Tennis

Trani Cup, si pensa al 100.000 $

Lo Sporting Club già si proietta al 2006

E' Lukas Dlohuy, dunque, il vincitore della settima Trani Cup, challenger Atp con montepremi da 50.000 dollari, il più alto in Puglia. Il tennista della Repubblica Ceca, n. 1 del main draw, ha battuto in finale il 20enne bolognese Simone Bolelli, entrato nel tabellone principale con una wild card che gli è stata concessa dal direttore del torneo Andrea Roselli. Alla finale, durata circa un'ora e un quarto, hanno assistito duemila persone, una grande soddisfazione per gli organizzatori del torneo, il premio migliore per i sacrifici che anche quest'anno sono stati compiuti per organizzare un evento sportivo che dovrebbe inorgoglire la Puglia intera.

Il circolo tranese ha compiuto passi da gigante in questi sette anni. Ha cominciato con un Futures per poi approdare al circuito Atp, con un challenger che in soli due anni è passato da 25.000 a 50.000 dollari e che già si pensa di portare a 100.000. "Stiamo facendo il massimo per portare nella nostra Puglia un tennis di altissimo livello, anche a costo di pesanti sacrifici", conferma Roselli. "Quest'anno purtroppo non abbiamo avuto grandi possibilità di scelta sulla data: o ci accavallavano con San Marino, che è un torneo di 100.000 dollari, oppure con Sopot, come poi è avvenuto, che ha un montepremi di quasi mezzo milione di dollari. Lo scorso anno fummo fortunati, ci incastonammo tra questi due tornei e potemmo contare sul top. Quest'anno ci siamo dovuti adattare. Se il prossimo anno riusciremo a incrementare ulteriormente il montepremi fino a 100.000 dollari potremo dire la nostra sulla data".

Il torneo, comunque, è stato di ottima qualità. "Rispetto al 2004 c'era meno differenza tra i tennisti in gara", spiega Roselli, "tanto che dalla prima giornata non sono mancante le sorprese. E' evidente che quella di cui sono più orgoglioso è l'arrivo in finale di Simone Bolelli, a cui ho voluto fortissimamente dare una wild card. Ero certo che avrebbe fatto una bella figura e sono felice che sia riuscito ad arrivare in finale, dove ha avuto la sfortuna di incontrare Dlouhy, che ha confermato grandi doti tecniche".

L'organizzazione subito dopo l'estate si metterà al lavoro per organizzare l'ottava edizione. "Questo torneo è ormai un patrimonio della città di Trani", dice Giacomo Vania, presidente dello Sporting Club. "Ci auguriamo che il Comune, che già quest'anno ci ha dato un grande supporto, per il 2006 voglia fare un ulteriore sforzo, aiutandoci a compiere il salto al 100.000 dollari. E' un traguardo importante, che proietterebbe Trani tra i primissimi tornei in Italia e in Europa".

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