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Porto di Trani, nuova agorà creativa

Il pensiero di Mauro Spallucci (Omi)

Il porto di Trani è la forte attrazione mentre cresce il suo centro storico e le suoi spazi e luoghi culturali. Ora, però, è arrivato il momento di nuove sfide per il porto e la sua zona. Renderlo più attrattivo. Ovviamente non lo si può fare da soli. Ovviamente lo si deve fare insieme: amministrazione comunale, attività presenti, cittadini residenti, turisti.

Ecco la proposta-visione: trasformare tutta la zona-porto in un grande museo diffuso avendo la capacità di mantenere un equilibrio tra la dimensione turistica e quella cittadina. Cioè è necessario che tutta la zona diventi sempre di più zona di elezione per i turisti ed una grande piazza sul mare dei tranesi. La zona porto deve sapersi trasformare in una vetrina ed in un laboratorio della Trani del futuro. Utilizzando, per esempio, le energie rinnovabili. Per esempio generando un museo della scienza e del mare Mediterraneo, partendo dagli Statuti Marittimi. Lo scopo è quello di riportare il porto a riscoprire la sua vocazione di luogo di apertura al mondo, di luogo di incontro di culture e popoli che sanno rimettersi insieme per "sviluppare incubatore di soggetti innovatori" per tutto il Mar Mediterraneo.

Ovviamente serviranno investimenti. Ovviamente, però, occorre che si creino le condizioni ideali per l'incontro delle persone e per lo scambio di conoscenze. Insomma il porto di Trani che si trasforma in un Agorà Creativa. E tutto questo può innescare un circolo virtuoso, e attrarre a lato, nuovi investimenti. Poiché nel dna della città vi è da sempre la convivenza tra il buon vivere, la cultura, il buon gusto e la creatività. Il tema dello sviluppo e della crescita e delle parallele sfide sociali ed economiche passano dai concetti di aggregazione, contaminazione, tradizione ed innovazione. Ma passano anche da investimenti e soggetti bancari, presenti in città, che devono oggi essere consapevoli del loro ruolo e del loro compito primario. Anzi, di più,le banche, soprattutto quelle territoriali, quali strumenti di coesione sociale.

Questa proposta-visione può alimentare anchr la voglia della comunità tranese di spingere nella direzione del turismo e dell'agroalintare. Trani così si potrebbe trasformare in una nuova comunità operosa nella quale si ritrovano insieme i soggetti economici (banche, imprese, consorzi ed associazioni di rappresentanza) che, pur legati da forme di relazioni strumentali al perseguimento di un fine economico, riconoscono nel legame sociale un elemento fondamentale e non accessorio della competitività.

Questa tipologia di comunità può essere oggi la strada per uscire dalla crisi economica. Il turismo e l'agroalimentare sono i dur settori che stanno mostrando la maggiore forza. L'antico detto città ricca-campagna florida e viceversa può essere riscoperta vantaggio di tutti. Compreso le città limitrofe. L'apertura al cambiamento, pertanto, passerà sempre di più, dal cambiamento della zona porto, nuova agorà creativa tranese.

Mauro Spallucci - Omi Trani
  • Mauro Spallucci
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