Confesercenti | Raccolta Firme a Trani. <span>Foto Tonino Lacalamita</span>
Confesercenti | Raccolta Firme a Trani. Foto Tonino Lacalamita
Speciale

Trani si mobilita per salvare i negozi di vicinato | Parte bene la raccolta Firme di Confesercenti e si continua questa sera

ZES Pro: Confesercenti e Amministrazione insieme contro la desertificazione commerciale e l'erosione dei Centri Storici

Una battaglia politica e sociale coordinata che parte dalla piazza per restituire centralità al commercio di prossimità, a Trani, la Confesercenti e l'amministrazione comunale hanno aperto un tavolo di interlocuzione permanente per lanciare la ZES Pro (Zona Economica Speciale di Prossimità): uno strumento normativo pensato per salvaguardare le micro-imprese fisiche dalla concorrenza della grande distribuzione e dallo strapotere delle multinazionali dell'e-commerce.
Dopo l'ottimo riscontro registrato nella serata di ieri, mercoledì 5 agosto in Piazza della Repubblica, nei pressi dello storico chiosco ottocentesco, la mobilitazione prosegue oggi con la seconda giornata di raccolta firme (attiva dalle 18:30 alle 20:30) a sostegno della proposta di legge d'iniziativa popolare intitolata "Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità". La mobilitazione mira a raccogliere le 50.000 sottoscrizioni necessarie per portare il testo all'attenzione del Parlamento, con una seconda fase capillare già programmata per settembre.

I Dati della Crisi: «Oltre il 40% dei Negozi Scomparsi in Dieci Anni». L'obiettivo dell'iniziativa è arrestare un'erosione che non rappresenta un semplice calo statistico, ma una vera e propria ferita sociale per le comunità locali. «Negli ultimi dieci anni in tutta Italia oltre il 40% delle imprese commerciali dei negozi di vicinato sono scomparse – una verità amara che rischia di spegnere la città», ha spiegato Mario Landriscina, Direttore Provinciale Confesercenti BAT. «La battaglia per la ZES Pro parte dalle piazze e dai mercati fisici perché è qui che la città vive, passeggia, fa shopping e si sente al sicuro». A livello nazionale, il comparto del commercio al dettaglio conta circa 5 milioni di occupati e genera ogni anno 8 miliardi di euro di imposte (4 miliardi di imposte locali e 4 di IRPEF): un gettito pari a quasi venti volte quello stimato per la web tax. Le attività di vicinato versano risorse sul territorio, creano occupazione locale e mantengono accese le vetrine, fungendo da presidio naturale contro il degrado e l'insicurezza urbana.

Cosa Prevede la Proposta: Le ZESpro e il Fondo da 600 Milioni. La proposta normativo-programmatica non si presenta come una soluzione miracolosa, ma come un quadro di strumenti concreti ideato per consentire ai piccoli imprenditori di competere ad armi pari. Come sottolinea Mario Landriscina: «È una proposta di legge che andrà verificata sul campo», pensata per integrare le politiche già esistenti con un'azione mirata ad azzerare il divario fiscale nei confronti delle piattaforme digitali globali che «crescono senza pagare il giusto di tasse rispetto a chi si impegna per sostenere un'intera famiglia».

I Pilastri della Proposta di Legge:
  1. Istituzione delle ZESpro (Zone Economiche Speciali di Prossimità): Aree urbane e periurbane perimetrate da Regioni e Comuni (a partire dai programmi dei Distretti Urbani del Commercio) dove concentrare interventi agevolativi.
  2. Agevolazioni Fiscali e Burocrazia Snella: Introduzione di un regime fiscale di vantaggio, semplificazioni amministrative per l'avvio e il mantenimento delle attività e contributi mirati nel rispetto delle norme UE sugli aiuti di Stato.
  3. Fondo Nazionale da 600 Milioni di Euro: Dotazione finanziaria destinata alla rigenerazione urbana del commercio, alimentata in parte anche attraverso una quota di contributo richiesta ai grandi colossi dell'e-commerce.
  4. Osservatorio Nazionale MIMIT: Un organo presieduto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il monitoraggio costante della tenuta degli esercizi di vicinato.
Il Dialogo Istituzionale a Trani: Tra Decoro, Parcheggi e ZESpro. A guidare l'iniziativa di Trani, accanto a Mario Landriscina, figurano direttamente i rappresentanti delle istituzioni cittadine, a testimonianza di una piena convergenza tra il sindacato d'impresa e l'amministrazione comunale. L'Arch. Alessandro Capone, Assessore al Commercio di Trani, ha evidenziato come la ZES Pro rappresenti l'opportunità di accompagnare sia il consolidamento delle attività esistenti sia le nuove aperture, nell'ottica del recupero funzionale di aree poco fruibili: «La ZES Pro offrirebbe sgravi fiscali e procedure amministrative più snelle, insieme a un fondo dedicato alla rigenerazione urbana», dichiara Capone, annunciando la volontà di promuovere un Ordine del Giorno di sostegno alla legge in Consiglio Comunale per istituzionalizzare la sinergia con la rete del commercio.

