
Cinema e Teatro
Trani di Scena
martedì 9 agosto 2011 fino a domenica 21 agosto
Ingresso fino alle 20.45 - Sipario ore 21.15 € 6.00
Monastero di Colonna - Trani
Biglietteria 346.8259618 www.tranidiscena.it
L'associazione Teatro Mimesis organizza per il decimo anno la rassegna Trani di scena della quale è direttore artistico Marco Pilone.
Martedì 9 agosto 2011
Compagnia Alfredo Vasco - Cavalleria rusticana - La lupa
Due atti unici di Giovanni Verga con Alfredo Vasco, Enzo Strippoli, Stefania Bove, Mino Decataldo. Adattamento e regia Alfredo Vasco
Uno dei più grandi autori siciliani ed italiani. Per raccontare il sud. Per raccontare la passione. L'odore del sangue. Il profumo di donna. Il vento di favonio che soffia forte e ci porta perturbamenti e calori. La carne brama altra carne. I sensi respirano odore di altri sensi. Tutto si consuma. Il sudore permea la notte. La notte vive di passioni da nascondere. Fra le strade assolate corrono voci. Le voci si rincorrono. Turiddu!!! La gioventù dei corpi in calore esplode in tutta la sua sete di sensualità. La lupa è affamata. La lupa divora gli uomini. E le voci continuano a rincorrersi. Serpeggia per le strade – nera come la morte – la gelosia. Turiddu!!! L'affronto va lavato col sangue. Sangue di coltello. E' duello d'onore. Soffia più forte che mai il vento di favonio. E porta con sé grida disperate. Hanno ammazzato compare Turiddu!!! Tutto si compie. Come in un rito sacrificale. Un pianto di madre si alza sconsolato. Un lamento famelico di lupa. Teatro di emozioni fortissime. Coinvolgente ed ubriacante. Spettacolo in cui riecheggiano canti e danze della nostra tradizione più vera. Per avvincere ed ubriacare. Per emozionarsi. Per godere di una serata che solo il grande Teatro può offrire.
Giovedì 11 agosto 2011
Compagnia Laltroteatro - Il berretto a sonagli
Due atti di Luigi Pirandello con Gianni Ricciardelli, Gelly Prezioso, Giuseppe Lospalluti, Maria Teresa Di Giesi, Michele Cuonzo, Maria Pia Antonacci, Angela Digennaro, Natalia Lospalluti. Regia Michele Puntillo
Pirandello ha definito il suo "Berretto a sonagli" come una commedia "nata" e non "scritta". Tutti gli attori in questo spettacolo cercano di essere personaggi vivi e veri, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma.
Il personaggio di Ciampa, apparentemente grottesco, è in realtà straziante ed è il più moderno degli "eroi" pirandelliani. Il "Berretto" è la storia di un uomo, tra i quaranta e i cinquant'anni che, tradito dalla moglie, accetta la condanna e la pena di dividere l'amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale. Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni e questo travisava la forza drammatica di Ciampa, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo.
Un personaggio apparentemente piccolo ma infinitamente grande. In effetti Ciampa è il segno di una profonda crisi interiore: pur consapevole dell'insensatezza della maschera che la società gli impone, l'uomo non sa liberarsi da quella falsità che riconosce come l'unico modo possibile di vivere. Ma è anche vero che ci vuole un eroe per sopportare l'umiliazione senza spezzarsi. E allora, chi è in fondo il più forte: chi non scende mai a compromessi o chi porta ogni giorno, senza lamenti, un fardello che per chiunque altro sarebbe troppo pesante?
Sabato 13 agosto 2011
Compagnia Nicola Pignataro - Crisi, patate e cozze
Due atti di Nicola Pignataro con Nicola Pignataro, Annalena Cardenio, Franco De Giglio, Gianni La Porta, Giuliano Ciliberti. Regia Nicola Pignataro
La crisi ormai ha ridotto gli italiani alle pezze. Non si arriva più alla quarta e nemmeno alla terza settimana. Pasquale, Giovanni e Anselmo cercano disperatamente la maniera per uscirne fuori e garantirsi il pranzo quotidiano. Sofonisba, titolare di una trattoria e Don Peppino, suo spasimante, completano il cast che farà sbellicare dal ridere.
