Scuola Baldassarre
Scuola Baldassarre
Scuola e Lavoro

Lo scopo educativo della scuola, alla Baldassarre dialogo tra preside e studenti

Un'occasione di confronto sulle paure e le richieste dei ragazzi

Cosa può, anzi deve insegnare la scuola ai ragazzi? È questa la domanda che apre l'incontro svoltosi questa sera, sabato 1° febbraio, presso la scuola secondaria di primo grado 'Gen. E. Baldassarre'.

Un momento di confronto e di dialogo tra il dirigente scolastico della scuola, prof. Marco Galiano, e alcuni ragazzi appartenenti alla parrocchia locale di San Giuseppe, accompagnati dai propri genitori, educatori e dal parroco Don Francesco La Notte.

Tre sono state le parole intorno alle quali si è costruita la riflessione e il dibattito tra ragazzi e dirigente scolastico: pace, bene, paura. Quanto è vicina la scuola ai ragazzi? Cosa fa concretamente la scuola per accompagnare i ragazzi nel percorso formativo di crescita?

«Sicuramente la scuola insegna a fare delle scelte, ad essere responsabili e consapevoli delle scelte che ognuno di noi compie in maniera libera ed autonoma. Per fare ciò, però, è fondamentale possedere delle conoscenze ed è proprio questo che fa la scuola: fornire strumenti necessari alla comprensione di ciò che accade intorno a noi, con il fine di diventare cittadini più attenti a ciò che accade nel nostro mondo», ha affermato il preside durante la riflessione.

«Io voglio solo il bene», ha esordito un ragazzo durante il dibattito: una provocazione o semplicemente un pensiero detto ad alta voce, forse banale ma importante in un momento storico in cui si sente parlare sempre più spesso di avvenimenti negativi. «Tutto parte da ognuno di noi. Non bisogna avere il timore di fare scelte giuste per il rischio di apparire più sciocchi, bensì è importante che ognuno di noi agisca seguendo il bene per sé stesso e per gli altri», ha risposto il dirigente scolastico.

Un'occasione di riflessione intorno a quelle che sono le paure più frequenti tra i ragazzi e le richieste che questi vogliono fare alla propria scuola: una scuola che insegni loro a non fare distinzioni, ad esprimere ciò che pensano, a come affrontare la vita e a nutrire un'attenzione sempre maggiore agli spazi che vivono nella propria quotidianità.

Una scuola, dunque, che deve essere attenta ai bisogni e ai sogni dei ragazzi, alla realtà che loro vivono ogni giorno fuori dalle mura scolastiche; perché la vera scuola è quella che inizia oltre le mura del cortile. Una scuola che rimane chiusa in sé stessa è una scuola che non serve a nulla perché la scuola dovrebbe "allenare" gli studenti alla vita esterna mettendo le proprie capacità al servizio degli altri, a disposizione del resto del mondo.

Un invito che spinge i ragazzi ad essere studenti protagonisti della propria realtà attraverso le conoscenze e le abilità che vengono apprese durante le ore scolastiche ma che devono essere rivolte a migliorare la vita di ciò e di chi si incontra lungo il proprio cammino passando dal quaderno alla vita reale.
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