
Cronaca
Coronavirus, l’appello di Bottaro: «Da solo non ce la posso fare, ho bisogno del vostro aiuto»
Intanto il sindaco conferma due nuovi casi in città. E chiude altri luoghi di assembramento
Trani - giovedì 12 marzo 2020
15.33
Come già diffuso dai giornali locali, si sono presentati in città altri casi di Coronavirus. «La situazione - ha rassicurato il primo cittadino con un nuovo video sui Social - è stata gestita nel migliore dei modi: si tratta di persone che sono state messe subito in quarantena, se non ricoverate. Si trovano in quarantena anche tutti coloro che sono entrati in contatto con i contagiati». Il sindaco ha inoltre aggiornato i cittadini sullo stato di salute del primo caso di Coronavirus in città: «Sta meglio ed è in fase di guarigione».
Nonostante i divieti e tutte le misure di prevenzione emanate dal primo cittadino, dal presidente della Regione Puglia Emiliano e dal presidente del Consiglio Conte, c'è chi ancora sembra rifiutarsi di restare in casa per il bene di se stesso e degli altri. «C'è ancora troppa gente in giro», ha rimproverato il sindaco Bottaro. «Mi rendo conto che sia difficile non uscire, ma ci dobbiamo autoregolare. C'è ancora troppa gente che passeggia sul lungomare. Ho chiuso la Villa comunale perché era diventata un luogo di assembramento per molto giovani. Stiamo contenendo il fenomeno e sono ottimista, ma se non osservate le regole di prudenza diventa per noi tuto più difficile. Mi piace pensare che questa sia una città che si sappia autoregolamentare. Se saremo più bravi, fermeremo il fenomeno. Faccio un appello a tutti i cittadini: aiutatemi a rispettare le regole. Da solo non ce la posso fare, ho bisogno del vostro aiuto».
Il sindaco Bottaro ha colto l'occasione per chiarire che restano chiusi anche i bar all'interno delle tabaccherie, così come i bar presenti all'interno dei benzinai. Fuori uso anche le slot machine. Bar, ristoranti, pizzerie, pub e gastronomie possono effettuare servizio a domicilio ma devono restare chiusi. I panifici possono restare aperti per vendere esclusivamente il pane, anche loro, però, possono effettuare servizio a domicilio per vendere il resto dei prodotti.
«Dopo i nuovi casi in città, tocca a tutti noi dimostrare di voler vincere questa emergenza».
Nonostante i divieti e tutte le misure di prevenzione emanate dal primo cittadino, dal presidente della Regione Puglia Emiliano e dal presidente del Consiglio Conte, c'è chi ancora sembra rifiutarsi di restare in casa per il bene di se stesso e degli altri. «C'è ancora troppa gente in giro», ha rimproverato il sindaco Bottaro. «Mi rendo conto che sia difficile non uscire, ma ci dobbiamo autoregolare. C'è ancora troppa gente che passeggia sul lungomare. Ho chiuso la Villa comunale perché era diventata un luogo di assembramento per molto giovani. Stiamo contenendo il fenomeno e sono ottimista, ma se non osservate le regole di prudenza diventa per noi tuto più difficile. Mi piace pensare che questa sia una città che si sappia autoregolamentare. Se saremo più bravi, fermeremo il fenomeno. Faccio un appello a tutti i cittadini: aiutatemi a rispettare le regole. Da solo non ce la posso fare, ho bisogno del vostro aiuto».
Il sindaco Bottaro ha colto l'occasione per chiarire che restano chiusi anche i bar all'interno delle tabaccherie, così come i bar presenti all'interno dei benzinai. Fuori uso anche le slot machine. Bar, ristoranti, pizzerie, pub e gastronomie possono effettuare servizio a domicilio ma devono restare chiusi. I panifici possono restare aperti per vendere esclusivamente il pane, anche loro, però, possono effettuare servizio a domicilio per vendere il resto dei prodotti.
«Dopo i nuovi casi in città, tocca a tutti noi dimostrare di voler vincere questa emergenza».
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