Martedì 16 agosto 2011
Compagnia dei teatranti - Turandot
Due atti di Carlo Gozzi con Daniela Rubini, Enzo Matichecchia, Lella Mastrapasqua, Vincenzo Raguseo, Pippo Acquaviva, Giuseppe Sasso, Marilisa Protomastro, Marika Lopopolo, Anna Maria Lozito, Barbara Palumbo, Emanuela Trione, Antonio Todisco, Marina Bombini, Sabino Di Tullio, Elisa di Donna Trione, Giulia Ambra Amoruso, Ivana Maenza, Noemi Todisco. Coreografie di Mauro Di Gioia, Francesca Di Geso, Cosmo Sancilio, Giuliana Squeo. Regia Enzo Matichecchia
Tanti anni fa, nel palazzo imperiale di Pechino, vivevano l'Imperatore Altoum e sua figlia Turandot. Questa, per vendicare la sua antenata principessa Lou-Ling, fatta schiava e successivamente uccisa da un principe straniero, proponeva a tutti coloro che chiedevano la sua mano di risolvere tre enigmi: chi non ci riusciva veniva decapitato. L'ultimo in ordine di tempo fu il principe di Persia, straziatamente pianto da Ismaela, la sua balia. Un giorno a Pechino apparve Calaf, principe di Astrakan spodestato e costretto all'esilio, riconosciuto dal suo fedele servo Barach ora schiavo alla corte di Altoum insieme a sua moglie Schirina e sua figlia Zelima. Vista la bellezza della principessa su di un ritratto, Calaf se ne innamorò. Nonostante tutti, anche i tre ministri Ping, Pong e Pang cercassero di dissuaderlo, Calaf decise di risolvere i tre enigmi... e ci riuscì! La principessa si rifiutò comunque di sposarlo, così Calaf le propose a sua volta un indovinello: non avendo ancora rivelato il suo nome, entro l'alba Turandot doveva scoprirlo; se ci fosse riuscita lui sarebbe stato decapitato, altrimenti si sarebbero sposati. Durante la notte Calaf ricevette molte visite tra le quali quella di Adelma, principessa del regno di Tabriz ora schiava di Turandot, di lui perdutamente innamorata sin dai tempi in cui Calaf fu a sua volta schiavo presso la corte di suo padre durante l'esilio. Nel tentativo estremo di impedire le nozze, Adelma mentendo informò Calaf che Turandot aveva dato ordine ai suoi soldati di trucidarlo all'alba e gli propose di fuggire subito insieme, ma Calaf rifiutò perché perdutamente innamorato di Turandot; vistasi respinta, Adelma rivelò il suo nome alla principessa. Il giorno seguente Turandot comunicò a tutti di conoscere il nome del principe ignoto ma, tra la sorpresa generale e dopo aver chiesto perdono per quel che aveva fatto, decide comunque di sposarlo perché innamoratasi di lui.
Mercoledì 17 agosto 2011
Carlo Monopoli presenta - Napulitanata
Una carrellata di poesie, canzoni e macchiette scritte da grandi parolieri, musicisti e poeti napoletani, a cavallo tra la fine ottocento e i primi novecento.
Venerdì 19 agosto 2011
Compagnia Vallisa - La patrone
Di Giuseppe Solfato con Annamaria Eugeni, Marisa Eugeni, Caterina FirinuRegia Giuseppe Solfato
La patròne è, nella trama e nel linguaggio, esemplare delle peculiarità della scrittura teatrale di Solfato e dell'attenzione che l'autore ha sempre rivolto alle suggestioni più importanti del teatro europeo contemporaneo. L'azione scenica, giocata su più piani, alterna con sapienza commedia e dramma, lingua e vernacolo, alto e basso, e ruota attorno al "conflitto di classe" fra la popolana Marietta e "La Patròne" (la padrona di casa). A questo conflitto, situato temporalmente negli anni '70, si aggiunge anche il conflitto fra la Padrona e la figlia, studentessa di filosofia, ambientato ai giorni nostri.
