
Politica
Bando sostegni, De Simola: "E' discriminatorio, andrebbe rivisto"
Il segretario di Italia in Comune analizza le criticità
Trani - venerdì 21 ottobre 2022
9.57
"Alla luce del recente bando sull'assegnazione di un contributo a parziale sostegno delle utenze domestiche, per quelle famiglie che riversano in uno stato di difficoltà, è doveroso fare alcune precisazioni": è una nota del segretario cittadino di Italia in Comune, Vincenzo De Simola, in merito al bando sostegni.
"Il bando - si legge nella nota - risulta essere discriminatorio, in quanto destinato solo ad una determinata fascia di cittadini ( coloro che sono indietro con i pagamenti), escludendo invece i virtuosi e comunque bisognosi (vedi i pensionati al minimo e magari con un affitto da pagare) che con sacrificio e rinunce hanno comunque pagato regolarmente le utenze. Quindi andrebbero rivisti alcuni parametri e soprattutto allargata la platea degli aventi diritto.
Le famiglie in stato di bisogno aumentano esponenzialmente ed in questa ottica un quadro sempre aggiornato è fondamentale per una equa ripartizione delle risorse da destinare. Chiediamo, quindi, un coinvolgimento dei Caf, patronati e associazioni, che meglio di chiunque altro conoscono e toccano con mano i disagi dei cittadini e possono dare un supporto all'amministrazione nell'individuare fasce e parametri da adottare.
Un'altra soluzione, più strutturale, sul fronte energetico, potrebbe prevedere, per queste famiglie, la stipula di contratti di fornitura "ad hoc" con la nostra municipalizzata per evitare che con il pagamento delle bollette si vadano anche a pagare i guadagni e gli oneri vari, ad altri gestori del servizio.
In sostanza, sarebbe preferibile lasciare le "risorse" in casa piuttosto che fuori. Nessuno può permettersi di creare uno scontro sociale ,la comunità ha bisogno di solidarietà per affrontare le difficoltà che nei prossimi mesi si faranno sentire come non mai.
Auspichiamo e, in tal senso vigileremo , affinché ciascuno, ai vari livelli e responsabilità, comprenda che l'equità sociale viene prima di qualsiasi altro interesse".
"Il bando - si legge nella nota - risulta essere discriminatorio, in quanto destinato solo ad una determinata fascia di cittadini ( coloro che sono indietro con i pagamenti), escludendo invece i virtuosi e comunque bisognosi (vedi i pensionati al minimo e magari con un affitto da pagare) che con sacrificio e rinunce hanno comunque pagato regolarmente le utenze. Quindi andrebbero rivisti alcuni parametri e soprattutto allargata la platea degli aventi diritto.
Le famiglie in stato di bisogno aumentano esponenzialmente ed in questa ottica un quadro sempre aggiornato è fondamentale per una equa ripartizione delle risorse da destinare. Chiediamo, quindi, un coinvolgimento dei Caf, patronati e associazioni, che meglio di chiunque altro conoscono e toccano con mano i disagi dei cittadini e possono dare un supporto all'amministrazione nell'individuare fasce e parametri da adottare.
Un'altra soluzione, più strutturale, sul fronte energetico, potrebbe prevedere, per queste famiglie, la stipula di contratti di fornitura "ad hoc" con la nostra municipalizzata per evitare che con il pagamento delle bollette si vadano anche a pagare i guadagni e gli oneri vari, ad altri gestori del servizio.
In sostanza, sarebbe preferibile lasciare le "risorse" in casa piuttosto che fuori. Nessuno può permettersi di creare uno scontro sociale ,la comunità ha bisogno di solidarietà per affrontare le difficoltà che nei prossimi mesi si faranno sentire come non mai.
Auspichiamo e, in tal senso vigileremo , affinché ciascuno, ai vari livelli e responsabilità, comprenda che l'equità sociale viene prima di qualsiasi altro interesse".
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