Vita di città

Lettere dal fronte (cittadino)

Vigili e robinie, i nostri utenti non vanno in vacanza

«Caro assessore Paolillo,
chi le scrive è una semplice cittadina tranese che ha un'attività in una via di Trani dove non c'è mai vigilanza e dove, soprattutto, gli automobilisti parcheggiano le loro automobili in divieto di sosta. Questo episodio succede tutti i santi giorni, per non parlare di quando fanno il mercato in piazza Longobardi. Le racconto cosa è capitato alcuni giorni fa, prima di Natale.

Come le dicevo, ho un'attività che si affaccia direttamente sulla strada per mancanza di marciapiede. Puntualmente c'è sempre qualcuno che si parcheggia davanti al mio negozio, non lasciando neanche lo spazio per far entrare i miei clienti (impossibile il transito per portatori di handicap o signore con passeggini). In passato avevo già chiamato i vigili per esternare il mio disagio, ma mi aveavno risposto che non c'erano pattuglie in giro e che non mi potevano aiutare. Per l'ennesima volta ho chiamato il comando di polizia municipale perchè una mia cliente non riusciva ad entrare nel negozio con il passeggino a causa di un'auto in sosta. Il telefono squillava ma non rispondeva nessuno. Ho riprovato tante volte ma sempre senza avere risposta. Innervosita della situazione, ho chiamato i vigili di Bisceglie chiedendo se il numero del centralino di Trani fosse giusto, ricevendo conferma positiva. Ho riprovato di nuovo a chiamare il comando di Trani e niente. Per fortuna, dopo un pò, è arrivato il proprietario della vettura che ha spostato l'auto consentendo alla mia cliente di entrare.

Caro assessore, ora le pongo una domanda. Se a quel numero avesse chiamato una persona che aveva fatto un incidente mi spiega gentilmente chi cavolo andava a soccorrerla? I vigili vengono pagati per vigilare ma anche per rispondere al telefono. Carissimo assessore si faccio un giro nel comando dei vigili ogni tanto. E' una vergogna!».

C.G.

«Caro direttore,
Traniweb ha giustamente informato i cittadini del problema delle robinie su viale Falcone che non è stato possibile salvare. Ora la zona è pericolosamente abbandonata dalla Ferrovie in quanto il taglio degli alberi doveva portare alla costruzione del muro di protezione della rete ferroviaria anche per evitare che qualcuno potesse finire sui binari pericolosamente. Non se ne parla più perché la notizia non fa più presa sul lettore. Questa è la capacità di voi giornalisti: tralasciare le notizie quando non interessano più. Bisogna continuare ininterrottamente finchè le Ferrovie provvedano alla sistemazione del muro».

Lettera firmata
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