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Cronaca

Quell' "Andare oltre" per mantenersi da vivere

Trani amara protagonista della cronaca nera di "Storie Vere" su Rai Uno

Immagini che sui canali RAI scorrono dai vicoli del nostro centro storico vorremmo vederle solo perchè se ne raccontasse la bellezza. Ma resta tanto amaro in bocca quando dai quei vicoli vengono mostrati interni squallidi di locali dalla crudezza inaudita, indegna di una comunità civile e - soprattutto - punta d'iceberg di un giro criminale dalle proporzioni e implicazioni sempre più vaste man mano che le indagini procedono.

Il locale sequestrato mostra da una finestra aperta il tempo immobilizzato al momento dell'arresto delle due ragazze che erano all'interno: un materasso in terra con una trapunta, una sedia, un carrellino di plastica, una cassa e vestiti rovesciati in terra da una valigia. Ne avevamo parlato qualche giorno fa, a proposito di questa maxi operazione congiunta delle Forze dell'ordine che ha sollevato il coperchio di un'organizzazione criminale dedita a molteplici attività illecite tra le quali lo sfruttamento della prostituzione in falsi centri massaggi, uno dei quali proprio a Trani. Una intervista a una ragazza che lavorava nel centro sequestrato ne racconta con la voce contraffatta alcune dinamiche: il prezzo fino a 150 euro di trattamenti particolari, clienti di ogni età e comunque la facoltà di scegliere da parte delle giovani donne se "andare oltre" oppure no.

Tanto è emerso dal servizio, compreso il sollievo, per via degli arresti, delle famiglie che sapevano, vedendo un vai e vieni continuo di uomini nella viuzza bianca: ma che avevano paura di denunciare temendo ritorsioni sui propri cari. Come è emersa la solita questione della connivenza (morale, purtroppo non giuridica), di quell'andirivieni di clienti, che pur sapendo della illeicità del sistema della prostituzione ne alimentano il mercato.

"Siamo qui, a un passo dalla Cattedrale, ha detto la giornalista indicando la direzione del nostro supremo monumento alla bellezza, come a sottolineare con stupore il contrasto tra degrado e magnificenza così vicini. E, quasi a rincarare la dose, l'espressione addolorata del giornalista Alessi: "Trani la conosco, è meravigliosa"! La verità è che il dibattito dell'acceso salotto televisivo ha avuto in Trani un ennesimo palcoscenico che ci amareggia e ci preoccupa: l'incremento ulteriore della disoccupazione e la disperazione di tante famiglie mentre i contagi impennano e gli esercizi commerciali, le attività, le produzioni, cadono come birilli uno dietro l'altro è terreno fertile per la criminalità ovunque.

In televisione si evocavano altre strade per non cadere in queste trappole, ma la necessità purtroppo fa non sempre virtù, più spesso dolore, compreso quello di doversi prostituire per portar da mangiare ai propri cari. Gli arrestati son ventisette, tra cui cinque avvocati del Foro di Bari: l'assenza di scrupoli dilaga sempre di più, come una pandemia. E sembra che non ci siano vaccini in cui sperare.

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