Presentazione del Piano Emergenza Famiglie
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Enti locali

Piano Famiglie, Uva: «Basta polemiche, collaboriamo per far fronte alle difficoltà»

Dopo le proteste in Comune, interviene l'assessore ai Servizi Sociali

Il Piano Emergenza Famiglie funziona, o quanto meno funzionerà. Ne è convinta l'assessore ai Servizi Sociali, Rosa Uva, che ci ha subito tenuto a fare delle precisazioni in merito a quanto accaduto ieri mattina a Palazzo di Città, dove circa un centinaio di persone si sono presentate per protestare contro l'esiguità della spesa ricevuta dalle famiglie che rientrano nel progetto "sostegno alimentare".

Le accuse mosse nei confronti dell'Assessore e dell'intero progetto, oltre alle quantità considerate insufficienti dai manifestanti, erano di merce scaduta e scadente. Accuse immediatamente rispedita ai mittenti dalla Uva che si è difesa in questo modo: «Non tutto quello che hanno mostrato e detto queste persone corrisponde al vero - ha detto Rosa Uva - quando gli viene consegnata la spesa a casa ogni famiglia firma un modulo che accerti quale sia il contenuto del pacco, quindi è impossibile che ci sia merce scaduta e strani prodotti. In ogni caso nei prossimi giorni terrò un nuovo incontro con le associazioni responsabili del progetto. Ci tengo a precisare inoltre - ha continuato l'assessore - che si tratta di un progetto innovativo e sperimentale, ancora in fase di rodaggio. Nelle prossime settimane saranno sicuramente perfezionate ulteriormente le cose e ogni famiglia, in base al numero dei componenti, riceverà le giuste quantità».

Impossibili da soddisfare le altre richieste dei manifestanti che proponevano di sostituire i beni ricevuti con soldi, buoni spesa da consumarsi autonomamente o contributi per il pagamento delle bollette. Il sostegno per le diverse famiglie è stato scelto dal Comune dopo accurate indagini volte ad analizzare le problematiche di ciascun nucleo. Insomma, la Uva è stata categorica: «basta polemiche sterili e impegniamoci tutti quanti per far fronte alle difficoltà collaborando».
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