Comune di Trani Assistenza Specialistica Scolastica. <span>Foto Tonino Lacalamita</span>
Comune di Trani Assistenza Specialistica Scolastica. Foto Tonino Lacalamita
Politica

Assistenza Specialistica Scolastica: scatta l'accelerazione a Trani

ll Sindaco Bottaro interviene, estesa la possibilità di deroga e anticipati i termini di segnalazione. Obiettivo: chiudere il caso zero ore entro gennaio

Il Comune di Trani e l'Ambito Territoriale Sociale (ATS) Trani-Bisceglie hanno impresso una netta accelerazione alla risoluzione della problematica relativa all'assistenza specialistica scolastica per gli alunni con disabilità, emersa con forza a seguito delle esclusioni determinate dal nuovo Regolamento. La controversia era nata dall'obbligo di possedere il certificato L. 104/92 art. 3 comma 3 (handicap grave) come requisito primario per accedere alle ore di assistenza, lasciando a inizio anno numerosi bambini con fragilità riconosciute di fatto senza supporto.

La svolta del Sindaco Bottaro: non è un problema di risorse
Dopo l'eco mediatica generata dalle interviste alle famiglie coinvolte, il Sindaco Amedeo Bottaro aveva preso una posizione risoluta lo scorso venerdì 31 ottobre, assicurando che la concessione delle ore non sarebbe stata vincolata da problemi di risorse economiche, ma che l'iter avrebbe richiesto la valutazione della fragilità, anche in deroga, da parte di una specifica équipe della ASL BT, come previsto dall'Art. 10 del Regolamento di Accesso. Il primo successo di questa svolta è stata l'immediata accelerazione dei tempi: il Sindaco diede mandato al Dirigente dell'Ufficio Piano di Zona, Dott. Alessandro Nicola Attolico, di anticipare la data di invio dei nominativi da parte dei Dirigenti Scolastici, portandola in via straordinaria dal 1° dicembre al 10 novembre.

L'anticipo del termine e l'Impatto sull'ATS
L'azione del Sindaco Bottaro, orientata alla logica dell'Ambito Territoriale (che include anche Bisceglie), ha avuto tuttavia un impatto immediato sul Comune limitrofo. Il Dott. Attolico, dovendo coordinare le richieste dei due Comuni e tenendo conto delle esigenze delle scuole che necessitavano di tempi più dilatati, ha dovuto ufficializzare un nuovo termine unico, e per questo lo scorso 6 novembre, è stata comunicata ai Dirigenti delle Scuole Primarie di Trani e Bisceglie la proroga straordinaria: il nuovo termine ultimo per la richiesta delle deroghe (Art. 10 del Regolamento) è stato fissato a lunedì 17 novembre. È cruciale sottolineare che l'accelerazione non mira solo a recuperare, per quanto riguarda Trani, i circa 80 bambini non inclusi, ma anche ad allargare il numero dei soggetti fragili che potranno usufruire dell'assistenza in virtù della deroga.

Il ruolo cruciale dell'educatore e della normativa
Va chiarito, laddove ce ne fosse bisogno, che questa assistenza rientra nell'ambito specialistico, che la Regione Puglia e gli Enti Locali attuano avendo l'obbligo di fornire l'assistenza per l'autonomia e la comunicazione (previsto dall' Art. 13, comma 3 della Legge 104/92). L'assistenza viene fornita dall'Educatore Professionale/AEC (Assistente Educativo Culturale), figura che si occupa di supportare l'alunno non a livello didattico (compito dell'insegnante di sostegno), ma sugli aspetti relazionali, comunicativi e di autonomia personale. Il valore della presenza dell'Educatore è fondamentale: si integra con l'azione della scuola, vedi l'insegnante di sostegno al quale l'educatore si affianca ma non si sostituisce, per garantire che l'alunno possa partecipare pienamente alla vita scolastica.

La lunga attesa del lieto fine: a gennaio?
Cosa succederà dopo il 17 novembre? L'Ambito Territoriale Sociale darà avvio immediato alle valutazioni dell'équipe della ASL BT. Gli esperti, avendo presenti in via prioritaria i PEI (Piano Educativo Individualizzato) in possesso delle scuole, valuteranno caso per caso. I tempi, per quanto accelerati, richiedono realismo: il numero di casi da valutare potrebbe essere superiore alle stime iniziali e il processo è intrinsecamente "tecnico-specialistico." L'auspicio è che, se l'iter proseguirà senza intoppi, la questione vedrà la sua conclusione a gennaio, alla ripresa post festiva. Questo è il lieto fine atteso: l'assegnazione delle ore di assistenza specialistica a tutti i bambini e ragazzi che ne hanno bisogno, superando la rigidità del requisito iniziale e garantendo che nessuna situazione di fragilità si trovi con "zero ore" di supporto.

La vittoria civica dell'inclusione
Questo risultato parziale è frutto di una battaglia trasversale, tra civismo e politica, siamo fiduciosi del buon esito di una battaglia nata tra i banchi della scuola, e per questo non posso non citare, lo faccio in maniera trasversale: Rosa Uva che in qualità di insegnante di Scuola per l'Infanzia e di già Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Trani, da subito e con tenacia si è spesa e si sta spendendo per il buon esito della questione. Cito Mariagrazia Cinquepalmi, già consigliera comunale, che ha seguito e segue la questione dal punto di vista finanziario e forse grazie a questa sua azione che " problemi di risorse economiche" ora sono stati superati. Una menzione anche all'azione dei movimenti civici e politici della città, di tutti i sette i consiglieri comunali di opposizione che hanno riportato nell'aula consigliare la discussione su un regolamento che necessariamente dovrà essere riscritto e lo sarà sicuramente alla luce di tutto quello che è successo e succederà ancora, perché "includere", per ogni Amministrazione che si rispetti, è un dovere e questo lo hanno compreso, meglio tardi che mai, sia il Sindaco Amedeo Bottaro e sia coloro che fino ad oggi si sono arroccati su posizioni rigide, perchè se includere è un dovere, essere inclusi un diritto.
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