Bottaro - Emiliano - Ciliento
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Le Pagelle

Tutte le "insufficienze" della politica di questa settimana, si salvano in due

Le Pagella del prof. Giovanni Ronco

MICHELE DI GREGORIO, voto 3,5 : dal nostro archivio Traniweb abbiamo trovato un comunicato risalente al 6 aprile 2004 in cui come capogruppo dei Verdi dichiarava che il verde è un patrimonio culturale della città; il verde deve crescere in quantità e qualità; che l'intervento sul verde non deve essere empirico ma frutto di pianificazione; che gli alberi eliminati richiedono un'immediata sostituzione; che la chioma degli alberi deve rimanere integra dopo la potatura; che la stessa potatura è un'arte antica. Sovrapponete queste dichiarazioni al lavoretto fatto sugli alberi in città oggi (ci sono foto sul nostro sito e in vari social) e confrontate le richieste del Di Gregorio di allora, con l'immagine degli alberi di oggi: a cominciare da via Bari. Sempre nell'intervento del 2004, il nostro si lagnava del fatto che non dovesse essere compiuta una cosiddetta "capitozzatura"; se gli alberi potessero rianimarsi e personificarsi, come nella favola classica, penso che la capitozzatura la farebbero a lui oggi. Purtroppo questa non è una favola, ma il film di un'amministrazione che oggi ha come assessore colui il quale nel 2004 richiedeva quasi un trattamento da SPA per gli alberi, ed oggi ci ritroviamo con legni bitorzoluti.

DEBORA CILIENTO, voto 4: lo sappiamo che si sbatte di qui e di là, ma la lettera della DS del De Amicis, pur rivolta al sindaco, è in sostanza indirizzata a lei. In effetti il solito comunicato sul San Paolo lasciato libero sembra più una burla da "Amici miei" a questo punto. A parte il fatto che gli stessi cittadini non ci capiscono più nulla: si lascia il San Paolo e la Beltrani, dicono occupa il Pertini; la De Amicis non sa nemmeno dove andrà; o non è che poi si fa come nel gioco della sedia, nel quale quando smette la musica, tutti si siedono, tranne il perdente posto? Non è che alla fine resta la Beltrani al San Paolo e solo il De Amicis sloggia? Premetto che non ci ho capito più nulla neanche io, quindi prendete questa pagella con beneficio d'inventario. Il gioco della sedia è roba per i bambini di Xiao Yan, mica per prof e dirigenti … So di gente del PD che vorrebbe il posto della Ciliento alla Pubblica Istruzione. Sentite a me: come diceva mia nonna: "Statevi a casa che si sta così bene".

COMITATO BENE COMUNE E CONNET, voto 8: c'è una Trani che vuole capire, che vuole crescere, che invita esperti, che cerca d'uscire dalle maglie del provincialismo e della ristrettezza di vedute, che poi, riferite al settore ambientale, significano danno alla salute e al portafoglio per i cittadini. C'è una Trani che non vuol morire poltronista, onanista (termine dotto per non scandalizzare i miei studenti, che ora però mi chiederanno il significato) e di conseguenza impotente. Più onanismo, più impotenza. Il Comitato e chi partecipa ci prova a non farci fare questa fine ma…

SINDACO E ASSESSORE ALL'AMBIENTE, voto 0: … ma c'è una Trani che non vuole capire, che non vuole crescere, che non partecipa quando arrivano gli esperti come Connet, che vuole aggrapparsi al proprio idolo d'oro: un Gattopardo d'oro grosso così: annunciano svolte, arrivano nuovi assessori che promettono di spaccare il mondo, cominciando da Trani, nelle conferenze stampa sempre più opache si promettono nuovi slanci. Poi si resta sempre quelli. Assenti ingiustificati da Connet. Questa è anche discriminazione: quando li chiama "Gianduiotto Guadagnuolo" scappano. Quando li chiama il Comitato Bene Comune, se ne stanno a casa. Giustamente come notava un cittadino: il sindaco presenzia all'inaugurazione delle pedane (che bella parola, mi ricorda le giostre a San Nicola sul porto), poi, (come altri colleghi di cordata politica di ieri e di oggi, che anzi oggi vorrebbero pure recuperare l'immagine presenzialista, con comunicati riguardanti pure la muta dei cani), si assentano quando c'è da chiedere lumi su come uscire dall'emergenza ambientale. Poi, nei partiti di maggioranza, dicono, lo ribadisco e lo straconfermo, (altro che chiacchiere) che in caso d'emergenza la discarica potrebbe riaprire. Lo ripeto, andate a prendere per i fondelli i consiglieri di turno quando vogliono l'assessore a tutti i costi (non abbiamo ancora capito per farne che, visti i risultati), ma non i cittadini.

LUCA LACALAMITA, voto 8: il nostro chef, re dei dolci e della sua futura pasticceria, ha da poco rilasciato un'intervista al "Gambero d'Oro", nella quale afferma di aver avuto il coraggio di lasciare l'Enoteca Pinchiorri, una specie di ristorante "santuario" d'Italia per qualità e nomea di alto livello , per tornare a Trani e rimanerci. Finalmente un tranese che ha fiducia in questa città. Ti aspettiamo Luca e ti siamo grati per la fiducia, nonostante tutto quello che ci succede ogni "stramaledetta domenica", pardon ogni giorno.

MICHELE EMILIANO, voto 2: ho una testa così dopo le decine e decine di servizi tv di televisioni compiacenti che ne mettono in evidenza lo slancio, la sensibilità, il pragmatismo, la cazzimma, come direbbero a Napoli. Ultimo servizio visto, con in basso a destra il logo (virtuale) di una lingua rossa e lunga così e con il Presidente che l'ultima volta a Trani venne a garantire che il suo legame con la nostra amministrazione di centro – sinistra, poi di fatto eletta, avrebbe rilanciato le sorti della "Sporca dell'Adriatico" (tra fumi e discariche). Poi spengo il televisore, dove faccio in tempo a vederlo pure, nell'ultimo servizio, con a fianco alla sua destra Spina e alla sua sinistra Caracciolo. Si lodava, pensate un po', l'inaugurazione di un sistema "mangia merda", mica un teatro, uno stadio, un ponte. Eppure, l'enfasi per l'inaugurazione di un depuratore, era quella delle grandi pellicole da Istituto Luce. La telecamera inquadra dal basso, le tre facce sovrastano tutto lo schermo. Poi spengo e passo dal nostro ospedale, anzi, l'ormai ex ospedale di Trani e scambio due battute con un medico che lavora al Bonomo di Andria, ormai schiantato e sbullonato dai turni massacranti e dalla poca voglia e dall'impossibilità di fare investimenti nella sanità. Ospedali fantasma od ospedali alla canna del gas, tagli a strafottere sul nostro territorio. E questi esultano per il macchinario mangia merda?
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