Dr Hauze

«Cronaca di una morte annunciata»

Dottor Hauze 104

Sabato 15, ore 10, San Luigi. Una sala gremita di tranesi, convocati dai capigruppo consiliari per conoscere e dibattere il futuro del San Nicola Pellegrino. Ricco parterre di medici e politici, da grandi occasioni. Giornalisti in azione per captare novità, primizie, scoop! Finisce oltre le 13 con un (prevedibile) nulla di fatto e con le facce lunghe di coloro che, oltre ad essere stati presi per i fondelli ancora una volta, comprendono che hanno perso una mattinata per ascoltare comunicazioni in politichese. D'altronde il pezzo forte dell'incontro era la presenza del direttore generale della Asl, Gorgoni. Come dicevano i latini: «Nomen omen» («Il nome è presagio»). Mi spiego. Anzi riporto pedissequamente: «Le gorgoni, figure della mitologia greca, di aspetto mostruoso, avevano ali d'oro, mani con artigli di bronzo, zanne di cinghiale e serpenti al posto dei capelli e chiunque le guardasse direttamente negli occhi rimaneva pietrificato. Le gorgoni rappresentavano la perversione nelle sue tre forme: Euriale rappresentava la perversione sessuale, Steno la perversione morale e Medusa la perversione intellettuale». Che vi dicevo? Certo il nostro non aveva i serpenti al posto dei capelli (ma solo perché non aveva i capelli). Per il resto, ci siamo. Ma andiamo avanti. Il direttore generale ha snocciolato cifre, slides, riferimenti strutturali ed altro. E tutti pietrificati! Come quando, anni orsono, venne in Consiglio comunale il presidente Fitto, con il suo furbone di turno, e per i tranesi iniziò la rettoscopia.

I 23 lettori di questa modesta rubrica (che nessuno dei SS.RR.CC., a loro dire, legge) si chiederanno perché sia così amaro. Come dovrei essere dopo un forum convocato dal presidente del Consiglio comunale sul futuro del nostro ospedale e da cui emerge che nessuno dei politici presenti (sindaco, assessori, consiglieri comunali, provinciali e regionali) conosce quali siano le specifiche previsioni della Regione? Eccheccaxxo! Domando a lor signori che comandano: se non lo sapete voi di cè mort ama murei, perché avete convocato i cittadini? Perché? Il nostro sindaco, medico primario proprio presso il locale nosocomio, che è costretto ad ammettere pubblicamente di non conoscere il futuro sanitario di Trani, perché ha permesso al presidente del Consiglio Comunale di convocare quella riunione dove si è discusso di chiacchiere, solo di chiacchiere? Mah!

Ma ora, citt citt, ai 23 lettori di questa rubrica glielo spiega il loro Dr. Hauze come realmente stanno le cose. La chiave per comprendere la storia è tutta in questa massima: «L'uomo politico pensa al futuro, il politicante pensa alle prossime elezioni». Perciò, poiché l'anno prossimo ci saranno le elezioni amministrative (e forse le politiche), i furboni nostrani hanno pensato che decidere ora è pericoloso e dannoso, per cui un breve rinvio è d'uopo. Poi, come si suol dire, «passata la festa, gabbato l'elettore». Ecco perché non hanno dato notizie potabili da bere o comunicazioni in stampatello facili da leggere per i tranesi, che tanto si aspettavano dall'importante consesso.

Raffaella Di Lernia, laureata in filosofia, presente fino alla fine dell'incontro, all'uscita ha commentato: «Sembrano cinici, e invece lo sono». Colpiti e affondati! Sul problema ospedale, in buona sostanza, hanno affisso una targhetta, come quelle che si mettono sui tabelloni del cinema, con su scritto: «Prossimamente». Qual è il titolo del film che daranno? «Cronaca di una morte annunciata». Chi ha letto l'opera di Gabriel Garcìa Màrquez ben comprende come la storia del romanzo si adatti al nostro ospedale che, invero, ricorda il personaggio di Santiago Nasar. Un'ultima cosa: gli esponenti (regionali, nazionali, europei) del centrodestra, sempre così presenti a Trani a fare passerella nelle occasioni liete, sabato dove stavano? Povr a nue!

