
Vita di città
Sanitaservice, Tedone: «Da 15 mesi situazione intollerabile»
Il delegato provinciale denuncia abusi e discriminazioni subiti dai dipendenti
Trani - giovedì 26 novembre 2015
10.47 Comunicato Stampa
Si alza alta la protesta della Confalp (Confederazione di Associazioni di Lavoratori e Pensionati) sulla situazione insostenibile, a loro, dire, dei dipendenti della Sanitaservice, collegata ad Asl Bt. La protesta viaggia attraverso le parole di Gianfranco Tedone, delegato provinciale alla Sanità Privata, che riassume tutti i disagi vissuti dai lavoratori.
«Da oltre quindici mesi - afferma Tedone - i dipendenti della Sanitaservice Asl Bt svolgono attività lavorative non riconducibili all'inquadramento giuridico con cui sono assunti. Il sindacato Confalp ha più volte denunciato gli abusi e le discriminazioni a cui i lavoratori devono quotidianamente sottostare, ma i vertici aziendali evitano di affrontare e risolvere i problemi. Non è più possibile tollerare tale situazione. In particolare si evidenzia la pericolosità (sia per i dipendenti che per gli stessi pazienti) derivante dal far svolgere agli "ausiliari delle pulizie" mansioni che comportano diretto contatto con i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere del territorio».
«A tale criticità si aggiunga: il fatto che lo svolgimento di mansioni superiori non è supportato da adeguato inquadramento giuridico e retributivo; i dipendenti sono costretti ad effettuare il proprio lavoro su tre turni (compreso il notturno) senza essere adeguatamente retribuiti; ad oggi sono ancora in attesa (vana?) di ricevere il pagamento del premio aggiuntivo alla produttività anno 2014 (non si sa che fine abbiano fatto le somme a tanto inizialmente destinate); mancato riconoscimento di inquadramento superiore proporzionato alle mansioni effettivamente svolte».
«Paradosso di tali mancati riconoscimenti economici - conclude Tedone - è la Sanitaservice, se da un lato nega ai suoi dipendenti diritti che per legge andrebbero riconosciuti, dall'altro lato provvede ad impiegare tali fondi "sottratti" favorendo un piano di assunzioni a tempo determinato del tutto superfluo. Ancora una volta si porge l'appello affinché si provveda ad eliminare tali situazioni paradossali».
«Da oltre quindici mesi - afferma Tedone - i dipendenti della Sanitaservice Asl Bt svolgono attività lavorative non riconducibili all'inquadramento giuridico con cui sono assunti. Il sindacato Confalp ha più volte denunciato gli abusi e le discriminazioni a cui i lavoratori devono quotidianamente sottostare, ma i vertici aziendali evitano di affrontare e risolvere i problemi. Non è più possibile tollerare tale situazione. In particolare si evidenzia la pericolosità (sia per i dipendenti che per gli stessi pazienti) derivante dal far svolgere agli "ausiliari delle pulizie" mansioni che comportano diretto contatto con i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere del territorio».
«A tale criticità si aggiunga: il fatto che lo svolgimento di mansioni superiori non è supportato da adeguato inquadramento giuridico e retributivo; i dipendenti sono costretti ad effettuare il proprio lavoro su tre turni (compreso il notturno) senza essere adeguatamente retribuiti; ad oggi sono ancora in attesa (vana?) di ricevere il pagamento del premio aggiuntivo alla produttività anno 2014 (non si sa che fine abbiano fatto le somme a tanto inizialmente destinate); mancato riconoscimento di inquadramento superiore proporzionato alle mansioni effettivamente svolte».
«Paradosso di tali mancati riconoscimenti economici - conclude Tedone - è la Sanitaservice, se da un lato nega ai suoi dipendenti diritti che per legge andrebbero riconosciuti, dall'altro lato provvede ad impiegare tali fondi "sottratti" favorendo un piano di assunzioni a tempo determinato del tutto superfluo. Ancora una volta si porge l'appello affinché si provveda ad eliminare tali situazioni paradossali».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 
.jpg)



j.jpg)



j.jpg)