Politica

Giovani comunisti alla ricerca degli "spazi" perduti

Intervento sulle affissioni a tariffa ridotta.

«Per noi, organizzazione politica giovanile, fatta principalmente di studenti, disoccupati e lavoratori precari, il costo di realizzazione e affissione dei manifesti è spesso diventato un limite reale alla possibilità di esprimere pubblicamente le nostre idee, un limite alla democrazia nel nostro paese, perché un idea che non puo' essere espressa, è un idea che non puo' essere condivisa, è un idea che non esiste.

Per questo abbiamo appreso con gioia e con rabbia che dal primo gennaio 2005 le regole erano cambiate. Con gioia, che era stata fatta una legge che aumentava gli spazi esigui di libera espressione e con rabbia, che nella nostra città questa legge era nascosta ai cittadini e ignorata da chi doveva rispettarla.

Cosa sarebbe dovuto avvenire?

Dal 1º gennaio 2005 tutti i comuni Italiani devono riservare (art. 1, c. 480, lett. c, legge 30 dicembre 2004, n. 311) il 10% degli spazi totali delle affissioni per i manifesti di particolari soggetti quali lo Stato e gli enti pubblici territoriali, comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro, manifesti di attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, spettacoli viaggianti etc. con l'esonero della tariffa sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni. L'esenzione si applica alle affissioni negli appositi spazi, pari al 10% degli spazi totali (di ogni comune), ed inoltre per l'affissione dei manifesti di cui sopra al di fuori degli spazi riservati, é confermata la riduzione al 50% della tariffa.

A Trani, l'ente gestore delle affissioni non ha ancora applicato a nessun soggetto questa legge, arrecando un grave danno alla libertà di espressione nella nostra città. Inoltre il nostro primo cittadino, invitato a intervenire sulla questione nel forum pubblico su traniweb, ha preferito non rispondere alle richieste di chiarimento.

Noi chiediamo che l'Amiu convochi immediatamente i soggetti interessati a questa norma per stabilire il posizionamento e la quantità degli spazi per le libere affissioni, e chiediamo che questa amministrazione intervenga rapidamente sulla questione. Se non si troverà una rapida soluzione al problema ci prenderemo l'onere di invitare tutti i soggetti lesi a riprendersi i diritti che fino ad oggi sono stati negati» Giovani Comunisti
Sezione di Trani
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