
Speciale
Trani si mobilita per salvare i negozi di vicinato | Parte bene la raccolta Firme di Confesercenti e si continua questa sera
ZES Pro: Confesercenti e Amministrazione insieme contro la desertificazione commerciale e l'erosione dei Centri Storici
Trani - giovedì 6 agosto 2026
9.41
Una battaglia politica e sociale coordinata che parte dalla piazza per restituire centralità al commercio di prossimità, a Trani, la Confesercenti e l'amministrazione comunale hanno aperto un tavolo di interlocuzione permanente per lanciare la ZES Pro (Zona Economica Speciale di Prossimità): uno strumento normativo pensato per salvaguardare le micro-imprese fisiche dalla concorrenza della grande distribuzione e dallo strapotere delle multinazionali dell'e-commerce.
Dopo l'ottimo riscontro registrato nella serata di ieri, mercoledì 5 agosto in Piazza della Repubblica, nei pressi dello storico chiosco ottocentesco, la mobilitazione prosegue oggi con la seconda giornata di raccolta firme (attiva dalle 18:30 alle 20:30) a sostegno della proposta di legge d'iniziativa popolare intitolata "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità". La mobilitazione mira a raccogliere le 50.000 sottoscrizioni necessarie per portare il testo all'attenzione del Parlamento, con una seconda fase capillare già programmata per settembre.
I Dati della Crisi: «Oltre il 40% dei Negozi Scomparsi in Dieci Anni». L'obiettivo dell'iniziativa è arrestare un'erosione che non rappresenta un semplice calo statistico, ma una vera e propria ferita sociale per le comunità locali. «Negli ultimi dieci anni in tutta Italia oltre il 40% delle imprese commerciali dei negozi di vicinato sono scomparse – una verità amara che rischia di spegnere la città», ha spiegato Mario Landriscina, Direttore Provinciale Confesercenti BAT. «La battaglia per la ZES Pro parte dalle piazze e dai mercati fisici perché è qui che la città vive, passeggia, fa shopping e si sente al sicuro». A livello nazionale, il comparto del commercio al dettaglio conta circa 5 milioni di occupati e genera ogni anno 8 miliardi di euro di imposte (4 miliardi di imposte locali e 4 di IRPEF): un gettito pari a quasi venti volte quello stimato per la web tax. Le attività di vicinato versano risorse sul territorio, creano occupazione locale e mantengono accese le vetrine, fungendo da presidio naturale contro il degrado e l'insicurezza urbana.
Cosa Prevede la Proposta: Le ZESpro e il Fondo da 600 Milioni. La proposta normativo-programmatica non si presenta come una soluzione miracolosa, ma come un quadro di strumenti concreti ideato per consentire ai piccoli imprenditori di competere ad armi pari. Come sottolinea Mario Landriscina: «È una proposta di legge che andrà verificata sul campo», pensata per integrare le politiche già esistenti con un'azione mirata ad azzerare il divario fiscale nei confronti delle piattaforme digitali globali che «crescono senza pagare il giusto di tasse rispetto a chi si impegna per sostenere un'intera famiglia».
I Pilastri della Proposta di Legge:
Significativa è la posizione di Daniele Santoro, neo Presidente della Commissione Consiliare che si occupa di Commercio, commerciante da 16 anni a Trani e tra i firmatari della campagna: «Il commercio è vivo quotidianamente e i colleghi ci chiedono interventi concreti. La questione dei parcheggi è cruciale, soprattutto per chi arriva da fuori città: la riapertura del parcheggio della stazione è un passo utile in questa direzione», spiega Santoro. «Il decoro urbano è altrettanto fondamentale: un centro storico pulito e curato trasforma lo spazio urbano in un salotto accogliente. La raccolta firme serve a dare un segnale forte: basta chiusure, vogliamo nuove aperture, perché una serranda abbassata fa soffrire tutto il tessuto urbano».
