Dr Hauze

Vada a bordo, cazzo!

Dottor Hauze 118

Il 2 gennaio nel Dr Hauze numero 115 dal titolo «La nave del Comune è in mano al cuoco di bordo», scrivevo: «Insomma la nave comunale è ormai in mano al cuoco di bordo e ciò che trasmette il megafono del comandante non è la rotta, ma ciò che mangeranno domani». Poi, due settimane dopo, il naufragio della Costa Concordia e il «Vada a bordo, cazzo!» che il comandante De Falco intima perentoriamente al comandante della nave Francesco Schettino. La frase, ormai un cult, e la tragedia della nave con i suoi oltre 4.000 imbarcati mi hanno colpito particolarmente. Non perché in Italia non fossimo abituati a questi spettacoli. Ricordiamo Vittorio Emanuele che in piena guerra scappò da Roma, dopo averla fatta grossa, lasciando il suo esercito senza ordini. Per arrivare alle odierne vicissitudini politiche nazionali. Ascoltare, però, la telefonata con la forte frase dell'ufficiale della Guardia costiera che ordina a chi, lautamente pagato, fino a poco prima si pavoneggiava, di fare il proprio dovere di comandante che normalmente lascia la nave per ultimo (dopo aver messo in salvo quanti sono a bordo, in primis donne e bambini), è stata come una scudisciata in pieno volto. Ma questo avviene nell'altra Italia. Il perentorio invito, infatti, andrebbe indirizzato a chi dovrebbe comandare nel Comune, perché in questi ultimi giorni di questa amministrazione, si centellinano le presenze dei SS.RR.CC. nel Palazzo di città dove sembra non esserci più né indirizzo politico e né controllo amministrativo. Il casermone comunale assomiglia un po' alla nave incagliata all'isola del Giglio: costa sì, ma senza concordia! Mi spiego.

Costa perché ogni mese ci sono fior di quattrini, di nostri quattrini, che vengono distribuiti inutilmente tra emolumenti, stipendi, gettoni, spese di rappresentanza e quant'altro serve a rendere piacevole la vita di lor signori. Come il capitano Schettino (che stava al tavolo con la moldava a gustare costose bottiglie di vino). Prima di andare, lui e i 4.000, a finire sugli scogli del Giglio, mentre a Trani i SS.RR.CC. sono già andati sui - come si dice scogli grossi? - scoglioni dei cittadini. Tant'è. Ogni giorno al Comune c'è tanta gente che vuol parlare con qualcuno dei SS.RR.CC. per problemi di lavoro, di casa, di esistenza. Ma niente, non ci sono i kapataz che, invero, richiamano alla mente la famosa scena di «Non ci resta che piangere». Quella in cui un frate dalla voce cavernosa dice a Massimo Troisi: «Ricordati che devi morire!». E Troisi: «Come?». Il frate ripete tonitruante: «Ricordati che devi morire!». E Troisi: «Sì, sì, mo' me lo segno». Così i nostri beneamati. Ma la gente giustamente s'incazza quando non trova nessuno e vede, ad esempio, consumati circa 100mila euro per il centro famiglie dei servizi sociali, con ipertecnologici fotocopiatori, potenti computer, scrivanie e comode poltrone, schermi tv da pizzeria, ricche targhe in plexiglas (anche con errori. Si, scapocchioni miei: Agorà si scrive, che io sappia, con la a accentata) ma gli addetti rispondono quasi sempre picche alle richieste dei bisognosi perché non ci sono soldi! Ma sciatavinn. La verità è che i soldi ci sono per gli sciacquetti, per gli innumerevoli acquisti dalla beneamata Seca, per i misteriosi libri su Garibaldi da 800 euro, per le colazioni di lavoro ai russi, per i pilomat, i t-red e gli autovelox ed altro ma non per i bisognosi. Meno male che c'è la chiesa. Con la fila dei bisognosi che ogni giorno si allunga di più. Ma al Comune, nel menefreghismo generale, per i loro bisogni fanno un gabinetto da 240.000 euro. Ma sciatavinn!

