Enti locali

Trani senza progetti per "Bollenti spiriti"

L'amministrazione spiega le motivazioni

Se i progetti riguardanti il bando regionale "Bollenti Spiriti" non hanno completato il loro iter procedurale è solo per responsabilità della minoranza in Consiglio comunale". L'assessore alla cultura del Comune di Trani, Nicola Quinto, replica così alle polemiche politiche sollevate nei giorni scorsi per la mancata approvazione dei progetti di ristrutturazione del vecchio macello e del capannone confiscato alla mafia nella zona industriale. "È documentalmente provato dalle delibere di Giunta", spiega Quinto, "che l'amministrazione comunale aveva approntato nei termini tutta la documentazione utile e necessaria alla presentazione dei due progetti. Inoltre, c'era stato l'impegno a destinare allo scopo, per ciascun progetto, oltre alla somma di 70.000 euro posta come condizione del bando, anche l'ulteriore importo di 140.000 euro per il completamento delle opere di ristrutturazione, nonché la somma di 10.000 euro come concorso all'attività gestionale per ben quattro anni".
Sia la previsione di spesa che la variazione al piano triennale delle opere pubbliche (indispensabile quest'ultima per poter destinare le somme previste dal bando) sono stati posti in tempo utile all'ordine del giorno del consiglio comunale del 13 giugno scorso. "Essi non sono stati affrontati", prosegue l'assessore alla cultura, "perché risultavano presenti in aula solo 14 consiglieri di maggioranza, mentre era formalmente assente l'intera minoranza, non consentendo quindi il raggiungimento del numero legale minimo per dar corso alla discussione. La comprensibile delusione dei tanti giovani è ampiamente condivisa da questa amministrazione comunale, che ha impiegato alcuni mesi di lavoro per presentare in tempo i progetti. Resta il patrimonio di progettualità sviluppato e l'impegno della giunta comunale di tentare di non disperdere comunque il lavoro svolto, non appena si dovessero verificare nuove opportunità".
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