Villa Turrisana - Fatemi togliere un sassolino dalla scarpa. Cito un passaggio del dottor Hauze numero 59 di lunedì 6 dicembre 2010: «Lavori a villa Turrisana. Non posso che unirmi a Legambiente nel rilevare lo scempio compiuto. Purtroppo tale immobile non è soggetto a tutela da parte della Soprintendenza, ma, più semplicemente, è tutelato dal piano urbanistico generale. Buonanotte! Per tale bene, comunque, a norma dell'articolo 4.09.8a delle norme tecniche d'attuazione, sono ammessi solamente interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, come definiti dall'articolo 3.3 del regolamento edilizio. A sommesso parere dello scrivente, l'intervento effettuato, almeno così come rilevabile dalla fotografie pubblicate sul web, va oltre la tipologia del restauro e risanamento conservativo, ricadendo nella tipologia ristrutturazione edilizia, se non addirittura da considerarsi nuova costruzione, atteso che a norma dell'ultimo capoverso dell'articolo 3.3.d del regolamento edilizio non rientrano negli interventi di ristrutturazione edilizia quelli di demolizione e ricostruzione dell'intero o di parti consistenti dell'edificio, e, pertanto, parrebbe irregolare. Questo, almeno, stando alle norme vigenti da me conosciute e alle immagini pubblicate e da me viste. Se poi qualche scienziato comunale volesse illuminarci, lo ringrazieremmo anticipatamente. Presumendo poi che i lavori in questione non siano totalmente privi di titolo abilitativo, mi chiedo perché non venga verificata in corso d'opera la corrispondenza fra quanto assentito e quanto in corso di realizzazione, a maggior ragione quando si tratta di beni oggetti a tutela. Eppure non è difficile! Oppure i SS.RR.CC. continueranno a far finta di niente come nel caso delle segnalazioni fatte per villa Monetti? Probabilmente confidano che, nel mentre inibiscono ai cittadini l'accesso agli atti relativi, i consiglieri comunali, che pure ne avrebbero diritto e dovere, non vadano a vedere le carte oppure non le capiscano. E poi i poverini sono tanto impegnati nelle frequenti e laboriose commissioni consiliari che tengono in numero massimo per i tanti problemi che devono sviscerare! E così, nel Comune, i SS.RR.CC. possono continuare a fare i caxxi propri in un totale e generale silenzio di… tombino!». Vox clamantis in deserto. Anzi, fui subito cazziato (http://www.traniweb.it/trani/informa/14737.html). Oggi invece sappiamo quali risvolti ha assunto la vicenda della villa.

