
Politica
Campagna elettorale «Molti slogan e poca sostanza»
Trani 2012, la Fabbrica di Nichi bacchetta tutti i candidati. Cerminara: «Per guidare Trani ci vuole anche un programma»
Trani - venerdì 2 marzo 2012
10.47
«Una campagna elettorale che sta procedendo a colpi di slogan e spot molto artistici, a tratti poetici ma priva, ad oggi, di contenuti concreti sulle diverse idee per la città». La Fabbrica di Nichi boccia, almeno per il momento, tutti i candidati a sindaco della città. «Ammettiamo - scrive Alessandro Cerminara - che gli spot possano colpire maggiormente i cittadini ma per guidare Trani ci vuole anche un programma ed una conoscenza delle tematiche cittadine. Su questo, stiamo ancora aspettando risposte».
Giudizio severo quello de La Fabbrica tranese, motivato dal fatto che «nessuno dei candidati finora ha ritenuto di intervenire sulla stampa per rispondere su una qualsiasi delle tematiche toccate». La Fabbrica in questi mesi aveva sollevato quesiti sul tema dei servizi pubblici, su temi ambientali, su alcune vergogne storiche della città, sulla raccolta dei rifiuti, sulle politiche giovanili, sugli spazi sociali e culturali sempre più scarsi e da difendere e rilanciare, sul tema della casa, dell'amianto ancora presente in città. «Non sono argomenti degni di essere affrontati, a confronto di quelli di cui hanno parlato più volte?» si chiede Cerminara. «Ci sono altre questioni, a cui pure teniamo molto, che hanno interessato anche le vicende politiche locali, ma hanno una valenza politica più generale, sulle quali invece le differenti posizioni le abbiamo potute osservare. Ed abbiamo preso nota. Ma su quelle legate alla città ancora nulla. Di certo c'è che, ad oggi, per valutare quale candidatura possa essere più vicina a noi, non abbiamo elementi sufficienti, per quanto riguarda le questioni più strettamente legate a Trani».
Giudizio severo quello de La Fabbrica tranese, motivato dal fatto che «nessuno dei candidati finora ha ritenuto di intervenire sulla stampa per rispondere su una qualsiasi delle tematiche toccate». La Fabbrica in questi mesi aveva sollevato quesiti sul tema dei servizi pubblici, su temi ambientali, su alcune vergogne storiche della città, sulla raccolta dei rifiuti, sulle politiche giovanili, sugli spazi sociali e culturali sempre più scarsi e da difendere e rilanciare, sul tema della casa, dell'amianto ancora presente in città. «Non sono argomenti degni di essere affrontati, a confronto di quelli di cui hanno parlato più volte?» si chiede Cerminara. «Ci sono altre questioni, a cui pure teniamo molto, che hanno interessato anche le vicende politiche locali, ma hanno una valenza politica più generale, sulle quali invece le differenti posizioni le abbiamo potute osservare. Ed abbiamo preso nota. Ma su quelle legate alla città ancora nulla. Di certo c'è che, ad oggi, per valutare quale candidatura possa essere più vicina a noi, non abbiamo elementi sufficienti, per quanto riguarda le questioni più strettamente legate a Trani».
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