Oggi Secondo Appuntamento in Piazza: Come Firmare. Dopo la prima giornata di mercoledì 5 agosto, il gazebo informativo di Confesercenti sarà attivo anche questa sera, Giovedì 6 Agosto, dalle ore 18:30 alle 20:30 in Piazza della Repubblica a Trani (vicino al chiosco ottocentesco). Per sottoscrivere la proposta di legge ci sono due modalità, la prima in presenza con il modulo cartaceo al gazebo è sufficiente presentarsi muniti di un documento di riconoscimento valido.
la seconda è la modalità di Firma Digitale (SPID o CIE), infatti per agevolare l'adesione da parte di cittadini, giovani e lavoratori, la sottoscrizione può essere effettuata online in pochi passaggi:
Il commercio di vicinato non è semplicemente un'attività economica, ma la struttura portante della vivibilità delle piazze: difendere i piccoli negozi significa proteggere l'identità, la sicurezza e il futuro delle nostre città.
Di seguito le interessanti dichiarazioni rilasciate da Mario Landriscina, Direttore Provinciale Confesercenti BAT, fa Alessandro Capone, Assessore al Commercio di Trani e da Daniele Santoro, neo Presidente della Commissione Consiliare e commerciante egli stesso:
La battaglia parte dalle piazze per contrastare lo strapotere della grande distribuzione e soprattutto dell'online. L'e-commerce, a nostro parere, non paga il giusto di tasse rispetto a un micro-imprenditore che si sforza quotidianamente di versare le imposte e di tenere in piedi un'intera famiglia, spesso assumendo anche dei dipendenti.»
- In che modo questa legge intende riequilibrare il mercato a favore dei piccoli negozianti? «È una proposta di legge che andrà verificata sul campo. Come Confesercenti abbiamo capito che bisognava andare giù pesante, oltre la normale attività sindacale che svolgiamo da oltre 50 anni. Assistiamo allo strapotere dei colossi del web che non pagano il giusto e creano disagi anche alla viabilità locale: non è ammissibile che i negozi fisici debbano sottostare a regole rigide su zone pedonali e parcheggi, mentre i furgoni dell'online girano a qualsiasi ora nei centri storici creando paralisi e danni al traffico.»
- Cos'è nello specifico la ZES Pro? «La ZES Pro è una Zona Economica Speciale pensata specificamente per i micro-imprenditori. Le ZES tradizionali nascono per i grandi insediamenti industriali, ma anche la micro-impresa sopporta il peso di una burocrazia oppressiva. Con la ZES Pro chiediamo corsie preferenziali e semplificate per le pratiche amministrative e le startup.
Inoltre, la legge prevende l'istituzione di un Fondo dedicato per finanziare sia le nuove aperture sia le imprese esistenti che vogliono investire. Oggi per un micro-imprenditore ottenere un credito bancario da 30, 50 o 70 mila euro è quasi impossibile. Non bastano le risorse e i bandi della Regione Puglia: serve una quantità enorme di capitali a sostegno del settore. Questo problema sta colpendo anche la somministrazione di alimenti e bevande, finora considerata un'isola felice legata al turismo. Oggi anche organizzare un piccolo evento musicale all'aperto davanti a un bar diventa un calvario burocratico a causa di regole poco chiare sull'occasionalità. Eppure, un piccolo concerto in una piazza come Piazza della Repubblica è vitale per la sopravvivenza di un'attività.»
- Come si articola la raccolta firme? «A Trani abbiamo iniziato il 5 agosto e proseguiremo il 6 agosto con il gazebo in piazza. Verso la prima metà di settembre partirà una campagna nazionale massiccia di Confesercenti con banchetti in ogni città, affiancata dalla possibilità di firmare digitalmente tramite SPID o CIE sulla piattaforma del Ministero della Giustizia.»
- È ipotizzabile un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale per far fare a Trani da apripista nella provincia BAT? «Certamente. È una mozione che potrà essere accolta con favore non solo dall'Amministrazione ma da tutto il Consiglio Comunale, poiché l'interesse primario della città è fornire agli esercenti gli strumenti giusti per resistere e rilanciarsi di fronte all'impatto della digitalizzazione e delle vendite online.»