Significativa è la posizione di Daniele Santoro, neo Presidente della Commissione Consiliare che si occupa di Commercio, commerciante da 16 anni a Trani e tra i firmatari della campagna: «Il commercio è vivo quotidianamente e i colleghi ci chiedono interventi concreti. La questione dei parcheggi è cruciale, soprattutto per chi arriva da fuori città: la riapertura del parcheggio della stazione è un passo utile in questa direzione», spiega Santoro. «Il decoro urbano è altrettanto fondamentale: un centro storico pulito e curato trasforma lo spazio urbano in un salotto accogliente. La raccolta firme serve a dare un segnale forte: basta chiusure, vogliamo nuove aperture, perché una serranda abbassata fa soffrire tutto il tessuto urbano».

Oggi Secondo Appuntamento in Piazza: Come Firmare. Dopo la prima giornata di mercoledì 5 agosto, il gazebo informativo di Confesercenti sarà attivo anche questa sera, Giovedì 6 Agosto, dalle ore 18:30 alle 20:30 in Piazza della Repubblica a Trani (vicino al chiosco ottocentesco). Per sottoscrivere la proposta di legge ci sono due modalità, la prima in presenza con il modulo cartaceo al gazebo è sufficiente presentarsi muniti di un documento di riconoscimento valido.
la seconda è la modalità di Firma Digitale (SPID o CIE), infatti per agevolare l'adesione da parte di cittadini, giovani e lavoratori, la sottoscrizione può essere effettuata online in pochi passaggi:
  1. Collegarsi al portale del Ministero della Giustizia: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009
  2. Effettuare l'accesso con SPID o Carta d'Identità Elettronica (C.I.E.).
  3. Confirmare la firma con un click.
Un Modello per la Provincia BAT. La due giorni di Trani rappresenta l'apripista di una mobilitazione provinciale che vedrà la Confesercenti BAT impegnata nel coinvolgimento diretto di Regione Puglia, Provincia e dei singoli Municipi. L'obiettivo è invitare tutti i Consigli Comunali del territorio ad approvare Ordini del Giorno formali per chiedere al Parlamento un'approvazione rapida della legge.
Il commercio di vicinato non è semplicemente un'attività economica, ma la struttura portante della vivibilità delle piazze: difendere i piccoli negozi significa proteggere l'identità, la sicurezza e il futuro delle nostre città.
Di seguito le interessanti dichiarazioni rilasciate da Mario Landriscina, Direttore Provinciale Confesercenti BAT, fa Alessandro Capone, Assessore al Commercio di Trani e da Daniele Santoro, neo Presidente della Commissione Consiliare e commerciante egli stesso:
  • MARIO LANDRISCINA. Direttore Provinciale Confesercenti BAT
- Qual è l'obiettivo politico e sociale di questa proposta di legge? Perché la battaglia per la ZES Pro parte dalle piazze e dai mercati fisici? «L'obiettivo è semplicissimo: negli ultimi dieci anni in tutta Italia è scomparso oltre il 40% delle imprese commerciali dei negozi di vicinato. Siamo di fronte a una vera e propria moria di piccoli imprenditori. Bisogna considerare che il piccolo commerciante tiene accesa la città, la illumina con tutto ciò che ne deriva in termini di sicurezza, passeggio e shopping. Bisogna iniziare a pensarci seriamente: con questi numeri, tra vent'anni o trent'anni avremo le città completamente desertificate.
La battaglia parte dalle piazze per contrastare lo strapotere della grande distribuzione e soprattutto dell'online. L'e-commerce, a nostro parere, non paga il giusto di tasse rispetto a un micro-imprenditore che si sforza quotidianamente di versare le imposte e di tenere in piedi un'intera famiglia, spesso assumendo anche dei dipendenti.»
- In che modo questa legge intende riequilibrare il mercato a favore dei piccoli negozianti? «È una proposta di legge che andrà verificata sul campo. Come Confesercenti abbiamo capito che bisognava andare giù pesante, oltre la normale attività sindacale che svolgiamo da oltre 50 anni. Assistiamo allo strapotere dei colossi del web che non pagano il giusto e creano disagi anche alla viabilità locale: non è ammissibile che i negozi fisici debbano sottostare a regole rigide su zone pedonali e parcheggi, mentre i furgoni dell'online girano a qualsiasi ora nei centri storici creando paralisi e danni al traffico.»
