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Ogni scarrafone è bello a…

Dichiarazioni trionfalistiche cozzano con il disagio dei cittadini. E la città si divide fra convinti e paraculi

Non potevamo riprendere che così: il paradosso, l'uscita scontata, la dichiarazione trionfalistica che cozzano con lo scorno ed il disagio dei cittadini. Non poteva andare diversamente da come è andata, dopo la pausa ferragostana. Il sindaco Gigi R., solo qualche giorno fa, durante un sopralluogo sulla nostra costa, con tanto di foto a Colonna, insieme al suo vicesindaco, ha tessuto le lodi del nostro mare: una sufficienza piena. Ma allora perché durante l'estate si sarebbe formato un comitato per la difesa del mare tranese, con chiaro fine di contestazione circa lo stato attuale del mare stesso? Quelle persone hanno sognato? Sono sporchi comunisti con intenzioni populiste ed eversive verso il governo cittadino? E che ci faceva allora pure Fabrizio Ferrante, neo-azzimato presidente del consiglio comunale, e aspirante onorevole in listino Renzi, nel corteo organizzato dal comitato? Volevano ironicamente esprimere la sufficienza piena? Erano dei "paraculi", come avrebbe detto Tomas Milian? Lo scarrafonico mare tranese, bello a Gigi suo, merita rispetto. Se è per questo il rispetto lo meriterebbero i cittadini, che si son dovuti sorbire un'altra estate con un mare portatore di eritemi e con spuma innaturale. O hanno speso soldi a go go per portare i figli in piscine nei paesi viciniori o in qualche lido forestiero, dove il mare era davvero meritevole di sufficienza piena. E poi la frase finale di Gigi nostro è un elegante modo, come nel suo stile, di dire ai cittadini, non rompeteci le scatole con le contestazioni: «Si godano quest'ultimo scampolo di vacanze. E' cosa sacrosanta!» Sigillo: «e più non dimandate».

Nella Trani capovolta il depuratore fatiscente (forse merita rispetto pure lui… poveretto, strarotto come gli zebedei dei cittadini) viene sequestrato a fine stagione balneare. I sopralluoghi ci sono un giorno prima dei nubifragi (addio mare!). Ed il mare sporco merita rispetto al posto dei cittadini, compresi quelli, snobbati, nei fatti, insieme a Ferrante renzino, che avevano chiesto un mare pulito. Se c'era un depuratore meritevole di sequestro, vuol dire che il mare era effettivamente sporco. Se poi il sopralluogo si fa di primo mattino, quando le acque placide ed il gioco delle correnti lo fa apparire cristallino, è chiaro che viene voglia di dargli la piena sufficienza. Che si faccia un sopralluogo, da parte di Gigi e Peppino, verso mezzogiorno, quando a Colonna c'è il mare color cioccolata. Ed una volta qualche lettore ha segnalato pure "stronzio" galleggiante. E non è la sostanza chimica.

Il direttore artistico del TIF, Carbutti, non poteva non esprimere frasi entusiastiche sulla manifestazione da lui diretta. Siamo tra quelli che hanno mosso qualche critica (non demolito, come qualche disattento lettore, amico dell'assessore al turismo, ha scritto), ma non l'abbiamo certo mossa con intenti fintamente populistici o demagogici. Non abbiamo criticato il festival nelle forme singole, tutte di rispettabile qualità, ma, lo ripetiamo, nella sommatoria caotica di eventi, nel miscuglio di cultura alta e pop, nella pappatoia per strada unita allo chef in boutique e tutto quello che abbiamo già scritto in precedenza. Decidere cosa si vuole fare, nel prossimo TIF, possibilmente con un occhio ai costi, troppo elevati per una città che non ha ancora capito quanti debiti ha, compresi quelli fuori bilancio: sappiamo di mugugni, caro Carbutti, giunti da assessori stessi della giunta tranese, che sarebbero arrivati a minacciare le dimissioni, a causa dei costi elevati del TIF. E quelli erano nominati dallo stesso sindaco, e non avevano certo fini fintamente populistici. Così come i cittadini che pagano le tasse ed i disguidi (usiamo un eufemismo) delle presenti e passate amministrazioni. Decidere se continuare con la commistione maxima, l'associazione continua tra registro alto e basso, nel senso di popolare, o decidere se dare una linea chiara a questa manifestazione, una linea di condotta, anche "morale", occhio alle virgolette (vedi alla voce costi), ed una linea di condotta stilistica (pop o nicchia? Tradizione popolare, vedi Melpignano, o tradizione cinematografica e teatrale di respiro internazionale?). Solo queste erano le perplessità, ma purtroppo a volte si vuole leggere quello che il proprio pregiudizio fa leggere. Ma quando si mischiano soldi, politica, cultura ed agenzie facitrici d'eventi, come scrissi, si rischiano mischioni (accrescitivo di mischia), incomprensioni e maionese impazzita. Lo diceva pure Pinuccio Tatarella: "La cultura è un'altra cosa". Quindi pure il TIF è bello a babbo suo.

In questo momento Carlo Laurora mi ricorda la regina che ogni mattina, ponendosi davanti allo specchio, gli chiedeva: «Specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?». Laurora, che vuol fare il sindaco di Trani fra quattro anni, ha pensato bene di polverizzare le ultime briciole dell'ondivaga UDC, cercando poi di portarsi dietro, non si sa bene dove (dicono nel mini partito centrista di Pisicchio e Tabacci, oh yes…) i due simpaticoni Franco e Ciccio Tortosa e Maiullari, che, visto il nebbione fitto davanti a se, gli avrebbero risposto picche, preferendo, la zattera udiccina, le cui corde sembra che vengano ormai rinforzate ogni mattina dal nuovo commissario provinciale Spina, neorieletto sindaco biscegliese, dopo la sveltina nel partito di Monti. Allora meglio Spino lo sveltino che il nebbionelauroriano, devono essersi detti Franco e Ciccio, magari con futuro salvifico abbraccio con Gigi e Peppino, pronti, dopo tutti i complimenti ricevuti ultimamente, a tirali su dai marosi e ad accoglierli in maggioranza. Con incredibile arrivo, si vocifera, nella truppa udiccina, (un simpatico ritorno), dell'imprevedibile Epifanio Paolillo. Lui a questo punto sarebbe il Bolt dei cambi di partito, altro che sveltine. Un doppio ritorno, o ingresso, a seconda del punto di vista, anzi triplo, in maggioranza, per sopperire agli imminenti maldipancia di altri consiglieri PDL, che vedono il bilancio previsionale come il cinghiale della pubblicità della Citrosodina. Piantato sullo stomaco. Ma nel frattempo meglio la scaraffonesca UDC, che niente, sia per i nostri eroi, sia per Gigi che deve tirare a campare per altri quattro anni. Ogni UDC è bella a mamma loro. Ame…t.
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