
Politica
Restituire amore e senza interesse: parola di Operamolla
«Mi impegno perché non ho perso la capacità di indignarmi». Presentazione ufficiale al teatro Impero. Tutte le foto
Trani - domenica 19 febbraio 2012
13.25
«Restituire amore e senza interesse». Ugo Operamolla si presenta alla città nel cinema Impero di Trani. Vinta la prova della sala, stracolma di gente: oltre 500 persone accorrono ad ascoltarlo. Si comincia con la musica di Nino Rota e le immagini finali di Nuovo cinema paradiso, con il collage dei baci censurati che ricordano, al protagonista del film, la sua infanzia. «Restituire amore e senza interesse». Ugo Operamolla entra in modo trionfale, parte dalle retrovie, attraversa la sala tra gli applausi e gente in piedi e sale sul palco. Non nasconde un pizzico di disagio per questo incipit spettacolare. «I miei amici mi hanno consigliato di farlo e credo abbiano ragione. Per vissuto e dati anagrafici mi dicono che potrei apparire distante dal mondo, in realtà faccio parte da sempre di questo mondo, vengo da questa comunità».
La proiezione delle immagini del film di Giuseppe Tornatore ha un senso nel suo discorso alla platea: «Il protagonista del film, vedendo quelle scene, compie una riflessione su delle cose del passato che credeva di aver perduto. Io ho deciso di impegnarmi perché non ho perso la capacità di indignarmi, perché vedo una città senza identità e che ha perso quel ruolo che in passato ha avuto. Incarno la voglia di una comunità di tornare ad impegnarsi, di tornare ad essere protagonista».
Operamolla sale sul palco senza simboli di partito intorno. «Non volevo steccati politici, la mia disponibilità è al servizio di un'intera città che deve mobilitarsi per riappropiarsi della sua storia e del suo futuro. Il buon governo della città non è compito di una sola persona o di poche persone, ma di tutti». Da qui lo slogan pensato per la presentazione: «Non sono un re perché non incarno un regime, il mio è un impegno spontaneo e non costruito».
Il programma è al vaglio della sua coalizione. «Lo presenteremo tutti insieme dopo averlo discusso e migliorato. Trani ha bisogno di vitalità di una ripresa economica. Ragioniamo sul mistero dei conti pubblici perché non sappiamo come li troveremo, sulla scorta dei numeri faremo la diagnosi per proporre la migliore terapia possibile». All'ingresso del cinema dei volontari fotografano la gente dietro un pannello bianco con una grande scritta: «Per Ugo ci metto la faccia». Aderiscono in molti all'iniziativa, giovani e meno giovani. «Non mi sono mai sottratto al confronto, ai giovani ho dedicato tanti anni della mia vita».
La proiezione delle immagini del film di Giuseppe Tornatore ha un senso nel suo discorso alla platea: «Il protagonista del film, vedendo quelle scene, compie una riflessione su delle cose del passato che credeva di aver perduto. Io ho deciso di impegnarmi perché non ho perso la capacità di indignarmi, perché vedo una città senza identità e che ha perso quel ruolo che in passato ha avuto. Incarno la voglia di una comunità di tornare ad impegnarsi, di tornare ad essere protagonista».
Operamolla sale sul palco senza simboli di partito intorno. «Non volevo steccati politici, la mia disponibilità è al servizio di un'intera città che deve mobilitarsi per riappropiarsi della sua storia e del suo futuro. Il buon governo della città non è compito di una sola persona o di poche persone, ma di tutti». Da qui lo slogan pensato per la presentazione: «Non sono un re perché non incarno un regime, il mio è un impegno spontaneo e non costruito».
Il programma è al vaglio della sua coalizione. «Lo presenteremo tutti insieme dopo averlo discusso e migliorato. Trani ha bisogno di vitalità di una ripresa economica. Ragioniamo sul mistero dei conti pubblici perché non sappiamo come li troveremo, sulla scorta dei numeri faremo la diagnosi per proporre la migliore terapia possibile». All'ingresso del cinema dei volontari fotografano la gente dietro un pannello bianco con una grande scritta: «Per Ugo ci metto la faccia». Aderiscono in molti all'iniziativa, giovani e meno giovani. «Non mi sono mai sottratto al confronto, ai giovani ho dedicato tanti anni della mia vita».














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