Sabato 20 agosto 2011
Compagnia Teatro Duse Bari - La donna cannone
Di Teodosio Saluzzi e Dino Loiacono con Dino Loiacono, Gianni Sardella, Nicola Loiacono, Pietro Genchi, Maria Poliseno, Vito Cassano, Oronzo Di Landro. Regia Alfredo Vasco
Una commedia frizzante che è riesce ad affrontare temi di strettissima attualità come le stragi del sabato sera, il rapporto genitori e figli e la droga, senza tediare ma strappando risate e divertendo. "La Donna Cannone" è una storia che racconta tante storie, nella sua semplicità rappresenta la baresità allo stato puro che recupera, attraverso le varie gag disseminate qua e là, le sue tradizioni, i suoi modi di dire e di fare che gradualmente vanno scomparendo. Da quando Mario, figlio di Pupetta, è scomparso, vittima di un incidente, dopo una notte trascorsa in discoteca, quest'ultima.
Domenica 21 agosto 2011
Compagnia Academia Recital - Dracula
Musiche PFM (Premiata Forneria Marconi) con Valerio Pecorella, Miriam Pilla, Gianluca Lattuchelli, Daiana Spagnuolo, Antonio Montuori, Pasquale Monaco, Francesco Paolo Pilla. Corpo di ballo Denisa Marge, Alessia Montuori, Antonella Di Leo, Gilda Preziuoso, Francesca Manna, Rosalina Forte, Marco Lattuchelli, Raffaele Di Lascio. Coreografie Ilaria Pecorella. Direzione voci e cori Francesco Paolo Pilla e Pasquale Monaco. Regia Antonio Montuori.
Londra, la Transilvania, il castello di Dracula, il Demeter, notti di tempesta, la danza delle sensuali tentatrici, le Non Morte, i Vampiri: un progetto scenografico e coreografico in grado di dare ancora più forza e risalto alle straordinarie musiche della PFM.
Martedì 9 agosto 2011
Compagnia Alfredo Vasco - Cavalleria rusticana - La lupa
Due atti unici di Giovanni Verga con Alfredo Vasco, Enzo Strippoli, Stefania Bove, Mino Decataldo. Adattamento e regia Alfredo Vasco
Uno dei più grandi autori siciliani ed italiani. Per raccontare il sud. Per raccontare la passione. L'odore del sangue. Il profumo di donna. Il vento di favonio che soffia forte e ci porta perturbamenti e calori. La carne brama altra carne. I sensi respirano odore di altri sensi. Tutto si consuma. Il sudore permea la notte. La notte vive di passioni da nascondere. Fra le strade assolate corrono voci. Le voci si rincorrono. Turiddu!!! La gioventù dei corpi in calore esplode in tutta la sua sete di sensualità. La lupa è affamata. La lupa divora gli uomini. E le voci continuano a rincorrersi. Serpeggia per le strade – nera come la morte – la gelosia. Turiddu!!! L'affronto va lavato col sangue. Sangue di coltello. E' duello d'onore. Soffia più forte che mai il vento di favonio. E porta con sé grida disperate. Hanno ammazzato compare Turiddu!!! Tutto si compie. Come in un rito sacrificale. Un pianto di madre si alza sconsolato. Un lamento famelico di lupa. Teatro di emozioni fortissime. Coinvolgente ed ubriacante. Spettacolo in cui riecheggiano canti e danze della nostra tradizione più vera. Per avvincere ed ubriacare. Per emozionarsi. Per godere di una serata che solo il grande Teatro può offrire.
Giovedì 11 agosto 2011
Compagnia Laltroteatro - Il berretto a sonagli
Due atti di Luigi Pirandello con Gianni Ricciardelli, Gelly Prezioso, Giuseppe Lospalluti, Maria Teresa Di Giesi, Michele Cuonzo, Maria Pia Antonacci, Angela Digennaro, Natalia Lospalluti. Regia Michele Puntillo
Pirandello ha definito il suo "Berretto a sonagli" come una commedia "nata" e non "scritta". Tutti gli attori in questo spettacolo cercano di essere personaggi vivi e veri, alternando pianto e riso durante tutto lo svolgimento del dramma.
