
Politica
Affluenza e ballottaggio, calo fisiologico
Nel 1999 andò a votare solo il 55%, nel 1995 il 64%. Tutti i dati sulle affluenze delle passate elezioni amministrative
Trani - lunedì 21 maggio 2012
12.11
Un forte calo in tutta Italia. I ballottaggi non tirano, a Trani come in quasi tutti i 118 Comuni chiamati al secondo turno elettorale per eleggere il sindaco. La percentuale nazionale di votanti rilevata alle 22 di domenica è stata del 36,2% mentre al primo turno aveva votato il 47,6%.
Aspettando l'affluenza definitiva (alle 15) va detto che a Trani, il dato è perfettamente allineato non solo col resto del Paese (domenica sera aveva votato solo il 37.67%, il 20% in meno rispetto a due settimane fa) ma anche con quanto accadde nel 1999, quando la città fu chiamata alla votazione bis per scegliere il sindaco tra Carlo Avantario e Gino Simone. Ebbene, in quell'occasione (27 giugno 1999) alle urne, alla chiusura dei seggi, si presentò il 55% degli aventi diritto (24233 votanti), il 21% in meno rispetto al primo turno (76.49%). Avantario diventò sindaco col 59% dei consensi (13700 voti) mentre Gino Simone si fermò alle 9500 preferenze.
Al primo turno, Avantario (sostenuto da Cittaperta, Democratici, Partito Popolare italiano, Rinnovamento italiano, Comunisti italiani, Sdi, Rifondazione comunista e Ds) aveva ottenuto il 47,22% (14587 voti) mentre Simone (Ambiente Club, Alleanza per Trani, Ccd, Lista Cito, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Cdl e Impegno per Trani) si era fermato al 36,88% (11391 voti). Erano candidati a sindaco anche Domenico Briguglio con l'Udeur (8,40%, pari a 2594 voti), Pina Chiarello con La Scelta (4,05%, pari a 1252 voti) e Nicola Mongelli con la lista dei Cristiani Democratici Uniti (3,45%, pari a 1065 voti).
Leggermente più alta l'affluenza registrata nel 1995 quando al ballottaggio finirono due candidati del centrodestra, Giancarlo Tamborrino (Uniti per Trani, Ambiente Club, Alleanza nazionale e Un amico per Trani) e Nicola Mongelli (Ccd e Forza Italia). Alle urne al secondo turno andò il 64% degli aventi diritto (26423 elettori), ma anche in quel caso fu il 18% in meno del primo turno quando votarono 33806 tranesi (82%). Tamborrino vinse di pochissimo: 51,5% di preferenze (11658 voti) contro il 48,5% di Mongelli (10980 voti). Al primo turno erano candidati, oltre a Tamborrino (6384 voti) e Mongelli (6264), Gino Lops (Pds, Referendari indipendenti e Rifondazione: prese 5849 voti), Antonio Ragno (Cittaperta: prese 5381 voti), Domenico Scarcella (Polo di centro, Patto de I Democratici: prese 4441 voti) ed Antonino Battista (Patto per Trani: prese 2984 voti). Quell'elezione fa però storia a se per 2 motivi: i tranesi tornarono alle urne dopo 18 mesi di commissariamento e soprattutto con la forza di una nuova legge elettorale che prevedeva l'elezione diretta del primo cittadino. Due aspetti non trascurabili che determinarono un'affluenza decisamente alta.
Aspettando l'affluenza definitiva (alle 15) va detto che a Trani, il dato è perfettamente allineato non solo col resto del Paese (domenica sera aveva votato solo il 37.67%, il 20% in meno rispetto a due settimane fa) ma anche con quanto accadde nel 1999, quando la città fu chiamata alla votazione bis per scegliere il sindaco tra Carlo Avantario e Gino Simone. Ebbene, in quell'occasione (27 giugno 1999) alle urne, alla chiusura dei seggi, si presentò il 55% degli aventi diritto (24233 votanti), il 21% in meno rispetto al primo turno (76.49%). Avantario diventò sindaco col 59% dei consensi (13700 voti) mentre Gino Simone si fermò alle 9500 preferenze.
Al primo turno, Avantario (sostenuto da Cittaperta, Democratici, Partito Popolare italiano, Rinnovamento italiano, Comunisti italiani, Sdi, Rifondazione comunista e Ds) aveva ottenuto il 47,22% (14587 voti) mentre Simone (Ambiente Club, Alleanza per Trani, Ccd, Lista Cito, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Cdl e Impegno per Trani) si era fermato al 36,88% (11391 voti). Erano candidati a sindaco anche Domenico Briguglio con l'Udeur (8,40%, pari a 2594 voti), Pina Chiarello con La Scelta (4,05%, pari a 1252 voti) e Nicola Mongelli con la lista dei Cristiani Democratici Uniti (3,45%, pari a 1065 voti).
Leggermente più alta l'affluenza registrata nel 1995 quando al ballottaggio finirono due candidati del centrodestra, Giancarlo Tamborrino (Uniti per Trani, Ambiente Club, Alleanza nazionale e Un amico per Trani) e Nicola Mongelli (Ccd e Forza Italia). Alle urne al secondo turno andò il 64% degli aventi diritto (26423 elettori), ma anche in quel caso fu il 18% in meno del primo turno quando votarono 33806 tranesi (82%). Tamborrino vinse di pochissimo: 51,5% di preferenze (11658 voti) contro il 48,5% di Mongelli (10980 voti). Al primo turno erano candidati, oltre a Tamborrino (6384 voti) e Mongelli (6264), Gino Lops (Pds, Referendari indipendenti e Rifondazione: prese 5849 voti), Antonio Ragno (Cittaperta: prese 5381 voti), Domenico Scarcella (Polo di centro, Patto de I Democratici: prese 4441 voti) ed Antonino Battista (Patto per Trani: prese 2984 voti). Quell'elezione fa però storia a se per 2 motivi: i tranesi tornarono alle urne dopo 18 mesi di commissariamento e soprattutto con la forza di una nuova legge elettorale che prevedeva l'elezione diretta del primo cittadino. Due aspetti non trascurabili che determinarono un'affluenza decisamente alta.
| Tornata elettroale | Affluenza alle urne |
|---|---|
| Primo turno elezioni 1995 - Al ballottaggio Tamborrino e Mongelli | 82.00% |
| Ballottaggio 1995 - Tamborrino eletto sindaco | 64.00% |
| Primo turno elezioni 1999 - Al ballottaggio Avantario e Simone | 76.48% |
| Ballottaggio 1999 - Avantario eletto sindaco | 55.91% |
| Elezioni comunali 2003 - Tarantini eletto sindaco al primo turno | 79.48% |
| Elezioni comunali 2007 - Tarantini eletto sindaco al primo turno | 78.42% |
| Primo turno elezioni 2012 - Al ballottaggio Riserbato e Operamolla | 75.95% |
| Ballottaggio 2012 - Elezioni in corso di svolgimento | -- |
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