
Cronaca
Appalto sicurezza, la polizia si porta un bel po' di carte
Acquisiti alcuni fascicoli nelle stanze del Comune di Trani. Sempre alta l’attenzione della procura sulle determine dirigenziali
Trani - giovedì 31 maggio 2012
8.53
La polizia di Trani ha acquisito mercoledì mattina nuove carte dalle stanze del Comune di Trani relativamente alla vicenda della determina con cui il dirigente Antonio Modugno ha affidato lavori per 180mila euro per la fornitura e posa in opera di materiale informatico necessario al controllo, al monitoraggio, alla registrazione ed alla sicurezza degli accessi al Palazzo di città.
Va avanti dunque l'operazione di approfondimento della procura di Trani impegnata a studiare, con l'ausilio della polizia, i criteri di assegnazione di diversi appalti per verificare se vi siano state corsie privilegiate nelle aggiudicazioni a determinate aziende e se le spese sostenute siano state congrue. Ad aprile furono sequestrate e fotocopiate circa 500 determine, mercoledì è stato compiuto un ulteriore passaggio.
Sull'affidamento dei lavori in questione, il movimento civico Forza Trani aveva presentato un esposto denuncia in procura non prima di aver chiesto al dirigente la revoca in autotutela della determina per alcune presunte irregolarità. Modugno aveva risposto picche garantendo sulla regolarità degli atti posti in essere e sottolineando come l'intera documentazione amministrativa fosse a completa disposizione dell'autorità giudiziaria. Preso in parola.
Va avanti dunque l'operazione di approfondimento della procura di Trani impegnata a studiare, con l'ausilio della polizia, i criteri di assegnazione di diversi appalti per verificare se vi siano state corsie privilegiate nelle aggiudicazioni a determinate aziende e se le spese sostenute siano state congrue. Ad aprile furono sequestrate e fotocopiate circa 500 determine, mercoledì è stato compiuto un ulteriore passaggio.
Sull'affidamento dei lavori in questione, il movimento civico Forza Trani aveva presentato un esposto denuncia in procura non prima di aver chiesto al dirigente la revoca in autotutela della determina per alcune presunte irregolarità. Modugno aveva risposto picche garantendo sulla regolarità degli atti posti in essere e sottolineando come l'intera documentazione amministrativa fosse a completa disposizione dell'autorità giudiziaria. Preso in parola.
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