Dr Hauze

Non fate troppo gli struzzi

Dottor Hauze 16

Ancora una volta devo ribadire il mio dissenso in tema di appalti comunali, con relative proroghe illegali e gestione superficiale degli stessi. Mi riferisco, ad esempio, al rapporto in essere con la società Data Magnagement per la manutenzione, assistenza e consulenza per il software applicativo per l'area demografica e l'ufficio tributi: lo schema di contratto (relativo ai soli servizi demografici) fu approvato con determina dirigenziale 130 dell'8 maggio 2007. Successivamente (ignoro come) tale servizio fu esteso al software dell'ufficio tributi (ma non è dato di sapere, ripeto, con quale procedura o atto amministrativo e con quale doverosa quantificazione di spesa congrua). Il contratto, in origine a scadenza annuale, dichiaratamente non tacitamente rinnovabile, è stato invece più volte riaffidato alla ditta in questione senza effettuare o prevedere procedure ad evidenza pubblica. Il che è illegale e da me, all'epoca, segnalato a chi di competenza.

Per l'anno 2009, al Comune sono riusciti a fare un capolavoro contabile: l'impegno di spesa è stato assunto solo a luglio, con determina dirigenziale (la 385 del 30 luglio 2009), relativamente al software in dotazione sia all'area demografica, sia all'ufficio tributi, mentre il (ri)affidamento per il solo software in dotazione ai servizi demografici, per quello che ho visto in pubblicazione, è stato deciso a fine anno, con determina dirigenziale numero 578 del 10 dicembre 2009. Boh! Ma l'aspetto contabile non è il solo che desti preoccupazioni: il software in questione è relativo ai dati personali presenti nell'archivio dell'anagrafe/servizi elettorali e nell'archivio dell'ufficio Tributi. Si tratta pertanto di dati sensibili, sottoposti a particolare tutela dalle norme sulla privacy. Non sono affatto sicuro (per usare un eufemismo) che siano state rispettate tutte le norme e gli adempimenti in una materia dove il Garante è sempre in agguato e si sprecano denunzie per violazioni di norme che, va evidenziato, hanno una previsione di carcere e di multe salate. Vale la pena ricordare che già in passato ho invano diffusamente segnalato le conseguenze patrimoniali e penali in carico ai soggetti inadempienti in materia di tutela della privacy.

Per incidens, si sta avvicinando una campagna elettorale e, come ben si intuisce, in simili occasioni c'è un fiorente mercato di banche dati. Non vorrei, lo scrivo per mera ipotesi dialettica, che dei dati custoditi presso il Comune di Trani venisse fatto un uso improprio (o, per dirla tutta, illecito). E se ciò dovesse accadere a chi verrebbe presentato il conto?

Vediamo ora la recente gara per il servizio di attacchinaggio ed operazioni ad essa complementari, sulla quale da mesi vado scrivendo in questa rubrica. In relazione a tale gara, solo recentemente fatta, pur essendo scaduto il precedente appalto (già in precedenza irregolarmente rinnovato) il 31 dicembre scorso, non posso che evidenziare l'anomalia dell'offerta presentata dalla cooperativa provvisoriamente aggiudicataria, già nota per problemi relativi a dichiarazioni inesatte in gare fatte all'Amiu. Ma evidentemente al Comune sono ignoranti. Non mi si fraintenda: ignoranti, nel senso, che ignorano. Oppure fanno i fessi per non pagare il dazio.

Tale cooperativa ha proposto, pare, un ribasso percentuale del 17% sui prezzi a base d'asta, che tuttavia è incompatibile con l'asserito impiego di tre unità lavorative full-time. Ciò in quanto il costo del lavoro, come è noto, non è un optional, ma va determinato in base al vigente contratto nazionale del lavoro, così come rilevato con decreto del Ministero del Lavoro. Amico Periscopio (alias Di Gennaro), confermi? Sono convinto che gli uffici comunali abbiano già rilevato l'anomalia ma io, per renderla intellegibile ai lettori di questa rubrica, faccio pubblicamente i conti posti a base della mia affermazione, ripeto, non per aprire gli occhi al Comune (che certamente non ne ha bisogno avendo politici e stipendiati di valore) ma solo per chi legge questa rubrica.

