
Vita di città
I luoghi del cuore: appello di don Mimmo De Toma per salvare San Domenico
Si vota sul sito del FAI. «Facciamo squadra nell'interesse di tutti»
Trani - venerdì 23 maggio 2014
10.23
Trani possiede un considerevole patrimonio architettonico espressione del suo passato illustre. Tuttavia come spesso avviene in Italia, ci sono beni storici abbandonati al degrado per incuria, ignoranza, assenza di progettualità e soprattutto di risorse economiche. La Chiesa di San Domenico, costruita nel 1763 sull'area ricavata dalla demolizione della Chiesa di Santa Croce, avrebbe urgente necessità di un intervento di restauro per i tanti danni ormai presenti alle strutture murarie ed alle importanti opere pittoriche che custodisce.
La salvaguardia dell'intero complesso monumentale comprendente il campanile romanico ancora integro e l'adiacente ex convento da tempo adibito a carcere femminile, che contiene nel suo interno un bellissimo chiostro ed una cappella del 1300 da sempre preclusa alla vista dei più, costituirebbe un grandissimo e prestigioso contenitore religioso e culturale che, vista la vicinanza con luoghi turistici già apprezzati come il porto e la villa comunale, accrescerebbe la bellezza e fruibilità della nostra città con evidenti vantaggi economici.
Un vero proprio "luogo del cuore" che don Mimmo De Toma vuole salvare grazie alle progettualità del Fai: l'appello del rettore della chiesa è rivolto a tutti i cittadini di Trani per avviare «un'azione sinergica tra comune e cittadini potrebbe dare un impulso ad una progettualità sicuramente lunga e difficile».
«Il Comune di Trani – scrive Don Mimmo - dovrebbe progettare con il Ministero di Grazia e Giustizia il trasferimento del Carcere Femminile in altra sede anche sfruttando i finanziamenti del piano carceri che già sta interessando anche gli Istituti Penitenziari di Trani. Tutti noi, votando in massa, potremmo provare a far inserire la Chiesa di San Domenico nella progettualità del FAI approfittando del fatto che, proprio in questi giorni è iniziata l'annuale campagna del FAI per la segnalazione dei Luoghi del Cuore che negli anni ha portato al restauro di molti siti monumentali italiani. Facciamo squadra nell'interesse di tutti, creiamo una catena di consenso sul restauro della Chiesa di San Domenico con unanime convergenza dei voti, al fine di realizzare un progetto cittadino che porti al restauro di un bene praticamente abbandonato al suo destino e mai a disposizione di tutta la collettività».
E' possibile votare sul sito del Fondo Ambiente Italiano all'indirizzo http://iluoghidelcuore.it/luoghi/barletta-andria-trani/trani/chiesa-di-s-domenico/1318
La salvaguardia dell'intero complesso monumentale comprendente il campanile romanico ancora integro e l'adiacente ex convento da tempo adibito a carcere femminile, che contiene nel suo interno un bellissimo chiostro ed una cappella del 1300 da sempre preclusa alla vista dei più, costituirebbe un grandissimo e prestigioso contenitore religioso e culturale che, vista la vicinanza con luoghi turistici già apprezzati come il porto e la villa comunale, accrescerebbe la bellezza e fruibilità della nostra città con evidenti vantaggi economici.
Un vero proprio "luogo del cuore" che don Mimmo De Toma vuole salvare grazie alle progettualità del Fai: l'appello del rettore della chiesa è rivolto a tutti i cittadini di Trani per avviare «un'azione sinergica tra comune e cittadini potrebbe dare un impulso ad una progettualità sicuramente lunga e difficile».
«Il Comune di Trani – scrive Don Mimmo - dovrebbe progettare con il Ministero di Grazia e Giustizia il trasferimento del Carcere Femminile in altra sede anche sfruttando i finanziamenti del piano carceri che già sta interessando anche gli Istituti Penitenziari di Trani. Tutti noi, votando in massa, potremmo provare a far inserire la Chiesa di San Domenico nella progettualità del FAI approfittando del fatto che, proprio in questi giorni è iniziata l'annuale campagna del FAI per la segnalazione dei Luoghi del Cuore che negli anni ha portato al restauro di molti siti monumentali italiani. Facciamo squadra nell'interesse di tutti, creiamo una catena di consenso sul restauro della Chiesa di San Domenico con unanime convergenza dei voti, al fine di realizzare un progetto cittadino che porti al restauro di un bene praticamente abbandonato al suo destino e mai a disposizione di tutta la collettività».
E' possibile votare sul sito del Fondo Ambiente Italiano all'indirizzo http://iluoghidelcuore.it/luoghi/barletta-andria-trani/trani/chiesa-di-s-domenico/1318
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