
Politica
«Ora siamo noi a doverci chiedere il perché di tante cose»
Federazione della Sinistra sul piano di zona. Rino Negrogno mette il dito nella piaga della maggioranza
Trani - martedì 27 settembre 2011
«Mi chiedo, come mai, Corrado non utilizzi la stessa veemenza, per avviare le procedure di gara per quei svariati servizi di pulizia, manutenzione del verde pubblico, e del cimitero, che sono detenuti dalla stessa cooperativa da più di sei anni ed alla quale vengono sistematicamente prorogati al costo di 100.000 euro al mese, ossia di più di un milione e 200 mila euro l'anno, senza contare gli interventi straordinari». E ancora: «Mi chiedo ancora come mai il consigliere provinciale di Trani non abbia protestato contro l'affidamento diretto, sempre alla medesima cooperativa, del servizio di pulizia avviato per l'inserimento lavorativo: 170.000 euro per tre mesi di cui 150.000 appartenenti ai capitoli di bilancio del piano sociale di zona. Anche in questo caso abbiamo un Corrado silente. Nessuna rimostranza. Lo stesso dovrebbe farci conoscere i nominativi delle unità assunte dalla ditta che, atteso l'ingente importo stanziato per un periodo risicato di tre mesi, dovrebbero essere almeno 50».
Sono questi alcuni degli interrogativi salienti dell'ultimo intervento sulla stampa del consigliere del PdL Francesco De Noia, indirizzati, come risposta, al collega di maggioranza Beppe Corrado che ha chiesto al dirigente del piano di zona, Anna Maria Cianti, di revocare tutti i provvedimenti inerenti le gare recentemente sfornate per l'aggiudicazione di svariati appalti. L'intervento di De Noia, oltre ad imbarazzare un parte del centrodestra, viene adesso cavalcato da Rino Negrogno. L'esponente della Federazione di Sinistra richiama entrambi i contendenti: «Cari signori e caro signor sindaco ce lo dobbiamo chiedere noi tranesi il fatidico chissà perché. Mi sento leggermente preso in giro in questa storia preelettorale e ancor più mi ferisce l'arroganza e l'assoluta mancanza di timore nel dirsi pubblicamente certe amenità. Ma cosa succede in città? Perché adesso si litiga? Perché è così importante ora il piano di zona?».
I dubbi e le perplessità di Negrogno sono condivisibili. «Se nel centrosinistra tranese l'alterco continua ad essere la scelta del sindaco – dice Negrogno - nel centrodestra assistiamo basiti ad altre secessioni. Tra di loro, deo gratias, cominciano a porsi delle domande e, sempre deo gratias, si danno anche le risposte. I cittadini in tutto questo si chiedono perché ora vi lanciate, impavidi, queste accuse e soprattutto perché dovrebbero votare un signore anziché un altro? Per moralità, senso di giustizia, amore della polis o, come dice De Noia, chissà perché?».
Sono questi alcuni degli interrogativi salienti dell'ultimo intervento sulla stampa del consigliere del PdL Francesco De Noia, indirizzati, come risposta, al collega di maggioranza Beppe Corrado che ha chiesto al dirigente del piano di zona, Anna Maria Cianti, di revocare tutti i provvedimenti inerenti le gare recentemente sfornate per l'aggiudicazione di svariati appalti. L'intervento di De Noia, oltre ad imbarazzare un parte del centrodestra, viene adesso cavalcato da Rino Negrogno. L'esponente della Federazione di Sinistra richiama entrambi i contendenti: «Cari signori e caro signor sindaco ce lo dobbiamo chiedere noi tranesi il fatidico chissà perché. Mi sento leggermente preso in giro in questa storia preelettorale e ancor più mi ferisce l'arroganza e l'assoluta mancanza di timore nel dirsi pubblicamente certe amenità. Ma cosa succede in città? Perché adesso si litiga? Perché è così importante ora il piano di zona?».
I dubbi e le perplessità di Negrogno sono condivisibili. «Se nel centrosinistra tranese l'alterco continua ad essere la scelta del sindaco – dice Negrogno - nel centrodestra assistiamo basiti ad altre secessioni. Tra di loro, deo gratias, cominciano a porsi delle domande e, sempre deo gratias, si danno anche le risposte. I cittadini in tutto questo si chiedono perché ora vi lanciate, impavidi, queste accuse e soprattutto perché dovrebbero votare un signore anziché un altro? Per moralità, senso di giustizia, amore della polis o, come dice De Noia, chissà perché?».
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