Orbene, con l'ultima rilevazione a decorrere dal dicembre 2009, il costo orario per dipendenti e soci-lavoratori di cooperativa sociale, non svantaggiati e non impegnati in lavori a turno, è il seguente: un operaio di categoria B1 (ossia operaio cui è richiesta la patente B) percepisce 14,83 euro all'ora, un impiegato di categoria C1 (impiegato d'ordine) percepisce 15,99 euro all'ora, un impiegato di categoria C3 (impiegato di concetto in area amministrativa): percepisce 17,71 euro all'ora.

Analizziamo i due servizi. Per il servizio di attacchinaggio e attività connesse abbiamo un importo a base d'asta di 23.754 euro con un'offerta con ribasso del 17% pari a circa 19.716 euro. La quota a disposizione per retribuzione del personale (il 90% dell'offerta) è, dunque, di 17.745 euro. Stando a quanto dice il decreto del Ministero, il costo orario deve essere di 14,83 euro all'ora, le ore massime ammissibili (quota per retribuzione diviso costo orario) sono circa 1200, le ore settimanali ammissibili (ore massime diviso 26 settimane) sono circa 46, ovvero poco più di una sola unità lavorativa (il full time è pari a 38 ore settimanali). Questo senza contare il maggior costo dell'unità che dovrà operare per la creazione e gestione del data entry, nonché dei maggiori costi per il previsto servizio nei giorni festivi.

Passiamo al servizio di data entry per la gestione della Tarsu. L'importo a base d'asta è di 17.860 euro, l'offerta con ribasso è stata del 17%, pari a 14.824 euro. La quota a disposizione per la retribuzione del personale (il 95% dell'offerta) è di 14.083 euro. Stando al decreto ministeriale il costo orario deve essere di 15,99 euro all'ora, le ore massime ammissibili (quota per retribuzione diviso costo orario) circa 840, le ore settimanali ammissibili (ore massime diviso 26 settimane) circa 32, ovvero poco meno di una sola unità lavorativa full time.

Complessivamente, quindi, con l'offerta presentata non è possibile retribuire più di 78 ore settimanali, pari a due unità full-time. E la terza unità come verrebbe retribuita? Sicuramente, ripeto, i competenti responsabili comunali questi conticini li avranno già fatti e si saranno doverosamente regolati di conseguenza. O sbaglio? Peraltro, leggendo con attenzione il capitolato relativo alla gara in questione, in confronto a quello della gara precedente, ho rilevato che è stata eliminata la manutenzione degli impianti. Forse perché l'attività svolta dalla cooperativa uscente è stata così ben svolta da non richiedere ulteriore manutenzione, oppure perché si è preferito non richiedere prestazioni che in passato sono state richieste (e pagate), ma mai effettuate, come più volte, ma inutilmente, ho denunziato da queste pagine web? Inoltre: perché si parla della creazione di un database delle affissioni? Non doveva essere già stato predisposto dalla cooperativa uscente? Oppure nemmeno questo è stato fatto? Boh!

Possibile che di queste porcherie che costano tanti soldi ai contribuenti tranesi non gliene freghi niente a nessuno? Oppure io sono un visionario? Dal Comune mi facciano sapere. Nella Turandot di Puccini vi è la famosa aria Nessun dorma. Evidentemente, a Trani, si preferisce il complesso rock dei Sautiva con il bel pezzo Ognun dorma. De gustibus. Ancora un'osservazione. In relazione ai tributi minori, non era stata esperita una gara per la creazione di una banca dati integrata a supporto dell'ufficio tributi? Vanamente chiedo da mesi che fine abbia fatto.

