Marco Galiano - Sindaco di Trani. <span>Foto Tonino Lacalamita</span>
Marco Galiano - Sindaco di Trani. Foto Tonino Lacalamita
Politica

Editoriale. Scusate il disturbo | Marco Galiano, dopo la proclamazione , al via la corsa alle poltrone

La legge dà tempo fino a metà luglio per Giunta e primo Consiglio. Ma i nomi degli assessori tengono banco

Con la proclamazione di Marco Galiano a sindaco lo scorso 12 giugno, il Comune di Trani entra ufficialmente nel nuovo mandato amministrativo. Il prossimo passaggio istituzionale è fissato per venerdì 26 giugno alle ore 10:00 a Palazzo Palmieri, quando verranno proclamati i consiglieri comunali eletti.

Ma quali sono i tempi che la legge impone ora all'amministrazione? Facciamo chiarezza con un linguaggio semplice. I tempi previsti dal Testo Unico degli Enti Locali, art. 40, è chiaro: la prima seduta del Consiglio comunale deve essere convocata entro 10 giorni dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro altri 10 giorni dalla convocazione. Tradotto per Trani:
1. Il sindaco Galiano è già proclamato dal 12 giugno.
2. I consiglieri saranno proclamati il 26 giugno.

La prassi è attendere la proclamazione di tutti gli eletti. Quindi dal 26 giugno il sindaco ha tempo fino al 5 luglio per convocare il Consiglio e fino al 15 luglio per tenere la seduta. In quella prima riunione l'ODG è obbligatorio: convalida degli eletti, giuramento del sindaco, elezione del presidente del Consiglio se previsto, comunicazione della Giunta e nomina dei componenti della commissione elettorale ( qui ci risultano già richieste specifiche da parte di alcuni consiglieri).

Giunta: nomine del sindaco, trattative in corso ed il segreto di Pulcinella che incombe. Sulle nomine degli assessori non decide il Consiglio. La legge, art. 46 TUEL, dice che la Giunta è di stretta pertinenza del sindaco che la nomina e la revoca liberamente, questo lo stesso Galiano lo ha ribadito più volte, ma è noto a tutti che in questi giorni è in corso quella che in gergo si chiama "liturgia politica".

Le segreterie dei partiti e dei movimenti del centrosinistra che hanno sostenuto Galiano stanno definendo pesi e incarichi che il neo sindaco sarà "strategicamente costretto ad assecondare". Da una parte ci sono le aspettative nate da accordi pre-elettorali, dall'altra i risultati delle urne, che per alcuni neo consiglieri sono stati molto generosi e hanno fatto nascere nuove richieste.

Risultato: sui social e nelle chat girano già nomi di possibili assessori, ma al momento restano solo voci, alcune plausibili, altre palesemente infondate. Il sindaco è chiamato a fare da mediatore tra queste spinte.

Giunte "corte" e orizzonte politiche 2027. Il nodo è quello tra discontinuità e continuità.L'opposizione chiede volti e competenze nuove, all'interno della maggioranza c'è invece chi, pur comprendendo la questione, sottolinea la necessità di garantire continuità amministrativa su alcuni dossier delicati non ancora chiusi dalla precedente amministrazione.

La storia amministrativa di Trani insegna che le Giunte di prima nomina hanno spesso vita media breve. In passato i rimpasti sono arrivati tra i 12 e i 18 mesi, ma stavolta i tempi potrebbero essere diversi in funzione degli assestamenti in vista delle prossime elezioni politiche del 2027, un traguardo importante sia per il centrodestra, che punta al recupero di consensi, sia per il centrosinistra, che dovrà confermare i numeri ottenuti alle comunali.

Anche noi di TraniViva potremmo fare nomi e ipotesi di deleghe. Scegliamo però di non farlo. La decisione spetta a Marco Galiano e alla politica. L'auspicio è che si trovi la quadra migliore per garantire a Trani quella stabilità politica e amministrativa di cui la città ha bisogno per affrontare i problemi urgenti sul tavolo.

Il nodo incompatibilità dei consiglieri. Ultimo tema, non secondario: la proclamazione del 26 giugno. In questi giorni è emersa la questione delle incompatibilità. Ovvero: possono essere proclamati consiglieri comunali soggetti che hanno contenziosi aperti con il Comune di Trani o pendenze tributarie verso l'ente? È un tema delicato e la risposta spetta al Segretario comunale, che ha il ruolo di garante istituzionale. Toccherà a lui verificare le posizioni e certificare la legittimità delle nomine prima della seduta.

Da oggi al 26 giugno si gioca quindi una doppia partita: quella istituzionale, scandita da tempi e regole precise, e quella politica, fatta di equilibri e mediazioni. Trani guarda a entrambe.
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