Sottopasso di via Martiri di Palermo - E' bastata una pioggia un po' più abbondante per mandare in tilt, per l'ennesima volta, il sistema di evacuazione delle acque meteoriche. Tutto ciò nonostante sia stata recentemente deliberata una spesa di 10mila euro per provvedere alla periodica pulizia della strada e della caditoie dagli aghi di pino. Via Martiri di Palermo è compresa nell'elenco delle strade che saranno soggette ai lavori di sistemazione stradale (con rifacimento del manto bitumoso). Per cui vien da chiedere se questa scelta precluda la possibilità di realizzare in tempi stretti una rete di fogna bianca lungo quella strada. Rete che per la conformazione altimetrica della strada, nonché di quelle che vi si immettono, sarebbe invece fortemente consigliata. Anzi, è doverosa. Pare, inoltre e addirittura, che una volta eseguiti i lavori in questione per tre anni alle nuove costruzioni non saranno autorizzati gli allacciamenti alla rete fognaria, per non danneggiare il nuovo manto stradale. Non so quale sia il supporto giuridico ad una tale norma, ma mi sembra francamente una soluzione irrazionale e contraria anche ai principi di imparzialità, atteso che analoga norma non è stata applicata ad altri tratti di strada recentemente riasfaltati (si vedano in proposito i lavori recentemente effettuati in via Annibale Maria di Francia, all'altezza del commissariato di polizia). Paradossalmente, da una parte si imputano i problemi nel sottovia alla crescente urbanizzazione della zona, dall'altra non si pone in essere quello che è quasi certamente l'unico intervento risolutore del problema (la rete di fogna bianca), in grado di intercettare in modo distribuito le cospicue acque meteoriche, anziché dover intervenire in modo puntuale a valle (ovvero nel sottovia). Suggerisco, pertanto, come già proposto per altre strade cittadine, di rinviare i lavori di rifacimento totale del manto stradale (eseguendo nel contempo i soli rappezzi), in modo da predisporre il progetto di una efficiente rete di fogna bianca che risolva definitivamente il problema. Speriamo che i SS.RR.CC. ci facciano la grazia. Oppure si deve aspettare la tragedia?

Impianti pubblicitari - Dopo il recente intervento del commissariato di polizia sugli impianti pubblicitari abusivi, sul tema è intervenuto l'assessore Paolillo, il quale ha, impossibile ma vero, richiesto ulteriori fondi per rimuovere gli impianti abusivi. Io invero ero rimasto ai circa 60.000 euro già stanziati a tale scopo solo pochi mesi fa: possibile che quei fondi siano già esauriti? Inoltre, attese le norme richiamate dallo stesso assessore, chiedo: sono stati sanzionati in solido sia i soggetti installatori degli impianti abusivi e sia i soggetti fruitori degli impianti? E da queste sanzioni quanto è stato incassato? Peraltro nelle parole dell'assessore, così come riportate dagli organi di stampa, ho rilevato troppe dichiarazioni al condizionale. Eppure non dovrebbe essere così difficile determinare se un impianto pubblicitario sia abusivo o meno, atteso che la legge impone che vi sia un registro (ovviamente da tenere aggiornato) degli impianti pubblicitari autorizzati. Peraltro sanzionare i fruitori degli impianti pubblicitari costituirebbe un forte deterrente all'abusivismo, in quanto i soggetti interessati a farsi pubblicità, avrebbero evidentemente interesse a verificare se gli impianti siano in regola (per non esser esposti ad onerose sanzioni), evitando di rivolgersi a società irregolari. Main, mvitv! Basta con il mite clima conversanese. Prima che arrivino da fuori del Comune quelli con il berretto in testa che, stranamente, non sono ancora arrivati. Strano, molto strano.

Gabinetti - Negli scorsi numeri della rubrica ho scritto sulla puzzolente vicenda dei lavori da 170 mila euro al gabinetto del sindaco. Al di là dell'indignazione di un significativo numero di cittadini tranesi, non ho ricevuto dal Comune alcun tipo di risposta alle dettagliate contestazioni effettuate. Visto che l'argomento sembra non interessare più di tanto i SS.RR.CC., mi permetto, per ora, di passare da un gabinetto ad un altro, passando da quello del sindaco a quelli per i cittadini. Ho avuto modo di visionare i bagni di piazza della Repubblica, dopo il recente restyling: certo ora c'è un nuovo rivestimento delle pareti interne, come pure ci sono nuovi sanitari, con comando a infrarossi, che permettono un risparmio di acqua. Tutto bello si dirà. Invece no! Perché quei bagni, sia pure ammodernati, sono comunque inadeguati alle necessità dei cittadini (penso ai disabili o alle donne). In attesa di conoscere i dettagli del progetto di ampliamento annunciato a luglio, non posso che rimarcare che molte zone della città sono totalmente prive di bagni pubblici adeguati, tanto che sempre più spesso le cabine del telefono, ormai quasi totalmente inservibili per la loro funzione istituzionale, vengono utilizzate come orinatoi improvvisati. Sveglia!