Avrei ancora parecchio da scrivere, ad esempio, sulla biblioteca Bovio (tanti ragazzi che non trovano posto e se ne vanno, da settimane il computer della segreteria remota dell'università è rotto, i tre dipendenti sono in cerca d'autore, ecc. ecc.) ma lo rinvio a prossime occasioni. Sono contento, infine, che i locali comunali occupati dal consorzio di bonifica, dopo tanta mia solitaria insistenza, siano stati liberati e mi auguro siano subito rioccupati da uffici comunali così da fornire un servizio migliore ai cittadini. Come pure sono contento che dopo le mie pluriennali segnalazioni (l'ultima ad ottobre) si sia avviata a conclusione anche la vicenda del bar Tre palme. Stranamente, dopo circa un decennio di totale abbandono e soldi persi dal Comune e spesi dall'Amiu («Capisci a me»), ora, in appena quindici giorni si redige un avviso pubblico in cui si chiede di fare l'eventuale telefonata all'ufficio patrimonio per andare a visionare i luoghi, di approntare un progetto tecnico-estetico (30 punti) redatto da un professionista, di ottenere certificazioni varie e di formulare un'offerta economica buona e corretta (70 punti). Sembra (è) molto ridotto il tempo concesso per far tutto ciò, specie dopo i tanti anni passati «a vachent» e dall'ultima determina del novembre 2009. Certo, se la pappa fosse stata già precotta… Ma ho fiducia e, comunque, starò ad osservare gli accadimenti con l'usuale attenzione. E per questa volta è sufficiente.

Hauze

N.B. Contratto di Quartiere. La ditta Manna di Barletta deve ancora sottoscrivere la convenzione, sta ancora portando tutti i documenti prescritti ma già fa pubblicità sulla Gazzetta. Giovedì sul giornale c'era questo annuncio: «Disponibili ancora box e appartamenti varie metrature». In più, la stessa ditta ha messo (abusivamente?) cartelloni pubblicitari dove le piaceva. E nessuno del Comune si muove. Con buona pace di chi annunziava che il 15 gennaio… Al Comune, inoltre, devono ancora far conoscere ai tranesi i prezzi delle case ed i criteri informatori. Perché tacciono? Evidentemente al Comune sono seguaci di Nanni Moretti ed hanno per motto il suo famoso «Continuiamo così, facciamoci del male». Al Comune, comunque, dovrebbero ben sapere che Forza Trani ed il sottoscritto non scherzano quando sono in ballo i soldi del Comune (do you remember il caso della vecchia società di affissioni Apna, i gettoni di presenza, ecc.?). Infine, un rispettoso suggerimento ai Sommi Reggitori Comunali: fate finta che stavate dormendo e che, poi, vi ha svegliato il bacio (bleah) di questo principe biancazzurro. Rifate i conti e gli atti, aprite gli occhi che, come scherzosamente si dice a Trani, a chiuderli non ci vuole niente.

P.S. Ulteriori rispettose domande ai Sommi Reggitori Comunali:

1) Servizio Amiu dato alla Rosa Blu di Bitonto: nel dr. Hauze di gennaio avevo chiesto notizie in merito. Due settimane fa avevamo, come Forza Trani, direttamente e meglio, esplicitato le stranezze di tale affidamento (diretto), consigliandone la revoca. E' vero che nemmeno all'opposizione interessa questa disinvolta operazione aziendale ma ai lettori di questa rubrica, evidentemente, si. Sarà il caso allora che nella prossima puntata spieghi meglio la vicenda. Inoltre se qualche neo amministratore Amiu ha qualcosa da dire, la dica direttamente perché da dietro, si dice a Trani, parlano solo i culi. Certo quella faccina ricorda…. Ma questa è un'altra storia.

2) Capannoni industriali story: a che punto della variegata telenovela siamo? Le osservazioni fatte pervenire da agosto 2009 a gennaio 2010 da Forza Trani e dal dr. Hauze sono campate in aria tanto da non meritare riscontro?

3) Selezione istruttore informatico. A quante segnalazioni mascherate (ovvero, denunzie anonime) siete arrivati?

4) Ricorsi avverso il Pug: silenzio tombale. Vi comportate così perché lo ritenete un problema da grandi oppure perché ve ne fregate e preferite fare come lo struzzo? Mi raccomando, amici lettori, a leggere struzzo, non strunzo.
  • Roberto Visibelli
  • Contratto di quartiere II
Dr Hauze

Dr Hauze

La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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