- Perché un cittadino tranese dovrebbe firmare questa proposta? «Mettere la propria firma è fondamentale per dare supporto concreto alle associazioni di categoria che si battono per la tutela del commercio locale. La presenza del Comune in piazza dimostra l'impegno delle istituzioni a non lasciare soli i commercianti e a camminare al loro fianco per il bene di Trani.»
- Quali sono le istanze più urgenti che arrivano dai commercianti al dettaglio? «Le richieste sono molteplici. La questione dei parcheggi è fondamentale: chi arriva a Trani da fuori città deve avere la possibilità di parcheggiare agevolmente vicino ai negozi. La riapertura del parcheggio della stazione è già un ottimo risultato. Nel mio piccolo, da commerciante, sarò felice di offrire il ticket del parcheggio ai miei clienti; l'importante è garantire il servizio. L'altro tema centrale è il decoro urbano. La città è come un salotto: se il consumatore trova una strada trascurata non è invogliato a frequentarla. Servono pulizia, cura del verde, fioriere allestite e qualche panchina in più. Sono temi che affronteremo subito in Commissione insieme all'Assessorato all'Ambiente.»
- Qual è la sua posizione sulla proposta di legge e sulla ZES Pro? «Sono stato tra i primi firmatari e ho accettato con entusiasmo di fare da testimonial per la raccolta firme. È una battaglia che sento mia: basta chiusure, vogliamo vedere nuove aperture. Quando una serranda si abbassa soffre l'intero tessuto cittadino. Dobbiamo far capire al Governo che il commercio tradizionale non può morire. Bisogna porre un freno allo strapotere dell'e-commerce: basterebbe destinare una quota dei profitti e del gettito generato dalle grandi piattaforme online a sostegno delle piccole attività di vicinato, per restituire equilibrio al mercato e sostenere i padri di famiglia che ogni giorno tengono accese le luci della città.»
Dopo l'ottimo riscontro registrato nella serata di ieri, mercoledì 5 agosto in Piazza della Repubblica, nei pressi dello storico chiosco ottocentesco, la mobilitazione prosegue oggi con la seconda giornata di raccolta firme (attiva dalle 18:30 alle 20:30) a sostegno della proposta di legge d'iniziativa popolare intitolata "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità". La mobilitazione mira a raccogliere le 50.000 sottoscrizioni necessarie per portare il testo all'attenzione del Parlamento, con una seconda fase capillare già programmata per settembre.
I Dati della Crisi: «Oltre il 40% dei Negozi Scomparsi in Dieci Anni». L'obiettivo dell'iniziativa è arrestare un'erosione che non rappresenta un semplice calo statistico, ma una vera e propria ferita sociale per le comunità locali. «Negli ultimi dieci anni in tutta Italia oltre il 40% delle imprese commerciali dei negozi di vicinato sono scomparse – una verità amara che rischia di spegnere la città», ha spiegato Mario Landriscina, Direttore Provinciale Confesercenti BAT. «La battaglia per la ZES Pro parte dalle piazze e dai mercati fisici perché è qui che la città vive, passeggia, fa shopping e si sente al sicuro». A livello nazionale, il comparto del commercio al dettaglio conta circa 5 milioni di occupati e genera ogni anno 8 miliardi di euro di imposte (4 miliardi di imposte locali e 4 di IRPEF): un gettito pari a quasi venti volte quello stimato per la web tax. Le attività di vicinato versano risorse sul territorio, creano occupazione locale e mantengono accese le vetrine, fungendo da presidio naturale contro il degrado e l'insicurezza urbana.
Cosa Prevede la Proposta: Le ZESpro e il Fondo da 600 Milioni. La proposta normativo-programmatica non si presenta come una soluzione miracolosa, ma come un quadro di strumenti concreti ideato per consentire ai piccoli imprenditori di competere ad armi pari. Come sottolinea Mario Landriscina: «È una proposta di legge che andrà verificata sul campo», pensata per integrare le politiche già esistenti con un'azione mirata ad azzerare il divario fiscale nei confronti delle piattaforme digitali globali che «crescono senza pagare il giusto di tasse rispetto a chi si impegna per sostenere un'intera famiglia».
