Apatheia

I fuochi d’artificio

Come sono fuori dal tempo le feste di paese...

Tanti anni fa c'era un vecchietto che abitava in un sottano di quei palazzi nobiliari che si affacciano sul porto. Egli amava, dopo cena, starsene seduto sull'uscio della sua piccola casa a guardare la gente passeggiare, consuetudine che ancor più apprezzava nei giorni di festa quindi per lui, luglio e agosto, erano mesi pieni di vita e colore, mesi che agognava trepidamente nei mesi bui e freddi dell'inverno, noncurante della vita che passava. Il vecchietto però, un po' per la sua veneranda età, un po' perché a cena non disdegnava quei due bicchieri di vino, il vino del contadino, quello che macchia il bicchiere a vita, dopo pochi minuti si addormentava sulla sedia intonando sonori russate. Era anche sordo, infatti neanche i fuochi d'artificio riuscivano a svegliarlo tranne l'ultimo colpo, quello che chiudeva lo spettacolo pirotecnico ed ogni volta, ogni anno, si svegliava di soprassalto ed esclamava: "Cominciano i fuochi!". Poi, perplesso perché non vi era seguito a quello che per lui era il primo colpo, prima di rimettersi a dormire diceva: "Questo è tutto?".

Come sono fuori dal tempo le feste di paese, sempre uguali, leggende viventi, invasioni d'altri secoli, sempre quei manifesti lunghi tre metri, sempre le stesse cose scritte e, i cittadini, sempre con la testa all'insù a leggerli attenti come fosse la prima volta. La banda per le strade, i ventuno colpi fantasma, le campane annuncianti, le bancarelle dei ragazzi colorati con i loro denti nivei sicuramente perché poco utilizzati, il rito della solita vigilessa che sbraita, gli stranieri stupiti da questo folklore misto a sudore e fame, quelli che fotografano le automobili sequestrate, i ragazzi sdraiati nelle loro tende da campeggio, quelli che guardano dalla loro tristezza, dalla loro terra lontana, dalla loro madre abbandonata, la sagra del mare, le vecchiette commosse, i vecchietti seduti sul muretto, la processione, l'odore dell'incenso che con violenza mi riporta le domeniche mattine di mia madre che bisognava andare a messa e basta, la "batteria".

Le mogli che i mariti portano a spasso solo per queste feste e, dovessero accidentalmente perdersi, si fermano a quelle bancarelle dove fanno dimostrazioni di come si pulisce bene il pavimento o si pelano bene le patate. Restano lì immobili, con gli occhi sgranati per tutto lo sproloquio dell'avvincente promotore e quando egli termina, i mariti con gli occhi come se stessero per dichiarare il loro eterno amore, la voce angelica ed un braccio protettivo che cinge le spalla bisbigliano alle mogli: "Amore lo vuoi"?

I giovani cui non interessa per niente passano irriverenti, di un'insolenza che dichiara il loro rispetto congenito, la loro devozione sospesa, una birra in mano. Torneranno.

Ora tutti occhi insù comincia la "batteria".
  • Feste e celebrazioni religiose
Apatheia

Apatheia

La rubrica di Rino Negrogno

Indice rubrica
La telefonata 6 marzo 2015 La telefonata
Le primarie 15 febbraio 2015 Le primarie
Il professore di Trani 25 gennaio 2015 Il professore di Trani
Terra mia 13 gennaio 2015 Terra mia
Le  "dita " 31 dicembre 2014 Le "dita"
Altri contenuti a tema
A Trani al via i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo A Trani al via i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo Si ripete la tradizione tra lancio di colpi colorati e messa solenne
In pochi giorni due segnalazioni importanti, superata la sufficienza per il consigliere Lima In pochi giorni due segnalazioni importanti, superata la sufficienza per il consigliere Lima Da Trani religiosa a Mimmo Santorsola tutti i voti della settimana di Giovanni Ronco
Chiesa, continuano i festeggiamenti in onore di Santa Rita da Cascia Chiesa, continuano i festeggiamenti in onore di Santa Rita da Cascia Il programma delle celebrazioni fino a domenica 20 maggio
Oggi si festeggia la solennità dell'Assunta Oggi si festeggia la solennità dell'Assunta Questa sera messa all'aperto, processione e spettacolo pirotecnico
Trani ebraica, giovedì accensione pubblica del sesto lume di Channukàh Trani ebraica, giovedì accensione pubblica del sesto lume di Channukàh Luce per il grande candelabro a otto braccia della sinagoga
Arte e cultura ebraica a Trani: torna Lech Lechà Arte e cultura ebraica a Trani: torna Lech Lechà Dal 14 al 19 marzo un calendario ricco di incontri. Oggi la presentazione
A Trani si commemorano i caduti in guerra il 2 e 4 novembre A Trani si commemorano i caduti in guerra il 2 e 4 novembre Le manifestazioni avverranno presso cimitero e villa comunale
Trani abbraccia un nuovo sacerdote, Don Michele Caporusso Trani abbraccia un nuovo sacerdote, Don Michele Caporusso Sarà ordinato sabato 19, diventerà vicario a Trinitapoli
© 2001-2019 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.