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Aprono il 13 settembre i due asili nido di Trani
Rosa Uva: «Con il metodo Montessori si punta all'eccellenza educativa». Accoglieranno complessivamente 77 bambini
Trani - giovedì 30 agosto 2012
11.11
Aprono il 13 settembre ed accoglieranno complessivamente 77 bambini i due asili nido comunali ubicati nella scuola elementare Cezza (26 bambini) in via Grecia e nella scuola media Palumbo (51 bambini). Le iscrizioni sono ancora aperte. La domanda può essere presentata dalle famiglie, in cui almeno un genitore svolga attività lavorativa. Le strutture accoglieranno bambini di età compresa fra i 3 mesi ed i 3 anni i cui genitori risultino residenti nel Comune di Trani o che svolgano attività lavorativa nel territorio dell'ambito territoriale sociale dei Comuni di Trani e Bisceglie.
Per favorire l'accesso al servizio l'assessorato ai servizi sociali ha istituito, presso il Palazzo di Città l'ufficio educativo nidi, dove sarà possibile ottenere informazioni per la compilazione della domanda. L'apposito modello è disponibile anche su sito del Comune nella sezione "Notizie ed aggiornamenti".
«La proposta logistica dei nidi del Comune di Trani, costruita ricorrendo a risorse regionali e del piano di zona – spiega l'assessore Rosa Uva - ricerca e produce qualità e benessere nella relazione con i bambini e le bambine adottando il metodo Montessori proposto dal consorzio Cesfet, ente che si è aggiudicato l'appalto triennale di gestione. Il Consorzio stabile, partecipato dall'Ente nazionale Montessori e dalla cooperativa tranese Prometeo Onlus, trasferisce, per la prima volta nella Provincia Bat, il progetto educativo montessoriano. Ogni giorno nei nidi di Trani gli educatori specializzati si occuperanno con amore e dedizione, forti della loro formazione professionale e scientifica, dei bambini e delle bambine, facendo tesoro della tradizione educativa Montessori, e ispirandosi ai principi scoperti dalla dottoressa di Chiaravalle. Il metodo Montessori fa parte di quelle pedagogie che oggi alcuni studiosi definiscono brain based education poiché consiste essenzialmente in un approccio che non vuole adattare la mente del bambino all'ambiente ma vuole piuttosto adattare la scuola alla mente del bambino».
Uno dei principi fondamentali su cui poggia è, ad esempio, una cura attenta all'ambiente. Tutto è a dimensione di bambino, tutto richiama la sua attenzione spronandolo all'attività. Gli oggetti presenti nell'ambiente appartengono alla vita reale di tutti i giorni e permettono di impegnare il proprio tempo in azioni complesse e significative come lavare, lucidare, spazzare, oppure sviluppare la motricità fine della mano chiudendo e aprendo i telai delle allacciature o serrando un lucchetto o una scatolina di legno, o, infine, affinare la propria sensorialità utilizzando materiale pensato per far lavorare i sensi sulle misure, i pesi, le dimensioni o i suoni.
«Oggi più che mai – prosegue Uva - l'esperienza del metodo e i risultati delle scuole Montessori ci invitano a tenere presente la valida alternativa che questo metodo rappresenta, per la crescita umana piena e integrale. Tutte le ricerche condotte dalle neuroscienze oggi confermano le scoperte della Montessori. E' interessante in tal senso leggere i risultati di un'ampia ricerca pubblicata sulla rivista "Science" che metteva in luce come gli studenti delle scuole Montessori mostrassero di avere competenze cognitive, relazionali ed emotive più elevate rispetto agli studenti delle scuole tradizionali. I due nuovi nidi rappresentano, perciò, un ambiente globale di vita in cui ogni aspetto dell'organizzazione e ogni attività proposta dà un contributo all'apprendimento del bambino. I nidi sono nello stesso tempo strutture nelle quali viene favorito il coinvolgimento e partecipazione delle famiglie consapevoli che l'intervento educativo svolto insieme rappresenta il modo più adatto per arricchire la crescita dei piccoli e nel contempo fornire sostegno alla genitorialità».
Per favorire l'accesso al servizio l'assessorato ai servizi sociali ha istituito, presso il Palazzo di Città l'ufficio educativo nidi, dove sarà possibile ottenere informazioni per la compilazione della domanda. L'apposito modello è disponibile anche su sito del Comune nella sezione "Notizie ed aggiornamenti".
«La proposta logistica dei nidi del Comune di Trani, costruita ricorrendo a risorse regionali e del piano di zona – spiega l'assessore Rosa Uva - ricerca e produce qualità e benessere nella relazione con i bambini e le bambine adottando il metodo Montessori proposto dal consorzio Cesfet, ente che si è aggiudicato l'appalto triennale di gestione. Il Consorzio stabile, partecipato dall'Ente nazionale Montessori e dalla cooperativa tranese Prometeo Onlus, trasferisce, per la prima volta nella Provincia Bat, il progetto educativo montessoriano. Ogni giorno nei nidi di Trani gli educatori specializzati si occuperanno con amore e dedizione, forti della loro formazione professionale e scientifica, dei bambini e delle bambine, facendo tesoro della tradizione educativa Montessori, e ispirandosi ai principi scoperti dalla dottoressa di Chiaravalle. Il metodo Montessori fa parte di quelle pedagogie che oggi alcuni studiosi definiscono brain based education poiché consiste essenzialmente in un approccio che non vuole adattare la mente del bambino all'ambiente ma vuole piuttosto adattare la scuola alla mente del bambino».
Uno dei principi fondamentali su cui poggia è, ad esempio, una cura attenta all'ambiente. Tutto è a dimensione di bambino, tutto richiama la sua attenzione spronandolo all'attività. Gli oggetti presenti nell'ambiente appartengono alla vita reale di tutti i giorni e permettono di impegnare il proprio tempo in azioni complesse e significative come lavare, lucidare, spazzare, oppure sviluppare la motricità fine della mano chiudendo e aprendo i telai delle allacciature o serrando un lucchetto o una scatolina di legno, o, infine, affinare la propria sensorialità utilizzando materiale pensato per far lavorare i sensi sulle misure, i pesi, le dimensioni o i suoni.
«Oggi più che mai – prosegue Uva - l'esperienza del metodo e i risultati delle scuole Montessori ci invitano a tenere presente la valida alternativa che questo metodo rappresenta, per la crescita umana piena e integrale. Tutte le ricerche condotte dalle neuroscienze oggi confermano le scoperte della Montessori. E' interessante in tal senso leggere i risultati di un'ampia ricerca pubblicata sulla rivista "Science" che metteva in luce come gli studenti delle scuole Montessori mostrassero di avere competenze cognitive, relazionali ed emotive più elevate rispetto agli studenti delle scuole tradizionali. I due nuovi nidi rappresentano, perciò, un ambiente globale di vita in cui ogni aspetto dell'organizzazione e ogni attività proposta dà un contributo all'apprendimento del bambino. I nidi sono nello stesso tempo strutture nelle quali viene favorito il coinvolgimento e partecipazione delle famiglie consapevoli che l'intervento educativo svolto insieme rappresenta il modo più adatto per arricchire la crescita dei piccoli e nel contempo fornire sostegno alla genitorialità».
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