I Pilastri della Proposta di Legge:
- Istituzione delle ZESpro (Zone Economiche Speciali di Prossimità): Aree urbane e periurbane perimetrate da Regioni e Comuni (a partire dai programmi dei Distretti Urbani del Commercio) dove concentrare interventi agevolativi.
- Agevolazioni Fiscali e Burocrazia Snella: Introduzione di un regime fiscale di vantaggio, semplificazioni amministrative per l'avvio e il mantenimento delle attività e contributi mirati nel rispetto delle norme UE sugli aiuti di Stato.
- Fondo Nazionale da 600 Milioni di Euro: Dotazione finanziaria destinata alla rigenerazione urbana del commercio, alimentata in parte anche attraverso una quota di contributo richiesta ai grandi colossi dell'e-commerce.
- Osservatorio Nazionale MIMIT: Un organo presieduto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il monitoraggio costante della tenuta degli esercizi di vicinato.
Significativa è la posizione di Daniele Santoro, neo Presidente della Commissione Consiliare che si occupa di Commercio, commerciante da 16 anni a Trani e tra i firmatari della campagna: «Il commercio è vivo quotidianamente e i colleghi ci chiedono interventi concreti. La questione dei parcheggi è cruciale, soprattutto per chi arriva da fuori città: la riapertura del parcheggio della stazione è un passo utile in questa direzione», spiega Santoro. «Il decoro urbano è altrettanto fondamentale: un centro storico pulito e curato trasforma lo spazio urbano in un salotto accogliente. La raccolta firme serve a dare un segnale forte: basta chiusure, vogliamo nuove aperture, perché una serranda abbassata fa soffrire tutto il tessuto urbano».
Oggi Secondo Appuntamento in Piazza: Come Firmare. Dopo la prima giornata di mercoledì 5 agosto, il gazebo informativo di Confesercenti sarà attivo anche questa sera, Giovedì 6 Agosto, dalle ore 18:30 alle 20:30 in Piazza della Repubblica a Trani (vicino al chiosco ottocentesco). Per sottoscrivere la proposta di legge ci sono due modalità, la prima in presenza con il modulo cartaceo al gazebo è sufficiente presentarsi muniti di un documento di riconoscimento valido.
la seconda è la modalità di Firma Digitale (SPID o CIE), infatti per agevolare l'adesione da parte di cittadini, giovani e lavoratori, la sottoscrizione può essere effettuata online in pochi passaggi:
- Collegarsi al portale del Ministero della Giustizia: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009
- Effettuare l'accesso con SPID o Carta d'Identità Elettronica (C.I.E.).
- Confirmare la firma con un click.
Il commercio di vicinato non è semplicemente un'attività economica, ma la struttura portante della vivibilità delle piazze: difendere i piccoli negozi significa proteggere l'identità, la sicurezza e il futuro delle nostre città.
Di seguito le interessanti dichiarazioni rilasciate da Mario Landriscina, Direttore Provinciale Confesercenti BAT, fa Alessandro Capone, Assessore al Commercio di Trani e da Daniele Santoro, neo Presidente della Commissione Consiliare e commerciante egli stesso:
- MARIO LANDRISCINA. Direttore Provinciale Confesercenti BAT
La battaglia parte dalle piazze per contrastare lo strapotere della grande distribuzione e soprattutto dell'online. L'e-commerce, a nostro parere, non paga il giusto di tasse rispetto a un micro-imprenditore che si sforza quotidianamente di versare le imposte e di tenere in piedi un'intera famiglia, spesso assumendo anche dei dipendenti.»
- In che modo questa legge intende riequilibrare il mercato a favore dei piccoli negozianti? «È una proposta di legge che andrà verificata sul campo. Come Confesercenti abbiamo capito che bisognava andare giù pesante, oltre la normale attività sindacale che svolgiamo da oltre 50 anni. Assistiamo allo strapotere dei colossi del web che non pagano il giusto e creano disagi anche alla viabilità locale: non è ammissibile che i negozi fisici debbano sottostare a regole rigide su zone pedonali e parcheggi, mentre i furgoni dell'online girano a qualsiasi ora nei centri storici creando paralisi e danni al traffico.»
