Consiglio Comunale Tommaso Laurora
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Politica

Colpo di scena, Laurora (Pd): «Individuiamo un candidato senza fare le primarie»

Per l'ex consigliere non basta vincere primarie e elezioni, bisogna ritrovare compattezza

«La mia ipotesi di candidatura alle primarie è stata avanzata per provocazione. Vari sono i motivi che mi hanno stimolato in tal senso». Sorprende tutti con un nuovo comunicato l'ex consigliere comunale del Partito Democratico Tommaso Laurora che questa volta analizza perfettamente il quadro politico che si sta delineando nel centrosinistra e lancia una nuova idea per "l'immediato futuro".

«Il primo motivo - scrive Laurora - è che non mi sono mai piaciute manovre unilaterali tese a definire strategie politiche di gruppi politici isolati. Non mi piace che talune investiture, di fatto, siano rese pubbliche sui giornali prima che nel partito o nella coalizione. Il secondo motivo è relativo alla esplicitazione della autonomia della mia azione politica, sempre all'interno del mio partito. Su questo aspetto rivendico il mio ruolo di ferma opposizione alla amministrazione comunale uscente, sul quale ritengo che nessuno possa eccepire nulla. Il terzo motivo riguarda una questione delicata, legata ai pericoli delle primarie.

Il rischio delle primarie - insiste l'ex consigliere del Pd - è che si possano trasformare da sano esercizio della democrazia interna di un partito o di una coalizione a scorretta ricerca del consenso da parte dei contendenti al di fuori del partito o di una coalizione. Non vi è dubbio, infatti, che il fragile meccanismo delle primarie possa essere inquinato dalla partecipazione, rilevante e sostanziale, di cittadini che non aderiscono alla visione politica del partito o della coalizione. In questa sede non voglio elencare le motivazioni per le quali questi cittadini partecipino alle votazioni delle primarie, ma è facilmente intuibile. A questo modo di intendere la disputa delle primarie io non ci sto! Una sintesi delle tre motivazioni che hanno indotto la mia provocazione è dunque voler lanciare un messaggio sulla buona volontà e sulla capacità del Partito Democratico e della coalizione di voler evitare, ove ancora possibile, le primarie, che potrebbero lasciare scorie negative sulla vita amministrativa e che rischiano di essere disgregative piuttosto che aggregative.

Non basta vincere le primarie - conclude Laurora -. Non basta vincere le elezioni. Occorre una unione politica in grado di amministrare. Chiedo dunque un ultimo sforzo a tutti, nessuno escluso, di fare un passo indietro e guardare tutti insieme, e con grande attenzione ad evitare sospetti e spaccature, individuando direttamente un possibile candidato sindaco, che sia il più rappresentativo possibile della coalizione e che possa essere sintesi di tutte le persone di buona volontà, alla luce della situazione di emergenza che vive la nostra città».
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