
Politica
«Altro che dirigenti, il Comune di Trani stabilizzi i precari»
La Fabbrica di Nichi chiede precedenza a chi ne ha realmente bisogno. «Partire dai vigili urbani e, perché no, dagli stagisti»
Trani - mercoledì 23 novembre 2011
18.00
Partire dai vigili urbani e, perché no, dagli stagisti o comunque dai veri precari, anziché incaponirsi sulla stabilizzazione dei dirigenti. E' questo il concetto che mette in evidenza, con una nota, La Fabbrica di Nichi.
«Tutta questa determinazione inizialmente mostrata dall'amministrazione - spiega Alessandro Cerminara - sarebbe stata degna di ben altre cause. Saremmo ben contenti, se la giunta Tarantini fosse davvero impegnata sul tema della lotta alla precarietà. Macchè! Come lo stesso sindaco ha dichiarato, i due dirigenti sono già dipendenti comunali, col grado immediatamente successivo, e quel che si va a stabilizzare, qui, è solo la funzione dirigenziale. Che, come tale, dovrebbe comportare una serie di oneri, oltre che di onori. Mentre di precari veri, che senza il loro contratto flessibile non ne hanno un altro (e non hanno certo funzioni dirigenziali), alle dipendenze dirette o indirette della pubblica amministrazione, ce ne sono eccome. Stabilizzate loro, piuttosto. Altro che poniamo al centro il diritto del lavoro, come qualcuno aveva dichiarato. E' evidente, dalle stesse parole del sindaco, che qui la questione è un'altra».
La Chiarello aveva dichiarato che dopo i dirigenti si sarebbe proceduto anche con gli altri. Di qui l'invito di Cerminara: «Perché non cominciate proprio dagli altri? Se v'interessa il tema, fatelo subito. Per loro non ci sono difficoltà di sorta, almeno crediamo. Questa vicenda mostra, con chiarezza, quali sono le priorità dell'amministrazione comunale. Forse non sono sempre state quelle della città. Su come le hanno gestite, poi, ci sarebbe da aprire un altro capitolo. Ci auguriamo che tutto possa tornare nei giusti contorni quanto prima. C'è una Trani migliore e merita più attenzione per le cose più importanti».
«Tutta questa determinazione inizialmente mostrata dall'amministrazione - spiega Alessandro Cerminara - sarebbe stata degna di ben altre cause. Saremmo ben contenti, se la giunta Tarantini fosse davvero impegnata sul tema della lotta alla precarietà. Macchè! Come lo stesso sindaco ha dichiarato, i due dirigenti sono già dipendenti comunali, col grado immediatamente successivo, e quel che si va a stabilizzare, qui, è solo la funzione dirigenziale. Che, come tale, dovrebbe comportare una serie di oneri, oltre che di onori. Mentre di precari veri, che senza il loro contratto flessibile non ne hanno un altro (e non hanno certo funzioni dirigenziali), alle dipendenze dirette o indirette della pubblica amministrazione, ce ne sono eccome. Stabilizzate loro, piuttosto. Altro che poniamo al centro il diritto del lavoro, come qualcuno aveva dichiarato. E' evidente, dalle stesse parole del sindaco, che qui la questione è un'altra».
La Chiarello aveva dichiarato che dopo i dirigenti si sarebbe proceduto anche con gli altri. Di qui l'invito di Cerminara: «Perché non cominciate proprio dagli altri? Se v'interessa il tema, fatelo subito. Per loro non ci sono difficoltà di sorta, almeno crediamo. Questa vicenda mostra, con chiarezza, quali sono le priorità dell'amministrazione comunale. Forse non sono sempre state quelle della città. Su come le hanno gestite, poi, ci sarebbe da aprire un altro capitolo. Ci auguriamo che tutto possa tornare nei giusti contorni quanto prima. C'è una Trani migliore e merita più attenzione per le cose più importanti».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 






.jpg)

