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Condono, in Consiglio si decide la proroga di un mese

Per ora è un flop: solo in 3 hanno aderito. Il condono per Ici, tarsu, tosap e pubblicità non convince i revisori

Torna a riunirsi il Consiglio comunale per l'approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Fra i punti all'ordine del giorno c'è anche la proroga al 30 novembre dei termini per il condono fiscale, introdotto in sede di approvazione del bilancio previsionale ed i cui termini scadono il 31 ottobre.

Finora il condono si è rivelato un flop: solo in 3 hanno aderito all'invitio dell'amministrazione sanando posizioni debitorie pregresse. L'assessore al bilancio, Nicola Pappolla, riconosce il dato poco confortante ma adduce delle giustificazioni: «Anche se il condono è stato introdotto il 30 giugno scorso con l'approvazione del bilancio di previsione, gli uffici comunali hanno cominciato l'attività soltanto alcune settimane fa, agli inizi di ottobre. Solitamente i cittadini aspettano gli ultimi giorni per decidersi a pagare, la proroga ci consentirebbe di dare maggiore respiro all'azione di riscossione».

Intanto però bisogna fare i conti con le cifre irrisorie riscosse. «A Trani – dice Pappolla – è dilagante il malvezzo di ritenere di poterla sempre far franca. Non è così. Se l'amministrazione dovesse esternalizzare, come da previsione, il servizio di accertamento, con le tecnologie oggi a disposizione delle società di riscossione, diventerebbe più facile scoprire gli evasori. In questo caso, per i furbi sarebbero dolori. Ecco perché continuiamo a ritenere il condono uno strumento utile per tutti».

Continuano a non pensarla così i revisori dei conti del Comune di Trani. L'idea del condono per Ici, tarsu, tosap e pubblicità non convince per nulla il collegio (composto da Angelo Pedone, Marino Bozzetti ed Antonio Lattanzio). Anche nell'ultimo parere sugli equilibri, le perplessità tornano a galla: «Il grado di accertamento – dicono i revisori – è insoddisfacente a sostenere le spese correnti, ciò soprattutto per quelle tipologie di entrate di carattere straordinario il cui successo era ed è subordinato ad attività di carattere straordinario e specialistico. La previsione di recupero evasione pari a 760mila euro non evidenzia movimentazioni se si escludono le somme riscosse dagli accertamenti effettuati in anni precedenti e dunque a copertura di residui attivi. D'altra parte non si riscontrano attività poste in essere dagli uffici per rendere tali previsioni compatibili. La concomitante previsione di un condono degli stessi cespiti tributari per 735mila euro annunciato nel bilancio di previsione del 2011 ad oggi non mostra segnali positivi tant'è che nella manovra di riequilibrio viene ridotta la relativa previsione di entrata di circa 200mila euro». «L'assenza di una adeguata struttura interna – concludono i revisori – rischia di minare l'effettiva realizzazione del condono, ferme restando tutte le conseguenze che potrebbero discendere dalle obiezioni già formulate da parte di questo collegio in fase previsionale del bilancio 2011 circa le annualità condonabili, obiezioni che qui devono intendersi integralmente richiamate».

Il condono fiscale è stato introdotto per Ici, pubblicità e pubbliche affissioni, occupazione di suolo pubblico e smaltimento dei rifiuti con disposizioni e benefici per tutti i periodi di imposta relativi agli anni 2009 e precedenti.
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