Politica
«Premiato il nostro messaggio politico. Un assessorato a Trani? Vedremo»
Bartolo Cozzoli (Pd) commenta la sua elezione ed i risultati del partito
Trani - giovedì 1 aprile 2010
I risultati elettorali erano particolarmente attesi dal Partito democratico. Dopo il successo elettorale alla primarie, Vendola ha fatto il pieno di consensi ma si tratta di una vittoria personale più che di coalizione. L'impatto del governatore è stato fondamentale per portare al traino i partiti del centrosinistra, Pd in testa.
Grazie al successo in primis di Vendola, il Pd può comunque far la parte del leone in Regione con i suoi 23 seggi e dar seguito alle ambizioni di ripresa e rinnovamento del partito. Su 23 consiglieri eletti, tre arrivano dalla sesta provincia. A Bari, in via Capruzzi, vedremo i barlettani Filippo Caracciolo e Ruggiero Menna, ma anche il biscegliese Bartolo Cozzoli a cui Traniweb ha chiesto di commentare il risultato elettorale. «E' la vittoria di Vendola – dice Cozzoli – ma anche del centrosinistra. Il presidente, con la sua rielezione, si dimostra un leader straordinario, in grado di attrarre un voto d'opinione allargato, ma anche i partiti hanno fatto la loro parte contribuendo al risultato in maniera determinante. I due dati non possono essere scissi, così come non si può non prendere atto con preoccupazione del diffuso astensionismo che certifica una evidente disillusione dell'elettorato di fronte alle proposte politiche. Chi ha deciso di votare, l'ha fatto con maturità, confermando la fiducia ad un buon governo del centrosinistra in Puglia».
Nella Bat, il Pd ha saputo reggere l'urto del terremoto andriese. «Il nostro elettorato – spiega Cozzoli - ha punito Andria, città in cui, in cinque anni, abbiamo assistito a mille conflitti ed a continui cambi di casacca. A livello provinciale siamo stati più che competitivi. Anche se la nostra lista è stata presentata in ritardo rispetto alle altre, abbiamo recuperato il gap con una proposta politica seria che è stata recepita bene dalla popolazione, come dimostra l'elezione del sottoscritto, di Caracciolo e di Mennea. Tutti i candidati hanno adottato delle formule di comunicazione innovative, al passo con i tempi, ma, dietro le alchimie degli spot, era ben evidente la linearità del nostro messaggio, premiato dall'elettorato».
Se Mennea e Caracciolo hanno basato la loro elezione sul voto della propria città (Barletta), Cozzoli è il candidato che può fregiarsi di un consenso diffuso in tutti e dieci i Comuni della Bat: «Le guerre di campanile – dice il consigliere regionale - devono essere superate nell'interesse di tutta la comunità provinciale. Non esistono dieci realtà differenti, ma un unico territorio da difendere e rappresentare nelle alte Istituzioni».
A Trani Cozzoli è stato il più suffragato nella lista del Pd con 742 preferenze: «La città ha dimostrato attenzione al mio progetto, superando quelle logiche deleterie di campanile di cui parlavo prima. A Trani sono molto legato, ho il mio studio professionale, dunque non mi sento un forestiero. Il lavoro di squadra ha portato alla mia elezione ed è in quest'ottica che bisogna ragionare nei mesi a venire». Il Pd nella sesta provincia avrebbe i numeri necessari per poter rivendicare un assessorato. «Non corriamo, la decisione spetterà al presidente Vendola – dice Cozzoli – ma sicuramente il nostro territorio potrebbe meritare un ruolo da protagonista nell'esecutivo regionale. Ci ragionerò su, insieme a Caracciolo e Mennea, valutando con loro, con attenzione gli uomini e le professionalità che senz'altro esistono in provincia. L'ipotesi di candidare un tranese per un assessorato? Ci può stare, vedremo. Bisogna fare un passo alla volta».
Grazie al successo in primis di Vendola, il Pd può comunque far la parte del leone in Regione con i suoi 23 seggi e dar seguito alle ambizioni di ripresa e rinnovamento del partito. Su 23 consiglieri eletti, tre arrivano dalla sesta provincia. A Bari, in via Capruzzi, vedremo i barlettani Filippo Caracciolo e Ruggiero Menna, ma anche il biscegliese Bartolo Cozzoli a cui Traniweb ha chiesto di commentare il risultato elettorale. «E' la vittoria di Vendola – dice Cozzoli – ma anche del centrosinistra. Il presidente, con la sua rielezione, si dimostra un leader straordinario, in grado di attrarre un voto d'opinione allargato, ma anche i partiti hanno fatto la loro parte contribuendo al risultato in maniera determinante. I due dati non possono essere scissi, così come non si può non prendere atto con preoccupazione del diffuso astensionismo che certifica una evidente disillusione dell'elettorato di fronte alle proposte politiche. Chi ha deciso di votare, l'ha fatto con maturità, confermando la fiducia ad un buon governo del centrosinistra in Puglia».
Nella Bat, il Pd ha saputo reggere l'urto del terremoto andriese. «Il nostro elettorato – spiega Cozzoli - ha punito Andria, città in cui, in cinque anni, abbiamo assistito a mille conflitti ed a continui cambi di casacca. A livello provinciale siamo stati più che competitivi. Anche se la nostra lista è stata presentata in ritardo rispetto alle altre, abbiamo recuperato il gap con una proposta politica seria che è stata recepita bene dalla popolazione, come dimostra l'elezione del sottoscritto, di Caracciolo e di Mennea. Tutti i candidati hanno adottato delle formule di comunicazione innovative, al passo con i tempi, ma, dietro le alchimie degli spot, era ben evidente la linearità del nostro messaggio, premiato dall'elettorato».
Se Mennea e Caracciolo hanno basato la loro elezione sul voto della propria città (Barletta), Cozzoli è il candidato che può fregiarsi di un consenso diffuso in tutti e dieci i Comuni della Bat: «Le guerre di campanile – dice il consigliere regionale - devono essere superate nell'interesse di tutta la comunità provinciale. Non esistono dieci realtà differenti, ma un unico territorio da difendere e rappresentare nelle alte Istituzioni».
A Trani Cozzoli è stato il più suffragato nella lista del Pd con 742 preferenze: «La città ha dimostrato attenzione al mio progetto, superando quelle logiche deleterie di campanile di cui parlavo prima. A Trani sono molto legato, ho il mio studio professionale, dunque non mi sento un forestiero. Il lavoro di squadra ha portato alla mia elezione ed è in quest'ottica che bisogna ragionare nei mesi a venire». Il Pd nella sesta provincia avrebbe i numeri necessari per poter rivendicare un assessorato. «Non corriamo, la decisione spetterà al presidente Vendola – dice Cozzoli – ma sicuramente il nostro territorio potrebbe meritare un ruolo da protagonista nell'esecutivo regionale. Ci ragionerò su, insieme a Caracciolo e Mennea, valutando con loro, con attenzione gli uomini e le professionalità che senz'altro esistono in provincia. L'ipotesi di candidare un tranese per un assessorato? Ci può stare, vedremo. Bisogna fare un passo alla volta».
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