Pino caduto
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Politica

Movimento Guarriello | Verde pubblico, conti in rosso e ultimatum dei tecnici: Trani rischia il blocco totale dal 1° novembre

La denuncia dalla Segretaria Maria Grazia Cinquepalmi: «La determina n. 958 scoperchia il disastro finanziario lasciato dall'amministrazione Bottaro. Spesi quasi cinquemila euro al giorno per tirare a campare con le proroghe.»

La denuncia formale arriva dal Movimento "Angelo Guarriello" per voce della sua segretaria cittadina, l'avvocato Maria Grazia Cinquepalmi, accende i riflettori sulla determina dirigenziale n. 958 dello scorso 29 giugno 2026. Nella nota stampa inviataci si afferma che i documenti parlerebbero chiaro: il bilancio approvato a marzo è privo dei fondi necessari a coprire la nuova gara triennale per la cura del verde e la pulizia della Villa Comunale e del Cimitero. Una paralisi programmatica che sta costringendo l'Ente a un costosissimo sistema di proroghe tecniche — pari a 4.554 euro al giorno a carico dei contribuenti — valido solo fino al 31 ottobre 2026. Gli stessi dirigenti comunali - si spiega nel comunicato stampa - hanno lanciato un ultimatum perentorio e messo a verbale il proprio dissenso, declinando ogni responsabilità per l'emergenza ambientale e occupazionale che scatterà dal 1° novembre in assenza di uno stanziamento urgente.
  • Di seguito, la nota stampa integrale diffusa dal Movimento: IL VERDE PUBBLICO ALL'ULTIMO POSTO: LA DETERMINA DEGLI UFFICI METTE A NUDO I FALLIMENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PASSATA

Mancano i fondi in bilancio per la nuova gara triennale del verde pubblico: il servizio è bloccato, gli uffici sono in rivolta e scatta l'ultimatum dei tecnici. Senza uno stanziamento urgente, dal 1° novembre la gestione del verde si fermerà del tutto, con il blocco totale della pulizia cittadina. Non si tratta di un semplice intoppo burocratico, ma della certificazione del fallimento politico e programmatico dell'amministrazione passata sul fronte dell'ambiente e del decoro urbano. La determina dirigenziale n. 958 del 29 giugno 2026, con cui il Comune è stato costretto a disporre l'ennesima proroga tecnica per il servizio di manutenzione del verde pubblico e pulizia della Villa Comunale e del Cimitero, scoperchia una verità amara: per anni a Trani il verde è stato considerato l'ultima delle priorità.

I fatti emersi dai documenti ufficiali mettono a nudo lacune gravissime nella gestione finanziaria dell'Ente. Gara d'appalto bloccata per mancanza di soldi: Già a febbraio 2026, il Servizio Igiene e Ambiente aveva formalmente richiesto di rimpinguare il capitolo di spesa per poter bandire la nuova gara triennale del verde. L'amministrazione Bottaro, tuttavia, ha deciso di ignorare l'allarme, non trovando la copertura finanziaria nel Bilancio di Previsione approvato a fine marzo. L'atto degli uffici lo dice chiaramente: "non è possibile procedere all'avvio di una nuova procedura di gara in assenza di adeguata copertura finanziaria".

Il paradosso del censimento inutile. Nel giugno 2025 erano stati spesi soldi pubblici per affidare un dettagliato "Censimento del verde pubblico", consegnato regolarmente nel marzo 2026. I tecnici avevano tutte le carte in regola e i dati pronti per far partire un appalto moderno. Tutto è stato vanificato dall'inerzia politica di chi ha lasciato il capitolo di spesa vuoto. La politica del "giorno per giorno": Il servizio viene così trascinato a colpi di proroghe (l'ultima scade il 31 ottobre 2026). Questa gestione temporanea costringe la città a subire patti contrattuali vecchi, impedendo qualsiasi innovazione tecnologica o potenziamento della cura dei quartieri, a fronte di costi esorbitanti per la collettività:

  • Costo totale della proroga (4 mesi): € 536.573,72
  • Costo mensile: € 136.643,43
  • Costo giornaliero: € 4.554,78

L'ultimatum degli uffici: Città a rischio emergenza
La gravità della situazione ha spinto lo stesso Dirigente comunale a mettere nero su bianco una nota di fuoco (la prot. 38000 del 15 maggio 2026) che suona come un vero e proprio atto d'accusa politico. Gli uffici hanno lanciato un ultimatum perentorio: se entro il termine ultimo del 31 ottobre la politica non troverà i soldi necessari in bilancio, il servizio si fermerà. I tecnici hanno già declinato ogni responsabilità per le gravissime ripercussioni che ne seguiranno, tra cui il rischio concreto del licenziamento degli operai (nonostante la clausola sociale) e il blocco totale della pulizia dei viali e dei servizi igienici pubblici.
La mancata disponibilità di stanziamento nel bilancio di previsione 2026 manifesta chiaramente che lo strumento finanziario del Comune di Trani per l'anno 2026 è stato predisposto e approvato con assoluto pressapochismo. Non sono state garantite, in modo del tutto irresponsabile, le coperture finanziarie per l'intero anno solare a servizi e appalti essenziali già in corso.
Trani paga oggi il conto di una visione miope, dove il decoro urbano e l'ambiente sono stati sistematicamente trattati come un fastidioso costo anziché come un diritto dei cittadini. Il Movimento Angelo Guarriello chiede risposte immediate e lo sblocco urgente dei fondi: la città non può restare ostaggio dell'approssimazione finanziaria di chi l'ha amministrata.
Movimento Angelo Guarriello Trani La segretaria del movimento, Maria Grazia Cinquepalmi

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