
Politica
Amministrative a Trani: Moscatelli ritira la sua candidatura a sindaco
«Sono venute meno le condizioni per la prosecuzione di un progetto comune del movimento a cui avevo aderito»
Trani - lunedì 13 aprile 2026
9.34
«Per sopraggiunti motivi di carattere strettamente personale sono costretto a rinunciare alla mia candidatura a Sindaco della città di Trani dimettendomi irrevocabilmente dal movimento civico Art. 97», è quanto dichiarato dall'avvocato Moscatelli in vista delle prossime amministrative.
«Mi dispiace per tutti i cittadini che avevano creduto in me e nella mia candidatura a Sindaco della città di Trani ma sono venute meno le condizioni per la prosecuzione di un progetto comune del movimento a cui avevo aderito.
Come detto in più occasioni, giammai avrei rinunciato alla candidatura di Sindaco per passare ad altra lista o coalizione, come ben sanno coloro i quali hanno interloquito con me fino a ieri.
E' mia intenzione, infatti, non candidarmi in alcuna lista uscendo completamente da questa competizione elettorale.
Non potevo immaginare di essere costretto a declinare l'incarico per la sopravvenuta incompatibilità con il cosiddetto direttivo del movimento stesso di cui ho fatto parte e che ha preteso di limitare le mie iniziative, da ultimo con delibera giuridicamente inesistente.
E' stata una bella avventura che, purtroppo, devo interrompere poiché si è irreversibilmente incrinato il rapporto di fiducia, scusandomi con tutti i cittadini che si sarebbero impegnati per sostenere la mia candidatura.
Un particolare ringraziamento va a coloro che si sono proposti come candidati della lista di Articolo 97 i quali, loro malgrado, sono stati tenuti all'oscuro di determinate decisioni, adottate da un gruppo ristretto senza alcun coinvolgimento degli altri, come spesso accaduto fino ad oggi.
Formulo i più vivi auguri al cosiddetto direttivo di Articolo 97 che sicuramente riuscirà a presentare la lista, allo stato ancora incompleta, per proseguire in autonomia ed indipendenza il suo cammino politico.
Per quanto mi riguarda, sono stato e continuerò ad essere un uomo libero, scevro da condizionamenti e pressioni da parte di chicchesia, rifiutando sempre di rimettere nelle mani di altri la mia dignità e professionalità.
Colgo l'occasione per invitare il direttivo di Articolo 97 a rimuovere dalla sede e dai social network il materiale pubblicitario con miei slogan e immagini e ad astenersi dall'utilizzare e pubblicare sulla stampa e sui social i miei comunicati, contenuti ed interventi nonché la bozza del programma da me redatta», conclude.
«Mi dispiace per tutti i cittadini che avevano creduto in me e nella mia candidatura a Sindaco della città di Trani ma sono venute meno le condizioni per la prosecuzione di un progetto comune del movimento a cui avevo aderito.
Come detto in più occasioni, giammai avrei rinunciato alla candidatura di Sindaco per passare ad altra lista o coalizione, come ben sanno coloro i quali hanno interloquito con me fino a ieri.
E' mia intenzione, infatti, non candidarmi in alcuna lista uscendo completamente da questa competizione elettorale.
Non potevo immaginare di essere costretto a declinare l'incarico per la sopravvenuta incompatibilità con il cosiddetto direttivo del movimento stesso di cui ho fatto parte e che ha preteso di limitare le mie iniziative, da ultimo con delibera giuridicamente inesistente.
E' stata una bella avventura che, purtroppo, devo interrompere poiché si è irreversibilmente incrinato il rapporto di fiducia, scusandomi con tutti i cittadini che si sarebbero impegnati per sostenere la mia candidatura.
Un particolare ringraziamento va a coloro che si sono proposti come candidati della lista di Articolo 97 i quali, loro malgrado, sono stati tenuti all'oscuro di determinate decisioni, adottate da un gruppo ristretto senza alcun coinvolgimento degli altri, come spesso accaduto fino ad oggi.
Formulo i più vivi auguri al cosiddetto direttivo di Articolo 97 che sicuramente riuscirà a presentare la lista, allo stato ancora incompleta, per proseguire in autonomia ed indipendenza il suo cammino politico.
Per quanto mi riguarda, sono stato e continuerò ad essere un uomo libero, scevro da condizionamenti e pressioni da parte di chicchesia, rifiutando sempre di rimettere nelle mani di altri la mia dignità e professionalità.
Colgo l'occasione per invitare il direttivo di Articolo 97 a rimuovere dalla sede e dai social network il materiale pubblicitario con miei slogan e immagini e ad astenersi dall'utilizzare e pubblicare sulla stampa e sui social i miei comunicati, contenuti ed interventi nonché la bozza del programma da me redatta», conclude.
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