Il personaggio di Ciampa, apparentemente grottesco, è in realtà straziante ed è il più moderno degli "eroi" pirandelliani. Il "Berretto" è la storia di un uomo, tra i quaranta e i cinquant'anni che, tradito dalla moglie, accetta la condanna e la pena di dividere l'amore della propria donna con un altro uomo, pur di non perderla. Un tema drammatico e attuale. Per tradizione questo personaggio è stato affrontato da attori alla fine della propria carriera, ad ogni modo avanti con gli anni e questo travisava la forza drammatica di Ciampa, così eroico e pieno di umanità, una umanità silenziosa e astuta che gli dà la forza di difendere la sua infelicità coniugale, contro la società ridicola di quel tempo.
Un personaggio apparentemente piccolo ma infinitamente grande. In effetti Ciampa è il segno di una profonda crisi interiore: pur consapevole dell'insensatezza della maschera che la società gli impone, l'uomo non sa liberarsi da quella falsità che riconosce come l'unico modo possibile di vivere. Ma è anche vero che ci vuole un eroe per sopportare l'umiliazione senza spezzarsi. E allora, chi è in fondo il più forte: chi non scende mai a compromessi o chi porta ogni giorno, senza lamenti, un fardello che per chiunque altro sarebbe troppo pesante?
Sabato 13 agosto 2011
Compagnia Nicola Pignataro - Crisi, patate e cozze
Due atti di Nicola Pignataro con Nicola Pignataro, Annalena Cardenio, Franco De Giglio, Gianni La Porta, Giuliano Ciliberti. Regia Nicola Pignataro
La crisi ormai ha ridotto gli italiani alle pezze. Non si arriva più alla quarta e nemmeno alla terza settimana. Pasquale, Giovanni e Anselmo cercano disperatamente la maniera per uscirne fuori e garantirsi il pranzo quotidiano. Sofonisba, titolare di una trattoria e Don Peppino, suo spasimante, completano il cast che farà sbellicare dal ridere.
Martedì 16 agosto 2011
Compagnia dei teatranti - Turandot
Due atti di Carlo Gozzi con Daniela Rubini, Enzo Matichecchia, Lella Mastrapasqua, Vincenzo Raguseo, Pippo Acquaviva, Giuseppe Sasso, Marilisa Protomastro, Marika Lopopolo, Anna Maria Lozito, Barbara Palumbo, Emanuela Trione, Antonio Todisco, Marina Bombini, Sabino Di Tullio, Elisa di Donna Trione, Giulia Ambra Amoruso, Ivana Maenza, Noemi Todisco. Coreografie di Mauro Di Gioia, Francesca Di Geso, Cosmo Sancilio, Giuliana Squeo. Regia Enzo Matichecchia
Tanti anni fa, nel palazzo imperiale di Pechino, vivevano l'Imperatore Altoum e sua figlia Turandot. Questa, per vendicare la sua antenata principessa Lou-Ling, fatta schiava e successivamente uccisa da un principe straniero, proponeva a tutti coloro che chiedevano la sua mano di risolvere tre enigmi: chi non ci riusciva veniva decapitato. L'ultimo in ordine di tempo fu il principe di Persia, straziatamente pianto da Ismaela, la sua balia. Un giorno a Pechino apparve Calaf, principe di Astrakan spodestato e costretto all'esilio, riconosciuto dal suo fedele servo Barach ora schiavo alla corte di Altoum insieme a sua moglie Schirina e sua figlia Zelima. Vista la bellezza della principessa su di un ritratto, Calaf se ne innamorò. Nonostante tutti, anche i tre ministri Ping, Pong e Pang cercassero di dissuaderlo, Calaf decise di risolvere i tre enigmi... e ci riuscì! La principessa si rifiutò comunque di sposarlo, così Calaf le propose a sua volta un indovinello: non avendo ancora rivelato il suo nome, entro l'alba Turandot doveva scoprirlo; se ci fosse riuscita lui sarebbe stato decapitato, altrimenti si sarebbero sposati. Durante la notte Calaf ricevette molte visite tra le quali quella di Adelma, principessa del regno di Tabriz ora schiava di Turandot, di lui perdutamente innamorata sin dai tempi in cui Calaf fu a sua volta schiavo presso la corte di suo padre durante l'esilio. Nel tentativo estremo di impedire le nozze, Adelma mentendo informò Calaf che Turandot aveva dato ordine ai suoi soldati di trucidarlo all'alba e gli propose di fuggire subito insieme, ma Calaf rifiutò perché perdutamente innamorato di Turandot; vistasi respinta, Adelma rivelò il suo nome alla principessa. Il giorno seguente Turandot comunicò a tutti di conoscere il nome del principe ignoto ma, tra la sorpresa generale e dopo aver chiesto perdono per quel che aveva fatto, decide comunque di sposarlo perché innamoratasi di lui.