- Cos'è nello specifico la ZES Pro? «La ZES Pro è una Zona Economica Speciale pensata specificamente per i micro-imprenditori. Le ZES tradizionali nascono per i grandi insediamenti industriali, ma anche la micro-impresa sopporta il peso di una burocrazia oppressiva. Con la ZES Pro chiediamo corsie preferenziali e semplificate per le pratiche amministrative e le startup.
Inoltre, la legge prevende l'istituzione di un Fondo dedicato per finanziare sia le nuove aperture sia le imprese esistenti che vogliono investire. Oggi per un micro-imprenditore ottenere un credito bancario da 30, 50 o 70 mila euro è quasi impossibile. Non bastano le risorse e i bandi della Regione Puglia: serve una quantità enorme di capitali a sostegno del settore. Questo problema sta colpendo anche la somministrazione di alimenti e bevande, finora considerata un'isola felice legata al turismo. Oggi anche organizzare un piccolo evento musicale all'aperto davanti a un bar diventa un calvario burocratico a causa di regole poco chiare sull'occasionalità. Eppure, un piccolo concerto in una piazza come Piazza della Repubblica è vitale per la sopravvivenza di un'attività.»
- Come si articola la raccolta firme? «A Trani abbiamo iniziato il 5 agosto e proseguiremo il 6 agosto con il gazebo in piazza. Verso la prima metà di settembre partirà una campagna nazionale massiccia di Confesercenti con banchetti in ogni città, affiancata dalla possibilità di firmare digitalmente tramite SPID o CIE sulla piattaforma del Ministero della Giustizia.»
  • ALESSANDRO CAPONE. Assessore al Commercio del Comune di Trani
- Assessore Capone, l'Amministrazione si schiera al fianco di Confesercenti. Quali strumenti può offrire questa legge ai Comuni per contrastare la desertificazione commerciale? «L'Amministrazione non poteva che schierarsi al fianco dei commercianti, avendo già da tempo avviato studi ed analisi per mappare e comprendere le cause del fenomeno della desertificazione in città. Accogliamo con grande favore questa proposta di legge perché introduce due strumenti fondamentali. la prima è la ZES Pro per le aree urbane, che garantisce agli imprenditori sgravi fiscali e procedure amministrative veloci, la seconda è un fondo dedicato alla rigenerazione urbana, leva strategica per riqualificare le zone commerciali che presentano criticità infrastrutturali o di fruibilità. In tutta Italia la rigenerazione urbana ha dimostrato di essere il vero motore per il rilancio del commercio locale.»
- È ipotizzabile un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale per far fare a Trani da apripista nella provincia BAT? «Certamente. È una mozione che potrà essere accolta con favore non solo dall'Amministrazione ma da tutto il Consiglio Comunale, poiché l'interesse primario della città è fornire agli esercenti gli strumenti giusti per resistere e rilanciarsi di fronte all'impatto della digitalizzazione e delle vendite online.»
- Perché un cittadino tranese dovrebbe firmare questa proposta? «Mettere la propria firma è fondamentale per dare supporto concreto alle associazioni di categoria che si battono per la tutela del commercio locale. La presenza del Comune in piazza dimostra l'impegno delle istituzioni a non lasciare soli i commercianti e a camminare al loro fianco per il bene di Trani.»
  • DANIELE SANTORO. Presidente della II Commissione Consiliare "Commercio" del Comune di Trani ed Esercente
- Cosa significa oggi alzare ogni mattina la saracinesca a Trani, vivendo il settore sia da commerciante sia da amministratore pubblico? «Svolgo l'attività di commerciante da 16 anni, da quando ne avevo 20, ed è il mio lavoro primario. Da pochi giorni sono stato eletto Presidente della II Commissione Consiliare che si occupa di Commercio. Vivendo quotidianamente la realtà del settore, tocchi con mano i segnali di cedimento. Come Amministrazione abbiamo il dovere di intervenire e l'ascolto delle esigenze dei colleghi e dei cittadini sarà il metodo di lavoro della Commissione.»
