Avviso di chiamata

Fumata ospedaliera

Lotteremo, lotteremo, l’otterremo... un calcio nel deretano

Mentre a Roma c'è stata la sospirata fumata bianca per l'elezione di Papa Francesco, a Trani dal vecchio ospedale si solleva una fumata giallognola, che porta con se le tossine di una serie di incastri sfavorevoli. La sostituzione dell'assessore regionale alla sanità Attolini, col quale si era intavolato un dialogo da parte del comitato di salvezza sanitaria, dopo che però, ricordiamolo, lo stesso assessore ci aveva tranquillamente snobbato, insieme al Vendola, in occasione del famoso consiglio comunale in camice bianco tenutosi nello stesso ospedale. Invitati non si presentarono. Attollini era comunque diventato, in un modo o nell'altro un interlocutore nel frattempo, ed il suo avvicendamento sembra l'ennesimo segnale contrario al futuro del San Nicola Pellegrino. Ora che finalmente un assessore uno si era presentato qui a Trani, eccolo subito fatto fuori. Se a questo aggiungiamo i desolati giudizi del signor Piazzolla, sulla funzionalità e sulla flaccida forma generale del nostro ospedale, il quadro è completo e stride con questa passione tradiva per il nosocomio fumante.

La politica incapace e l'indifferenza della società tranese negli ultimi decenni si sono effettivamente fumati il nostro ospedale, con l'aggravante di una grande incognita per il futuro della sanità tranese causa mancanza di un iter di riprogrammazione razionale, ed il persistere di una strategia da "salvare il salvabile" o "si salvi chi può". Cosa si fa a Trani per salvare ciò che era eccellenza? Nulla. Ci si mobilita disperatamente dopo per salvare capre e cavoli, ma non per tutelare le eccellenze. Il reparto "Progetto Donna", coordinato dai dottori Palmieri e Avantario è stato tagliato senza che nessuno si mobilitasse: eppure era una realtà d'eccellenza. I migliori giovani lasciano Trani, gli enti esistenti, nell'ambito di varie realtà, non investono sulle eccellenze giovani, candidandosi all'eterna irrilevanza. Senza incentivare cervelli, idee e grandi professionalità, nei vari settori nevralgici, questa città resta il simbolo dell'irrilevanza. I comitati dovrebbero nascere anche per combattere questo antico e cronico vizio di forma e di contenuto. Poi non ci lamentiamo di non contare nulla. La fumata è sempre più giallognola. Lotteremo, lotteremo, l'otterremo. Un calcio nel deretano.
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