Mercoledì 17 agosto 2011
Carlo Monopoli presenta - Napulitanata
Una carrellata di poesie, canzoni e macchiette scritte da grandi parolieri, musicisti e poeti napoletani, a cavallo tra la fine ottocento e i primi novecento.
Venerdì 19 agosto 2011
Compagnia Vallisa - La patrone
Di Giuseppe Solfato con Annamaria Eugeni, Marisa Eugeni, Caterina FirinuRegia Giuseppe Solfato
La patròne è, nella trama e nel linguaggio, esemplare delle peculiarità della scrittura teatrale di Solfato e dell'attenzione che l'autore ha sempre rivolto alle suggestioni più importanti del teatro europeo contemporaneo. L'azione scenica, giocata su più piani, alterna con sapienza commedia e dramma, lingua e vernacolo, alto e basso, e ruota attorno al "conflitto di classe" fra la popolana Marietta e "La Patròne" (la padrona di casa). A questo conflitto, situato temporalmente negli anni '70, si aggiunge anche il conflitto fra la Padrona e la figlia, studentessa di filosofia, ambientato ai giorni nostri.
Sabato 20 agosto 2011
Compagnia Teatro Duse Bari - La donna cannone
Di Teodosio Saluzzi e Dino Loiacono con Dino Loiacono, Gianni Sardella, Nicola Loiacono, Pietro Genchi, Maria Poliseno, Vito Cassano, Oronzo Di Landro. Regia Alfredo Vasco
Una commedia frizzante che è riesce ad affrontare temi di strettissima attualità come le stragi del sabato sera, il rapporto genitori e figli e la droga, senza tediare ma strappando risate e divertendo. "La Donna Cannone" è una storia che racconta tante storie, nella sua semplicità rappresenta la baresità allo stato puro che recupera, attraverso le varie gag disseminate qua e là, le sue tradizioni, i suoi modi di dire e di fare che gradualmente vanno scomparendo. Da quando Mario, figlio di Pupetta, è scomparso, vittima di un incidente, dopo una notte trascorsa in discoteca, quest'ultima.
Domenica 21 agosto 2011
Compagnia Academia Recital - Dracula
Musiche PFM (Premiata Forneria Marconi) con Valerio Pecorella, Miriam Pilla, Gianluca Lattuchelli, Daiana Spagnuolo, Antonio Montuori, Pasquale Monaco, Francesco Paolo Pilla. Corpo di ballo Denisa Marge, Alessia Montuori, Antonella Di Leo, Gilda Preziuoso, Francesca Manna, Rosalina Forte, Marco Lattuchelli, Raffaele Di Lascio. Coreografie Ilaria Pecorella. Direzione voci e cori Francesco Paolo Pilla e Pasquale Monaco. Regia Antonio Montuori.
Londra, la Transilvania, il castello di Dracula, il Demeter, notti di tempesta, la danza delle sensuali tentatrici, le Non Morte, i Vampiri: un progetto scenografico e coreografico in grado di dare ancora più forza e risalto alle straordinarie musiche della PFM.
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