- Quali sono le istanze più urgenti che arrivano dai commercianti al dettaglio? «Le richieste sono molteplici. La questione dei parcheggi è fondamentale: chi arriva a Trani da fuori città deve avere la possibilità di parcheggiare agevolmente vicino ai negozi. La riapertura del parcheggio della stazione è già un ottimo risultato. Nel mio piccolo, da commerciante, sarò felice di offrire il ticket del parcheggio ai miei clienti; l'importante è garantire il servizio. L'altro tema centrale è il decoro urbano. La città è come un salotto: se il consumatore trova una strada trascurata non è invogliato a frequentarla. Servono pulizia, cura del verde, fioriere allestite e qualche panchina in più. Sono temi che affronteremo subito in Commissione insieme all'Assessorato all'Ambiente.»
- Qual è la sua posizione sulla proposta di legge e sulla ZES Pro? «Sono stato tra i primi firmatari e ho accettato con entusiasmo di fare da testimonial per la raccolta firme. È una battaglia che sento mia: basta chiusure, vogliamo vedere nuove aperture. Quando una serranda si abbassa soffre l'intero tessuto cittadino. Dobbiamo far capire al Governo che il commercio tradizionale non può morire. Bisogna porre un freno allo strapotere dell'e-commerce: basterebbe destinare una quota dei profitti e del gettito generato dalle grandi piattaforme online a sostegno delle piccole attività di vicinato, per restituire equilibrio al mercato e sostenere i padri di famiglia che ogni giorno tengono accese le luci della città.»
Confesercenti Trani Raccolta Firme JPEGConfesercenti Trani Raccolta Firme JPEGConfesercenti Trani Raccolta Firme JPEGConfesercenti Trani Raccolta Firme JPEGConfesercenti Trani Raccolta Firme JPEGConfesercenti Trani Raccolta Firme JPEGConfesercenti Trani Raccolta Firme JPEGConfesercenti Trani Raccolta Firme JPEG
  • Confesercenti
Altri contenuti a tema
Rigenerazione Urbana e Commerciale: A Trani la due giorni di raccolta Firme di Confesercenti per la Proposta di Legge Nazionale Rigenerazione Urbana e Commerciale: A Trani la due giorni di raccolta Firme di Confesercenti per la Proposta di Legge Nazionale Oggi e domani in Piazza della Repubblica, gazebi aperti dalle 18:30 . In campo la dirigenza Confesercenti guidata dal Dott. Mario Landriscina e l'Amministrazione Comunale con l'Assessore Arch. Alessandro Capone
Trani | Commercio Locale e Turismo nella BAT: Confesercenti e Mario Landriscina tracciano la rotta per il rilancio Trani | Commercio Locale e Turismo nella BAT: Confesercenti e Mario Landriscina tracciano la rotta per il rilancio Tra Distretti Urbani del Commercio, digitalizzazione delle imprese e tutela delle attività storiche: le strategie per sostenere il tessuto economico del territorio
Editoriale. Scusate il disturbo | Battiti Live fu vero affare? Mario Landriscina da voce alla rabbia dei commercianti: «Trani invasa, organizzazione approssimativa e black out degli affari» Editoriale. Scusate il disturbo | Battiti Live fu vero affare? Mario Landriscina da voce alla rabbia dei commercianti: «Trani invasa, organizzazione approssimativa e black out degli affari» ... e la Confesercenti offre i propri legali per eventuali azioni risarcitorie
Agostino Ciciriello alla guida di Confesercenti BAT: confermato il Direttore Raffaele Landriscina Agostino Ciciriello alla guida di Confesercenti BAT: confermato il Direttore Raffaele Landriscina L’assemblea provinciale elegge il nuovo presidente e punta su una strategia di rete territoriale contro la desertificazione commerciale.
Soppressione obblighi fiscali per chi commercia e somministra prodotti alcolici Soppressione obblighi fiscali per chi commercia e somministra prodotti alcolici Il D.Lgs 28.03.25, n.43 ha eliminato, con efficacia differita al 1° Gennaio 2026, ogni obbligo di acquisire la licenza fiscale
Grido d’allarme di Confesercenti di Trani sugli esercizi di vicinato Grido d’allarme di Confesercenti di Trani sugli esercizi di vicinato “Non è Solo Crisi, è Desertificazione. Perdiamo Negozi E Servizi”
Assoturismo tende la mano al Comune: "Rapporti solidi, non cerchiamo lo scontro. Sulla Tassa di Soggiorno lavoriamo insieme per correggere il tiro" Confermata la stima per il Sindaco e il lavoro sul DUC: "Nessun incidente diplomatico, solo la richiesta di una strategia turistica più seria e condivisa"
Tassa di Soggiorno a Trani, Assoturismo non ci sta: "Le nostre proposte ignorate" Tassa di Soggiorno a Trani, Assoturismo non ci sta: "Le nostre proposte ignorate" Mario Landriscina (Confesercenti) critica il metodo del Comune: "Consultazione irrituale". Chiesto un tavolo tecnico
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.