente al numero degli abitanti delle undici città.
In un primo momento verranno proposti i corsi di laurea in giurisprudenza ed economia. A seguire, il partenariato economico e sociale individuerà, dopo aver analizzato le esigenze delle imprese e dell'intero tessuto economico, l'introduzione di altri eventuali indirizzi.
«Quella che oggi presentiamo - ha detto il sindaco di Trani e presidente del Patto, Giuseppe Tarantini - è un'iniziativa che segna un momento storico nella vita di due istituzioni come la Provincia ed il Patto territoriale. La nascita del polo universitario rappresenta una svolta culturale. Ci siamo subito innamorati di questa idea, cui l'università Lum, la migliore università privata secondo i dati del Censis, saprà dar seguito con entusiasmo e professionalità, anche garantendo sbocchi lavorativi ai nostri ragazzi, da buona università modello quale essa è riconosciuta».
Domenico Moramarco, docente dell'università Lum (intervenuto in conferenza stampa in rappresentanza del rettore Emanuele De Gennaro) ha ribadito come «la Lum sia onorata di poter contribuire alla crescita culturale e formativa del Meridione, della Puglia e della Provincia di Barletta Andria Trani. Intendiamo formare i nostri giovani rispetto ai temi dell'imprenditorialità e dello sviluppo sostenibile, mettendo a loro disposizione, senza doversi spostare ma a pochi chilometri da casa, l'eccellenza dei professori nazionali».
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