- Cos'è nello specifico la ZES Pro? «La ZES Pro è una Zona Economica Speciale pensata specificamente per i micro-imprenditori. Le ZES tradizionali nascono per i grandi insediamenti industriali, ma anche la micro-impresa sopporta il peso di una burocrazia oppressiva. Con la ZES Pro chiediamo corsie preferenziali e semplificate per le pratiche amministrative e le startup.
Inoltre, la legge prevende l'istituzione di un Fondo dedicato per finanziare sia le nuove aperture sia le imprese esistenti che vogliono investire. Oggi per un micro-imprenditore ottenere un credito bancario da 30, 50 o 70 mila euro è quasi impossibile. Non bastano le risorse e i bandi della Regione Puglia: serve una quantità enorme di capitali a sostegno del settore. Questo problema sta colpendo anche la somministrazione di alimenti e bevande, finora considerata un'isola felice legata al turismo. Oggi anche organizzare un piccolo evento musicale all'aperto davanti a un bar diventa un calvario burocratico a causa di regole poco chiare sull'occasionalità. Eppure, un piccolo concerto in una piazza come Piazza della Repubblica è vitale per la sopravvivenza di un'attività.»
- Come si articola la raccolta firme? «A Trani abbiamo iniziato il 5 agosto e proseguiremo il 6 agosto con il gazebo in piazza. Verso la prima metà di settembre partirà una campagna nazionale massiccia di Confesercenti con banchetti in ogni città, affiancata dalla possibilità di firmare digitalmente tramite SPID o CIE sulla piattaforma del Ministero della Giustizia.»
- ALESSANDRO CAPONE. Assessore al Commercio del Comune di Trani
- È ipotizzabile un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale per far fare a Trani da apripista nella provincia BAT? «Certamente. È una mozione che potrà essere accolta con favore non solo dall'Amministrazione ma da tutto il Consiglio Comunale, poiché l'interesse primario della città è fornire agli esercenti gli strumenti giusti per resistere e rilanciarsi di fronte all'impatto della digitalizzazione e delle vendite online.»
- Perché un cittadino tranese dovrebbe firmare questa proposta? «Mettere la propria firma è fondamentale per dare supporto concreto alle associazioni di categoria che si battono per la tutela del commercio locale. La presenza del Comune in piazza dimostra l'impegno delle istituzioni a non lasciare soli i commercianti e a camminare al loro fianco per il bene di Trani.»
- DANIELE SANTORO. Presidente della II Commissione Consiliare "Commercio" del Comune di Trani ed Esercente
- Quali sono le istanze più urgenti che arrivano dai commercianti al dettaglio? «Le richieste sono molteplici. La questione dei parcheggi è fondamentale: chi arriva a Trani da fuori città deve avere la possibilità di parcheggiare agevolmente vicino ai negozi. La riapertura del parcheggio della stazione è già un ottimo risultato. Nel mio piccolo, da commerciante, sarò felice di offrire il ticket del parcheggio ai miei clienti; l'importante è garantire il servizio. L'altro tema centrale è il decoro urbano. La città è come un salotto: se il consumatore trova una strada trascurata non è invogliato a frequentarla. Servono pulizia, cura del verde, fioriere allestite e qualche panchina in più. Sono temi che affronteremo subito in Commissione insieme all'Assessorato all'Ambiente.»
- Qual è la sua posizione sulla proposta di legge e sulla ZES Pro? «Sono stato tra i primi firmatari e ho accettato con entusiasmo di fare da testimonial per la raccolta firme. È una battaglia che sento mia: basta chiusure, vogliamo vedere nuove aperture. Quando una serranda si abbassa soffre l'intero tessuto cittadino. Dobbiamo far capire al Governo che il commercio tradizionale non può morire. Bisogna porre un freno allo strapotere dell'e-commerce: basterebbe destinare una quota dei profitti e del gettito generato dalle grandi piattaforme online a sostegno delle piccole attività di vicinato, per restituire equilibrio al mercato e sostenere i padri di famiglia che ogni giorno tengono accese le luci della città.»

j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 



.jpg)


.jpg)