Senza concordia, inoltre, perché non essendo stati capaci di raggiungere un accordo, l'attuale maggioranza che è arroccata nel Palazzo di città vuol dare ad intendere ai tranesi che il successore di Tarantini lo cercherà con le primarie da tenersi tra due settimane. Sé, crè! In primis mi farò quattro risate insieme ai fedeli 24 lettori di questa rubrica nel vedere i vari personaggi che verranno ingaggiati per andare a votare. A Napoli alle primarie del centrosinistra furono pagati i cinesi, mentre a Bari furono foraggiati i dipendenti di un noto cavaliere tranese (relata refero). Ma a Trani sono convinto che superemo napoletani e baresi. E che ci manca? Inoltre non si è capito da quale approfondito dibattito sia scaturito che Peppino di Marzio sia il candidato del Pdl. Mah! Però chiedo: sono stati stolti quei consiglieri comunali del Pdl che si erano pronunziati pubblicamente pro Riserbato? E lo hanno capito? E quelli che, pur del Pdl, voteranno e faranno votare per Gigi sono da considerarsi dei traditori, dei transfughi, dei villacchioni? Andiamo bene! E poi. Ok, uno vince e l'altro perde. Ma mentre le primarie del centrosinistra si sono fatte con la logica del «Ti piace vincere facile?» per cui c'è un abisso tra i voti di Ferrante e quelli raccolti dai cirenei di contorno, ritengo che non sarà lo stesso nel centrodestra. Per cui, se vi fosse una differenza minima, con sentore di imbrogli e consequenziali contestazioni di brogli, che succede? Ve lo dico io: giustamente il perdente si sentirebbe autorizzato ad andare lo stesso al giudizio dei tranesi. Staremo a vedere quest'altra pantomima dei dilettanti allo sbaraglio che invece di approfittare per vincere facile contro una sinistra divisa che addirittura si fa supportare gradevolmente da noti gruppi di centro e di destra, preferiscono non raccordarsi responsabilmente tra di loro e fare le primarie del caso! Tant'è. Arridateci i Pastore, i Caruso, i Gagliardi!

Concludo il raffronto tra Trani ed il naufragio della Costa Concordia. Un caro amico di Barletta (che ringrazio e saluto), dopo essersi qualificato come uno dei 24 lettori di questa rubrica, mi ha trasmesso un'interessante segnalazione postatagli dalla figliola. Si tratta di un articolo de Le Monde del 19 gennaio 2012, dal titolo «Naufrage». In esso è scritto: «Les Italiens préfèrent l'inauguration à la manutention, le théâtre à la maintenance», come avviene da tempo a Trani dove il clou è l'inaugurazione, i riflettori, i media, il discorso, il buffet mentre tutto il resto è noia. Vedere il caso del parcheggio sulla stazione. Ed ancora: «Et toute l'Italie s'est rangée derrière cet officier de capitainerie hurlant par téléphone au commandant du Concordia, en plein naufrage, Vada a bordo, cazzo! (Remonte à bord, putain!)». Testuale. E qui finisce il parallelo con Trani. Perché dubito che a Trani sapremo unirci nel gridare ai SS.RR.CC. di ritornare a bordo e di pilotare seriamente, nei loro ultimi mesi di attività e di stipendio, la barca comunale in questo periodo di grande difficoltà nazionale e locale, in cui, invero, c'è da mostrare le palle nel saper reggere il timone tra i marosi, per far riprendere l'occupazione, per far smettere gli sperperi, per studiare come far arrivare finanziamenti per costruire case popolari ed altro. Ma lasciamo la politica e passiamo ai fatti seri.

Riorganizzazione della rete scolastica della città di Trani
- Con la delibera di giunta comunale numero 140 del 29 novembre 2011 è stato disposto l'accorpamento in 5 Istituti comprensivi degli attuali 7 Istituzioni scolastiche autonome (4 scuole elementari e tre scuole medie di primo grado). La delibera appare solarmente intempestiva ed inopportuna per diverse ragioni. In primis poiché è stato sollevato il conflitto di competenze fra la norma nazionale cui si dovrebbe fare riferimento (la legge nazionale 111/2011) con le competenze regionali, è prematuro apportare modifiche al sistema scolastico cittadino, prima di conoscere se questa legge sia rispettosa delle competenze regionali. In secondo luogo, nel procedimento a monte della citata delibera di giunta non è stato acquisito il parere obbligatorio, per quanto non vincolante, degli organi collegiali delle scuole interessate. Inoltre, per come prospettata, la riorganizzazione della rete scolastica pone gravi problemi organizzativi e logistici sia per gli operatori della scuola, sia per gli alunni e studenti. Dalla premessa si rileva inoltre che il Comune di Trani ha avviato l'iter della riorganizzazione già dal 19 settembre 2011 (incontro con l'assessore regionale), ovvero ben prima che la Regione Puglia adottasse, con deliberazione di giunta numero 2410 del 2 noevmbre 2011 le proprie linee guida in materia. Non è pertanto da escludere che quanto deliberato ad capocchiam stortam dal Comune di Trani possa essere in contrasto con il deliberato regionale. Sarebbe stato doveroso ed opportuno pertanto che l'amministrazione comunale avesse revocato in autotutela la citata delibera di giunta, in modo sia da riaprire formalmente il dialogo con i soggetti interessati, sia al fine di ottenere i prescritti pareri obbligatori e sia per arrivare ad un piano efficiente, che tenga conto della normativa e delle esigenze sia degli operatori della scuola e sia degli studenti e delle relative famiglie. Ma al Comune russano e se ne fregano. Se ne prenda amaramente atto. Nonostante le autorevoli promesse. Ma andate a fare in …