Consulenze legali - Apprendo da questo portale che, sulla vicenda della stabilizzazione dei due dirigenti, anziché revocare l'incarico al professionista di Benevento, in forte odore di incompatibilità, si affiderà un secondo incarico ad altro professionista. Perché? Poveri soldi nostri. E se i due pareri dovessero essere fra loro opposti che succederà? Si nominerà un terzo professionista, con buona pace dell'efficienza ed economicità dell'azione amministrativa? Peraltro questo singolare modus operandi pare destinato ad essere replicato in altra vicenda che riguarda il Comune di Trani: Guastamacchia. Calendarizzato per la giunta di giovedì scorso ma poi nuovamente defunto. Ebbene, dopo aver richiesto (e pagato) un parere pro veritate ad un legale di fiducia dell'amministrazione comunale (strana locuzione, atteso che il professionista in questione, non solo mi pare che non aveva mai difeso il Comune di Trani, ma in una vicenda peraltro collegata alla questione Guastamacchia, è tuttora avvocato di controparte), la stessa sarebbe intenzionata a richiedere un ulteriore parere pro veritate all'autorevole avvocato che già sta patrocinando in Cassazione il Comune di Trani, proprio nella vicenda in questione. Legale del quale, evidentemente ma stranamente, se ne erano dimenticati. Ma sciat a carrscè u sengh o maciedd! Non era più razionale richiedere subito a questo autorevole legale (veramente di fiducia dell'amministrazione comunale, essendo il legale del Comune di Trani in numerosissime vicende) un parere pro veritate? E, ripeto, se anche in questo caso i due pareri dovessero essere di diverso orientamento, come si regolerà l'amministrazione comunale? Chiederà un terzo parere? Si procederà a sorteggio o cos'altro? Oppure al Comune sono sicuri che… Vergogna!

Assalto alla dirigenza - Se, come ora si sostiene, i due dirigenti durante il sindacato Tarantini si sono appalesati così bravi e indispensabili, perché in questi anni al Comune non sono stati stabilizzati bandendo concorsi a cui i due avrebbero potuto partecipare e meritatamente vincere? Trani, l'ho già scritto, ha bisogno di dirigenti di ruolo, esperti, scevri da possibili condizionamenti da parte di chi li sceglie e a cui sono legati per la durata dell'incarico. Devono sembrare ed essere di nessuna parte politica. Però, così come stanno andando le cose sembra che, quasi quasi, i due, scelti intuitus personae dall'attuale sindaco, vogliano imporre la loro presenza al prossimo primo cittadino. Questo non mi sembra eticamente e politicamente corretto. Tarantini ha fiduciariamente rinnovato loro gli incarichi e loro ora, alla fine, vogliono passare di ruolo. Mah! E poi perché temere il futuro? Con le qualità che hanno potrebbero essere riconfermati oppure potrebbero trovare di meglio altrove! Why not?

E per questa volta è sufficiente. Hauze
Ringrazio i numerosi concittadini che si sono complimentati per il manifesto di Forza Trani sul dramma dell'ospedale. Riproduce una rara foto di 55 anni orsono, di mia proprietà. La pubblicazione ha voluto essere anche un doveroso omaggio a chi, lì raffigurato, non c'è più e (sic transit gloria mundi) non viene ricordato per il tanto fatto per Trani. Damnatio memoriae? No. Semplicemente, dilettanti in cattedra. Comunque, beati loro che non ci sono più. Non si devono rodere il fegato, come sta accadendo a noi, nel vedere quello a cui, con voltastomaco a seguire, ci è dato quotidianamente di assistere. Penso che qualcuno di loro potrebbe far propria la famosa minaccia scritta da Totò nella poesia 'A livella: «...mme scordo ca so' muorto e so' mazzàte!». Prosit!
  • Cartelli pubblicitari
  • Dirigenti comunali
Dr Hauze

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La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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