
Enti locali
Il Comune di Trani condannato per attività antisindacale
Annullato un provvedimento disciplinare inflitto al dirigente Flp
Trani - martedì 15 ottobre 2013
13.16
Il giudice del lavoro, Maria Antonietta La Notte Chirone, ha accolto il ricorso ex articolo 28, legge 300 dello statuto dei lavoratori proposto dall'organizzazione sindacale FLP dichiarando antisindacale il comportamento del Comune di Trani concretatosi nel provvedimento disciplinare a carico del dirigente sindacale Giuseppe Lorusso, annullando il predetto provvedimento disciplinare e condannando il Comune al pagamento delle spese legali.
«L'organizzazione sindacale - spiegano dalla Flp - è stata difesa dagli avvocati Giovanni Di Cagno e Antonio Arzano, i quali, sin dall'assunzione dell'incarico professionale avevano valutato come manifestamente antisindacale la sanzione disciplinare inflitta a Lorusso».
«Ormai nella politica – scrive il segretario del coordinamento territoriale Flp - vige il delirio di onnipotenza e il Sindaco di Trani non è immune, pretendendo anche di decidere chi nell'organizzazione sindacale è titolato a firmare atti e documenti sindacali. Quello che meraviglia nella faccenda è che nessun dirigente del Comune di Trani si è sottratto alla volontà del politico di turno anziché essere garante della trasparenza. Davanti al Giudice del lavoro il Sindacato si è dichiarato disponibile ad una conciliazione della controversia in atti rifiutata recisamente dal Sindaco, il quale ha inteso proseguire».
«L'organizzazione sindacale - spiegano dalla Flp - è stata difesa dagli avvocati Giovanni Di Cagno e Antonio Arzano, i quali, sin dall'assunzione dell'incarico professionale avevano valutato come manifestamente antisindacale la sanzione disciplinare inflitta a Lorusso».
«Ormai nella politica – scrive il segretario del coordinamento territoriale Flp - vige il delirio di onnipotenza e il Sindaco di Trani non è immune, pretendendo anche di decidere chi nell'organizzazione sindacale è titolato a firmare atti e documenti sindacali. Quello che meraviglia nella faccenda è che nessun dirigente del Comune di Trani si è sottratto alla volontà del politico di turno anziché essere garante della trasparenza. Davanti al Giudice del lavoro il Sindacato si è dichiarato disponibile ad una conciliazione della controversia in atti rifiutata recisamente dal Sindaco, il quale ha inteso proseguire».
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