San Sebastiano - In occasione della festività è stato presentata la relazione dell'attività svolta dalla polizia municipale nell'anno appena concluso. In verità mi aspettavo di trovare, tra le voci per le sanzioni, accanto al numero di verbali per lancio di oggetti (ben 403), anche il numero di verbali per mancata pulizia delle deiezioni canine (anche in virtù del giro di vite su tale questione annunciato, con polemiche al seguito, da parte del competente assessore), come pure il numero di verbali per pubblicità e affissioni abusive (anche questo oggetto di proclami da parte dell'assessore). Mi ha inoltre lasciato perplesso, in tempi di crisi, la decisione di ampliare la spesa per i festeggiamenti. Pare che oltre al consueto rinfresco mattutino, infatti, i fortunati invitati dal sindaco, abbiano potuto in serata assistere in una sala per ricevimenti in zona Capirro ad uno spettacolo di varietà, cui ha fatto seguito un riempimento di pancia. Mentre i cittadini che pagano le contravvenzioni per risparmiare se ne stanno digiuni a piangere. In attesa di conoscere nel dettaglio da quale capitolo di spesa si è attinto per lo sciacquetto, ritengo opportuno evidenziare come sarebbe stato più dignitoso destinare la somma spesa a contributo economico in favore della famiglia del vigile urbano Niccolò Savarino recentemente deceduto in servizio a Milano, o inviare una delegazione di vigili urbani ai funerali del collega, atteso anche l'alto numero di cittadini di origine tranese che risiedono a Milano. Tant'è.

Photo-red - Ho avuto modo di rilevare che sono in corso i lavori per installare due coppie di photored (in via Malcangi ed in via Superga). Non avendo avuto modo di leggere i relativi atti all'albo pretorio (di cui sono attento e quotidiano lettore), devo fare affidamento su quanto riportato sul web. In base alle dichiarazioni del comandante, la fornitura e posa in opera di tali nuovi impianti è stata fatta (non si sa quando e con quale atto) in estensione al precedente affidamento all'unica ditta partecipante alla gara pubblicata per 20 giorni a ferragosto. Francamente un raddoppio della spesa mi pare semplicemente eccessivo e curioso come concetto di estensione, sia in relazione alle norme generali che regolano gli affidamenti pubblici di lavori e servizi, sia in relazione al vigente regolamento comunale in materia. Approfondirò. Con l'occasione, e per l'ultima volta, sono a chiedere che venga pubblicamente dato riscontro alle contestazioni mosse sia in relazione all'appalto per la fornitura degli autovelox, sia in relazione all'appalto per la fornitura dei photored. Poiché la pazienza mia e dei cittadini si è ormai esaurita, non me ne vorrà nessuno se, perdurando l'assenza di risposte esaurienti, mi vedrò costretto ad interessare formalmente della vicenda la magistratura contabile ed ordinaria.

Accertamenti Ici - Nonostante il sollecito comunicato formalmente all'attuale dirigente di ragioneria, ormai da oltre un mese, non ho ancora ricevuto risposta. Come pure nessuna risposta è stata data in merito all'ennesima mala gestio degli accertamenti Ici (ennesima presenza di accertamenti errati in numero patologico, omessa attività di accertamento sulle aree fabbricabili, probabile effettuazione dell'attività di accertamento da parte di soggetti non abilitati). Poiché non è tollerabile che un'attività così delicata possa essere gestita in maniera scapocchiona, clientelare e irregolare, annuncio fin da ora che provvederò nei prossimi giorni ad informare della vicenda sia il Ministero delle Finanze, sia la magistratura contabile ed ordinaria, in modo che vengano accertate eventuali responsabilità di dirigenti e funzionari.

Parcheggio in zona Petronelli - Dopo la mia segnalazione, curiosamente, ma non troppo, è cessata ogni attività nel cantiere in questione, col risultato che si sono spesi soldi pubblici e non si è ottenuto il prospettato parcheggio. Anzi si è tolto agli automobilisti anche quello già esistente. E' così difficile comunicare a noi e alla cittadinanza quanto richiesto, oppure non lo si vuole fare? O forse non lo si può fare? Anche in questo caso, ultimo avviso: in mancanza di risposta esauriente, provvederò ad inoltrare un ennesimo esposto-denuncia sulla vicenda, in modo che le risposte che vengono negate a me ed ai cittadini tranesi, dovranno essere almeno fornite ad un magistrato.

Tariffe Amiu
- Giusto un anno fa avevo sollevato la questione della delibera Ato sulle tariffe di conferimento in discarica: ebbene, il Tar si è pronunciato sul ricorso presentato da Amiu, dando ragione a quest'ultima, con argomentazioni in linea con quanto avevo dichiarato in tempi non sospetti. Ai cittadini tranesi piacerebbe conoscere cosa ne pensano in merito il sindaco e l'assessore all'ambiente, che pure parteciparono alla contestata delibera Ato in questione. Rispondere, please.

E per questa volta è sufficiente. Hauze
  • Parcheggi
  • T-Red e Photored
  • Polizia Locale
  • Amiu Trani
  • Fondazione Seca
Dr Hauze

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La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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